Martedì 23 Aprile 2024

La guerra in Ucraina, ministro polacco: “Personale Nato già nel Paese”. Mosca: “Lo sappiamo”. 007 russi: “L’esercito ucraino vuole rovesciare Zelensky”

Von der Leyen e le dichiarazioni del Papa: “E’ Putin che deve riporre le armi”. Critiche anche dal ministro degli Esteri tedesco. Stoltenberg (Nato): “Arrendersi non è pace”. Cremlino: “Comprensibile il discorso del Pontefice”. Zelensky: “La Chiesa è al fronte”. Capo 007 Budanov: “Piani di Mosca anche contro altri Paesi”

Roma, 11 marzo 2024 – Continua a far discutere l’appello di papa Francesco per il “coraggio” di una soluzione negoziata alzando “bandiera bianca”. Invito indirettamente rivolto all’Ucraina che ha profondamente indignato Kiev, che ha respinto al mittente l’invito del Pontefice. Non è l'Ucraina che deve fermarsi, ma la Russia, ha ribadito Zelensky nel suo discorso alla nazione di ieri sera. "Se gli assassini e i torturatori russi non avanzano verso l'Europa è solo perché vengono fermati dagli ucraini con le armi in mano sotto la bandiera blu e gialla", ha detto il presidente ucraino. E ancora: “La vera Chiesa è al fronte, non a mediare virtualmente”. Oggi il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che “arrendersi non è pace”. Anche Von der Leyen risponde indirettamente al Pontefiche: “E’ Putin che deve riporre le armi”. 

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Il Papa a colloquio con Zelensky nel 2023 (Ansa)
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Anche il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock critica aspramente le dichiarazioni di Papa Francesco, dicendo di non “capire" la sua posizione. D’altra parte il Cremlino – per bocca del portavoce Peskov – guarda con favore l’appello del Papa attribuendo la responsabilità di un mancato accordo a Kiev “che continua a rifiutare tale ipotesi”.

In generale non è un momento positivo per l'Ucraina, che sta subendo un ritorno  su campi di battaglia delle forze di Mosca, e si deve così appoggiare sempre più agli aiuti di Ue e Usa sperando non vengano a mancare. Per questo motivo non ha destato molto stupore in generale, e a Mosca, l'affermazione del ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, che ha dichiarato: "Personale militare della Nato è già presente in Ucraina". La reazione del Cremlino è stata categorica: "Lo sappiamo. Impossibile nasconderlo". A questo va aggiunta la rivelazione dei servizi di sicurezza russi su un possibile futuro golpe in Ucraina. Infatti una fonte dei servizi avrebbe rivelato ai media che unità delle forze speciali e l'esercito sarebbero stanchi della gestione dei vertici militari da parte di Zelensky e starebbero valutando di rovesciarlo.

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21:26
Budanov: "Piani militari russi anche contro altri Paesi"

Un rapporto presentato oggi dal capo dei servizi segreti militari ucraini, Kyrylo Budanov, al presidente Volodymyr Zelensky indica che esistono piani militari della Russia "non solo contro il nostro Paese, ma anche contro altre nazioni. Il compito comune del mondo ora è contrastare la fantasia malata di Putin di avere presumibilmente il tempo per continuare la guerra", ha detto Zelensky.

19:30
Ancora un no di Scholz per i missili Taurus a Kiev, neanche con triangolazione

Il cancelliere Olaf Scholz non ha cambiato idea: i missili da crociera "Taurus" non andranno in Ucraina, neache nell'ambito di una triangolazione proposta dal Regno Unito per fornire simili sistemi d'arma all'Ucraina. "Non credo che il dispiegamento sia giustificabile, che sia diretto o indiretto", ha il cancelliere.

