Mercoledì 17 Luglio 2024

Israele, eliminato alto comandante di Hezbollah. La risposta: “Lanciati 100 razzi”. Gallant: tank da Rafah possono entrare in Libano

Stamattina attentato in un centro commerciale nel nord di Israele: assalitore ucciso, un morto tra i civili. Aumentano i raid nei campi profughi palestinesi

Roma, 3 luglio 2024 – Il Libano è sull’orlo di una guerra. Secondo fonti libanesi, Israele avrebbe ucciso in un raid un alto comandante di Hezbollah. Sarebbe Abu Ali Nasser, capo del gruppo ‘Aziz’, una delle 3 divisioni regionali di stanza nel sud del Libano.

In risposta Hezbollah ha fatto sapere di aver lanciato “100” razzi contro Israele.

I tank in uscita dall'operazione di terra a Rafah “possono arrivare fino al fiume Litani”, ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant durante una visita ai soldati al confine con Gaza riferendosi al fiume in Libano a circa 16 chilometri a nord della frontiera con Israele. “Stiamo colpendo duramente Hezbollah e siamo in grado di intraprendere qualsiasi azione necessaria in Libano o a raggiungere un accordo da una posizione di forza. Preferiamo un accordo, ma se la realtà ce lo impone, sapremo combattere”.

Cambia la strategia israeliana a Rafah. Dopo che 900 uomini di Hamas sono stati uccisi, l’Idf annuncia: “Lo sforzo attuale è ora concentrato sulla distruzione delle infrastrutture terroristiche e sotterranee. La campagna militare è ancora lunga”, ha annunciato il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, Herzi Halevi.

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La campagna militare israeliana a Rafah è ancora lunga: lo ha annunciato il capo di stato maggiore dell'Idf
La campagna militare israeliana a Rafah è ancora lunga: lo ha annunciato il capo di stato maggiore dell'Idf
18:54
Israele ha avuto risposta di Hamas sulla tregua, è in esame

I mediatori dell'accordo su una possibile tregua a Gaza hanno trasmesso a Israele "il riferimento" di Hamas sulle linee generali dell'intesa. Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier per conto del Mossad. "Israele - ha detto la stessa fonte - sta esaminando il riferimento e darà la sua risposta ai mediatori".

14:58
Gallant: carri liberi da Rafah possono entrare in Libano

Il ministro della Difesa Yoav Gallant, durante una visita al confine di Gaza, ha detto alle truppe che i carri armati che escono dalla battaglia di Rafah "possono arrivare fino al Litani", un riferimento al fiume Libano 10 miglia a nord del confine con Israele, e alla linea oltre la quale Israele chiede al gruppo terroristico di ritirare le sue forze. Gallant, scrive il Times of Israel, afferma che le forze israeliane saranno pronte a intraprendere qualsiasi azione necessaria contro Hezbollah, anche se la preferenza resta quella di raggiungere un accordo negoziato. "Stiamo colpendo Hezbollah molto duramente ogni giorno e raggiungeremo anche uno stato di piena prontezza per intraprendere qualsiasi azione richiesta in Libano, o per raggiungere un accordo da una posizione di forza. Preferiamo un accordo, ma se la realtà ci costringe, sapremo come combattere", ha detto Gallant in una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio.

14:22
Gallant: "Tank da Rafah possono raggiungere il fiume Litani"

I tank in uscita dall'operazione di terra a Rafah "possono arrivare fino al fiume Litani". Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant durante una visita ai soldati al confine con Gaza riferendosi al fiume in Libano a circa 16 chilometri a nord della frontiera con Israele. "Stiamo colpendo duramente Hezbollah e siamo in grado di intraprendere qualsiasi azione necessaria in Libano o a raggiungere un accordo da una posizione di forza. Preferiamo un accordo, ma se la realtà ce lo impone, sapremo combattere". La linea del fiume Litani è quella oltre la quale Israele vuole ritornino gli Hezbollah.

13:35
Jihad islamica: "Ostaggi israeliani hanno tentato il suicidio"

Alcuni ostaggi israeliani hanno tentato di suicidarsi durante la loro prigionia nella Striscia di Gaza. Lo ha scritto su Telegram Abu Hamza, il portavoce delle Brigate al-Quds, braccio armato della Jihad Islamica, sottolineando ''l'estrema frustrazione provata'' dagli ostaggi quando hanno capito che ''il governo ignorava la loro causa''. Hamza ha aggiunto che ''continueremo a trattare gli ostaggi allo stesso modo in cui vengono trattati i nostri prigionieri da Israele''.

