Francoforte, 10 agosto 2018 - Dalle vette del ciclimo alle sbarre. Non si arresta la parabola discendente dell'ex campione Jan Ullrich, finito in manette oggi a Francoforte per lesioni gravi e pericolose. Lo scrive la Bild on line. Il 'Kaiser' (così era soprannominato il ciclista, vincitore del Tour de France nel 1997, della Vuelta nel 1999 e campione olimpico a Sydney 2000), è accusato di aver abusato di una prostituta: si trovava con lei quando è stato prelevato dalle forze dell'ordine da un hotel di lusso.

falseUllrich era stato arrestato già pochi giorni fa a Palma di Maiorca (foto accanto), per violazione di domicilio e minacce all'attore e regista Til Schweiger, vicino di casa. Da pochi giorni era tornato in Germania, per sottoporsi a una terapia di disintossicazione e combattere la dipendenza da droghe e alcol. Lo racconta lui stesso in un'intervista proprio alla Bild. "La separazione da Sara e la lontananza dei miei figli, che non vedo da Natale, mi hanno portato a fare e prendere cose di cui mi pento - spiega - Ora sono in cura per l'amore che provo nei loro confronti".

Quarataquattro anni, Ullrich ha concluso la sua carriera per una vicenda di doping. Nel maggio 2006, il suo nome è apparso nel caso di una rete presumibilmente organizzata che ruotava intorno al medico spagnolo Eufemiano Fuentes. Il ciclista tedesco è stato escluso dal Tour de France il giorno prima della partenza e ha annunciato il suo ritiro a febbraio 2007. Un anno dopo, il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) lo sanzionò per il doping e tutti i risultati ottenuti dopo il maggio 2005 furono cancellati.

falseSolo anni dopo, nel 2013, Ullrich ha ammesso di aver fatto uso di prodotti dopanti. Abbandonato definitivamente il mondo del ciclismo, i guai per lui non sono finiti.