Il missile da crociera tedesco "Taurus"
Il missile da crociera tedesco "Taurus"
19:08
Zelensky: Avremo più di mille chilometri di linee difensive"

Sono in costruzione o già costruite "piu' di mille chilometri" di linee difensive lungo il fronte ucraino: lo ha reso noto il presidente Volodymyr Zelensky, in un'intervista a Bfmtv e Le Monde. "Dovete sapere che quando parliamo di fortificazioni è un processo costante: non stiamo parlando di chilometri o di centinaia di chilometri ma oltre 1.000 chilometri di costruzioni. Si tratta quindi di un compito molto complesso". Zelensky ha parlato di "tre linee di difesa" già "costruite", nell'Est, nel Sud e nel Nord dell'Ucraina.
 

19:07
Zelensky a Macron: "Nessun francese morirà in Ucraina"

Intervistato da Bfm Tv il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha risposto all'ipotesi lanciata dal presidente Emmanuel Macron di eventuali truppe di paesi europei sul suolo ucraino: "Fino a quando l'Ucraina resiste l'esercito francese può restare sul territorio francese". Assicurando ai francesi: "I vostri figli non moriranno in Ucraina", poiché, ha aggiunto, l'Ucraina non è membro della Nato. 
 

19:07
Zelensky: "Abbiamo fermato l'avanzata russa"

"L'avanzata della Russia è stata fermata" e la situazione al fronte è "decisamente migliore" ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Posso darvi le ultime informazioni: la situazione è decisamente migliore rispetto agli ultimi tre mesi", ha assicurato a Bfmtv e al quotidiano Le Monde.

19:00
Kiev: convocato nunzio apostolico

Il nunzio apostolico in Ucraina, Visvaldas Kulbokas, è stato convocato al ministero degli Esteri di Kiev dopo le parole di Papa Francesco, rende noto in una nota il sito web del ministero degli Esteri di Kiev. L'Ucraina, è stato riferito al nunzio secondo la nota, è "delusa dalle parole del Pontefice riguardo la 'bandiera bianca' e la necessità di 'mostrare coraggio e negoziare'". 

18:46
Cancelliere Scholz non è d'accordo con il Papa: "Kiev ha diritto di difendersi"

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato di non essere d'accordo con le affermazioni del Papa sulla cosiddetta "bandiera bianca" dell'Ucraina. "La posizione della Germania è molto chiara: Kiev ha il diritto di difendersi e può contare sul nostro sostegno in tal senso, con molte opzioni".
 

17:41
Ria Novosti: "Servizi e forze armate ucraine vogliono rovesciare Zelensky" 

In un articolo l'agenzia russa Ria Novosti, citando le rivelazioni di una fonte dei servizi di sicurezza, sostiene che unità d'élite delle forze armate ucraine siano insoddisfatte del rimpasto nella leadership militare dell'esercito e starebbero discutendo del rovesciamento di Vladimir Zelensky. Solo un mese fa il presidente Zelensky ha sostituito ai vertici dell'esercito Valery Zaluzhny con il nuovo comandante in capo Alexander Syrsky. La fonte dei servizi russi ha raccontato: "I nostri specialisti  hanno avuto accesso a una risorsa dove comunicano marines, forze speciali, intelligence, le forze speciali della Sbu, nonché vari battaglioni nazionalisti. Si tratta di specialisti altamente qualificati che sono chiaramente insoddisfatti del cambio al comando. Stanno discutendo seriamente le opzioni per rovesciare l'attuale governo e il comando delle forze armate ucraine". 

15:52
Mosca: "Uomini Nato in Ucraina? Imposssibile nasconderlo"

"Impossibile nasconderlo", è stato il commento la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in un'intervista alla testata Izvestia, alle affermazioni del ministro degli esteri polacco sulla presenza di militari dell'Allenza Atlantica in Ucraina: secondo la Zakharova, gli Usa, la Gran Bretagna e altri Paesi occidentali conducono una "guerra ibrida" contro la Russia con la partecipazione di "istruttori delle forze speciali, esperti, specialisti dai rispettivi dipartimenti militari dei Paesi Nato".