12:17
Fonti libanesi: ucciso alto comandante Hezbollah in raid israeliano

In un raid israeliano su Tiro in Libano è stato ucciso un alto comandante di campo degli Hezbollah. Lo hanno riferito fonti vicine ai miliziani sciiti, citate dai media israeliani. "Un comandate degli Hezbollah responsabile di uno dei tre settori del Libano sud è stato ucciso", ha spiegato la fonte. Secondo media arabi, anche questi ripresi da quelli israeliani, si tratta di Abu Ali Nasser, il capo del gruppo 'Aziz', una delle 3 divisioni regionali di Hezbollah del sud Libano al confine con Israele.

11:48
Morto uno dei due uomini accoltellati al centro commerciale

E' morto uno dei due uomini che erano stati accoltellati in un centro commerciale di Karmiel, nel nord di Israele, da un aggressore che era stato poi ucciso a colpi d'arma da fuoco dalla polizia. Lo scrive il Times of Israel. Resta ricoverato in ospedale il secondo uomo ferito in modo grave.

10:42
Israele, attentato al centro commerciale: terrorista ucciso da una vittima

É stato ucciso a colpi di arma da fuoco il terrorista che ha compiuto l'attacco con coltello nel centro commerciale di Karmiel, nel nord di Israele. L'uomo ha accoltellato due persone: una delle vittime è riuscita ad afferrare un'arma e sparargli, "neutralizzandolo". I feriti sono due ventenni che sono stati trasportati d'urgenza al Galilee Medical Center a Nahariya. Lo ha reso noto la polizia israeliana, ma l'identità dell'accoltellatore non è stata resa nota. 

 

09:18
Inviato Usa da Macron: preoccupazioni sulla possibile guerra tra Hezbollah e Israele

L'inviato americano Amos Hochstein incontrerà oggi a Parigi l'inviato del presidente francese Emmanuel Macron in Libano, Jean-Yves Le Drian, tra le preoccupazioni di una guerra tra Hezbollah e Israele. Il mese scorso Hochstein ha visitato Israele e Libano come parte degli sforzi per allentare le tensioni. Mentre era a Beirut, Hochstein ha affermato che una soluzione diplomatica tra Israele e Hezbollah è “ralizzabile ed urgente”.

08:30
Ordini di sgombero a Khan Yunis, l'Onu: "Aumentano la sofferenza dei civili"

Le Nazioni Unite lanciano l'allarme per gli ordini di sgombero lanciati dai militari dell’Idf a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza. “Livello così massiccio da aumentare le sofferenze dei civili e i bisogni umanitari”, dicono dall’Onu. “La gente si trova di fronte alla scelta impossibile tra doversi trasferire, molti per la seconda o terza volta, in aree che a malapena hanno spazi o servizi o restare in aree in cui sanno che ci saranno pesanti combattimenti”, ha denunciato Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale dell'Onu. Ieri i militari israeliani hanno ordinato lo sgombero del settore orientale di Khan Yunis e già stamani sono stati confermati raid.

08:00
NYT: i generali israeliani vogliono il cessate il fuoco. Ma Netanyahu frena

"I generali israeliani vogliono un cessate il fuoco a Gaza", anche se questo dovesse significare lasciare Hamas al comando della Striscia. È quanto hanno riferito al New York Times sei tra attuali ed ex funzionari della sicurezza dello Stato ebraico. Secondo il giornale americano, i generali ritengono che un cessate il fuoco permanente sia il modo migliore per liberare gli ostaggi rimasti a Gaza e che le Idf abbiano bisogno di una pausa nei combattimenti prima dell'inizio di una potenziale guerra con Hezbollah in Libano.

Nell'articolo non si indica con quanta forza questa posizione sia stata espressa al primo ministro, Benjamin Netanyahu, che promette di continuare a combattere fino alla “vittoria totale”. In risposta all'articolo, le Idf hanno insistito nella loro volontà di “continuare a combattere finché non saranno raggiunti gli obiettivi della guerra: la distruzione delle capacità militari e di governo di Hamas, il ritorno dei nostri ostaggi e il ritorno sicuro dei residenti nel nord e nel sud del paese. L'Idf – continua la nota – continueranno a combattere Hamas in tutta la Striscia di Gaza, a migliorare la loro preparazione per una guerra nel nord e a difendere tutti i nostri confini”.