Militari tedeschi della Nato durante le esercitazioni  Nordic Response
Militari tedeschi della Nato durante le esercitazioni Nordic Response
15:50
Ministro polacco: "Personale Nato in Ucraina"

Il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, durante una conferenza stampa, ha dichiarato: "Personale militare della Nato è già presente in Ucraina". E senza rivelre la nazionalità dei militari in aiuto a Kiev ha aggiunto: "Vorrei ringraziare gli ambasciatori di quei Paesi che hanno preso questo rischio. Questi Paesi sanno chi sono, ma non posso rivelarli. Contrariamente ad altri politici, non li elencherò". Il Regno Unito in precedenza aveva confermato l'invio di piccole unità nel Paese per l'addestramento medico. 

14:55
Von der Leyen: "Chi nega la pace è Putin, lui deve deporre le armi"

 La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen prende indirettamente le distanze dalle richieste di Papa Francesco all'Ucraina. "Chi nega la pace e vuole spazzare via l'Ucraina è Putin, Putin deve deporre le armi", dice von der Leyen secondo i media tedeschi, a Berlino presentando il programma elettorale della CDU/CSU per le elezioni europee. "Nessuno desidera la pace più del popolo ucraino", ha detto. Ma ci deve essere "una pace vera e giusta; non può esserci alcuna occupazione, e no all'oppressione". 

14:14
Issata la bandiera svedede al quartier generale Nato

La bandiera svedese è stata issata al quartier generale della Nato, a Bruxelles, e ora sventola accanto a quelle degli altri 31 alleati. "L'ingresso della Svezia mostra che la porta della Nato resta aperta, nessuno può chiuderla, ogni nazione può scegliere la sua strada e noi abbiamo scelto quella della democrazia", lo ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg durante la cerimonia.

13:13
Stoltenberg (Nato): arrendersi non è pace

"Il nostro sostegno all'Ucraina ha salvato vite e deve continuare. Il presidente Putin ha cominciato questa guerra e ha il potere di fermarla oggi. L'Ucraina non ce l'ha questa scelta. Arrendersi non è pace". Così il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un punto stampa con il premier svedere, Ulf Kristersson. "Dobbiamo continuare a rafforzare l'Ucraina per dimostrare al presidente Putin che non può ottenere ciò che vuole sul campo. Ma bisogna sedersi e negoziare una soluzione dove l'Ucraina viene riconosciuta e prevale come nazione sovrana e indipendente", ha aggiunto.

11:44
Il viaggio di Macron a Kiev "nelle prossime settimane"

In quello che appare come un ennesimo rinvio, l'Eliseo ha fatto sapere oggi che il presidente Emmanuel Macron si recherà in Ucraina "nelle prossime settimane". Macron aveva inizialmente detto che avrebbe visitato l'Ucraina a febbraio, prima di indicare che la visita avrebbe avuto luogo prima della metà di marzo. Si tratterà del secondo viaggio che Macron farà a Kiev dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala nel febbraio 2022, dopo una visita effettuata insieme al cancelliere tedesco Olaf Scholz e all'allora premier italiano Mario Draghi a Kiev nel giugno di quell'anno. Ieri sera Macron ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj e i due "hanno concordato di rimanere in stretto contatto", ha dichiarato l'Eliseo in una nota, aggiungendo che la visita del presidente francese in Ucraina "dovrebbe avvenire nelle prossime settimane". 

10:14
Zelensky: "Chiesa al fronte, non a mediare virtualmente"

"Ringrazio ogni cappellano ucraino che è nell'esercito, nelle Forze di Difesa. Sono in prima linea, proteggendo la vita e l'umanità, sostenendo con la preghiera, il dialogo e le azioni. Questo è ciò che è la Chiesa: sta insieme alle persone, non da qualche parte, a duemilacinquecento chilometri di distanza, mediando virtualmente tra qualcuno che vuole vivere e qualcuno che vuole distruggerti". Così Volodymyr Zelensky, in riferimento alle parole del Papa. "Gli assassini e i torturatori russi non si spostano verso l'Europa solo perché sono trattenuti dagli ucraini con le armi e sotto la bandiera blu e gialla", ha aggiunto. 