 

05:42
Cisgiordania, iniziata l'evacuazione dell'avamposto ebraico di Oz Zion

Le forze di sicurezza israeliane hanno cominciato ad evacuare l'avamposto illegale ebraico di Oz Zion in Cisgiordania. Lo ha riferito la Radio Militare segnalando che sul posto ci sono incidenti con i coloni che hanno dato alle fiamme pneumatici e cercato di impedire alle forze di sicurezza di arrivare sul luogo. L'avamposto è costruito su terra privata palestinese ed è stato eretto la prima volta nel 2005, poi demolito dall'esercito e quindi ricostruito. Ora il nuovo intervento di evacuazione e abbattimento.

05:05
Nuova strategia a Rafah, l'Idf: "Campagna militare ancora lunga"

Il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, Herzi Halevi, afferma che le milizie dell'Idf hanno "ucciso oltre 900 combattenti della brigata Rafah di
Hamas", ma che la campagna militare nella zona è ancora "lunga". In un comunicato pubblicato ieri sera, Halevi ha spiegato che "lo sforzo attuale" delle forze israeliane in questa parte del
sud della Striscia di Gaza "è ora concentrato sulla distruzione delle infrastrutture terroristiche e sotterranee, che richiede tempo: pertanto questa è una campagna lunga. Non vogliamo – specifica il generale – lasciare Rafah con l'infrastruttura terroristica intatta".

04:50
Cisgiordania, Anp: "Aumento mai visto dei raid"

Quattro palestinesi sono rimasti uccisi in un attacco israeliano nel campo di Nur Shams, in Cirgiordania. Lo ha riferito il ministero della Salute dell'Autorità Nazionale Palestinese. Il campo ha visto un'ondata di violenza nelle ultime settimane, con un aumento mai visto dei raid e degli attacchi da parte di coloni israeliani. L'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa ha riferito che i
morti sono uomini di età compresa tra 22 e 25 anni, uccisi in un attacco da un drone israeliano. Lunedì, una donna e un bambino erano stati uccisi da un raid israeliano nel campo, secondo funzionari palestinesi, e altri quattro sono rimasti feriti. Ad aprile un raid israeliano durato due giorni ha causato la morte di 14 persone a Nur Shams, ha dichiarato all'epoca la Mezzaluna Rossa palestinese.

Almeno 556 palestinesi sono stati uccisi da soldati e coloni israeliani in Cisgiordania dall'inizio del conflitto a Gaza, secondo un conteggio del ministero della Salute. Almeno 15 israeliani sono morti in attacchi palestinesi in Cisgiordania nello stesso periodo, secondo un conteggio dell'Afp basato su cifre ufficiali israeliane.

Le forze israeliane al campo per rifugiati palestinesi di Nur Shams, nella Cisgiordania occupata
Le forze israeliane al campo per rifugiati palestinesi di Nur Shams, nella Cisgiordania occupata
04:35
Gaza, l'appello: "La pelle dei bambini è malata"

Scabbia, varicella, pidocchi, impetigine e altre eruzioni cutanee debilitanti: la pelle dei bambini di Gaza è malata. "Mio figlio non riesce a dormire tutta la notte perché non riesce a smettere di grattarsi il corpo", ha detto Wafaa Elwan, raccontando l'ultima epidemia che ha colpito la tendopoli dove lei e i suoi sette figli si sono rifugiati. Il bambino ha macchie bianche e rosse su piedi e gambe, e altre sotto la maglietta. Più di 150.000 persone nei territori palestinesi hanno contratto malattie della pelle nelle condizioni in cui sono stati costretti gli sfollati di Gaza da quando è scoppiata la guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre scorso, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità.

"Dormiamo per terra, sulla sabbia, dove sono presenti i batteri", ha detto Elwan. La sua famiglia è una delle migliaia che vivono su una distesa sabbiosa vicino al mare, nei pressi della città centrale di Gaza di Deir al-Balah. "Non possiamo fare il bagno ai nostri bambini come prima - prosegue e non ci sono prodotti igienici e sanitari per lavare e pulire il posto. Non c'è niente". Lo steso mare, dove i bambini si lavavano, è malato: "È tutto liquami. Buttano persino immondizia e pannolini per bambini in mare". L'Oms ha segnalato 96.417 casi di scabbia e pidocchi dall'inizio della guerra a Gaza, 9.274 casi di varicella, 60.130 casi di eruzioni cutanee e 10.038 casi di impetigine.