09:52
Zelensky: "Sono altri che devono fermarsi"

Non è l'Ucraina che deve fermarsi, ma la Russia: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha approfittato del suo discorso alla nazione di ieri sera, per replicare alle dichiarazioni di Papa Francesco in cui il Pontefice chiedeva all'Ucraina di avere il coraggio di alzare bandiera bianca e negoziare. "Se gli assassini e i torturatori russi non avanzano verso l'Europa è solo perché vengono fermati dagli ucraini con le armi in mano sotto la bandiera blu e gialla", ha detto Zelensky, riferendosi alla bandiera nazionale ucraina, "in Ucraina c'erano molti muri bianchi di case e chiese che ora sono bruciati e distrutti dai proiettili russi. E questo dice in modo molto eloquente chi deve fermarsi affinchà la guerra finisca", ha aggiunto. 

09:50
Berlino critica il Papa

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha criticato aspramente le dichiarazioni di Papa Francesco sull'Ucraina, dicendo che non ha "capito" la sua posizione. "Mi chiedo davvero cosa stesse pensando", ha detto Baerbock. "Non capisco", ha aggiunto Baerbock in un talk show sull'emittente pubblica ARD domenica sera.  "Penso che alcune cose si possano capire solo se si vedono con i propri occhi", ha aggiunto Baerbock, che si è recata a Kiev diverse volte dall'inizio della guerra. Baerbock ha ricordato di aver visto in prima persona la devastazione provocata dall'invasione russa, comprese le conseguenze di un attacco a un asilo, e ha anche sottolineato il rapimento di bambini ucraini da parte della Russia.  

Il Papa ha suscitato scalpore lo scorso fine settimana dopo aver affermato in un'intervista alla televisione svizzera che si dovrebbe "avere il coraggio di alzare bandiera bianca e negoziare", a due anni dall'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. Anche una specialista della difesa nel governo di coalizione del cancelliere Olaf Scholz ha contraddetto nettamente l'appello di Francesco: "Prima che le vittime ucraine alzino bandiera bianca, il Papa dovrebbe invitare a voce alta e inequivocabile i brutali perpetratori russi ad ammainare la loro bandiera pirata, il simbolo della morte e di Satana", ha affermato Marie-Agnes Strack-Zimmermann secondo Dpa. "E perché, in nome di Dio, non condanna l'incitamento verbale omicida di Kyrill, capo della Chiesa ortodossa russa ed ex agente del KGB, nei confronti del popolo ucraino?" si è chiesta Strack-Zimmermann, membro del Partito liberale democratico libero (FDP). E ha aggiunto: "Come cattolica, mi vergogno che si astenga dal fare questo".

09:47
Cremlino: appello del Papa comprensibile ma Kiev rifiuta

L'appello del Papa per una soluzione negoziata in Ucraina "è abbastanza comprensibile", ma Kiev continua a rifiutare una tale ipotesi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax. "In generale - ha detto Peskov - l'idea che il Papa ha affermato, ovviamente, è abbastanza comprensibile. Si è espresso a favore dei negoziati. Sapete che il nostro presidente ha ripetutamente parlato della nostra disponibilità e apertura a risolvere i nostri problemi attraverso i negoziati. E questo è preferibile". Tuttavia, ha aggiunto, "sfortunatamente, sia le dichiarazioni del Papa che le ripetute dichiarazioni delle altre parti, compresa la nostra, sono state recentemente accolte con un rifiuto assolutamente severo da parte del regime di Kiev, e non consentono la possibilità di condurre alcun negoziato". Il portavoce del Cremlino, comunque, ha detto di ritenere che nelle dichiarazioni del pontefice "c'era un contesto più ampio" rispetto a quello di un invito a Kiev ad alzare "bandiera bianca".