Martedì 23 Luglio 2024

Raid a Gaza e Rafah: morti 13 parenti di Haniyeh. Gallant a Usa: “Cerchiamo intesa, ma pronti a tutto con Hezbollah”. Canada ai suoi cittadini: “Lasciate il Libano”

I leader dei miliziani palestinesi si trasferiranno in Iraq. Tensioni in Libano, gli Usa lanciano un messaggio a Hezbollah: “Non possiamo fermare Israele”. Houthi: colpita nave israeliana con nuovo missile balistico”

Roma, 25 giugno 2024 – Sedici morti nei bombardamenti a tappeto avvenuti nella notte nella Striscia di Gaza. Raid contro due scuole usate come rifugio dall’Unrwa: tra le vittime ci sarebbe anche la sorella del capo di Hamas, Ismail Haniyeh. Ad aprile, l'esercito israeliano avevano ucciso tre dei figli di Haniyeh in un raid a Gaza City.

La tensione tra Israele e Libano è sempre più forte. Dopo l’appello di Borrell, gli Usa inviato un messaggio ai leader di Hezbollah: “Gli Stati Uniti non controllano Israele”. Segno che la guerra non riuscirà ad essere fermata.

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Notte di bombardamenti nella Striscia di Gaza: 16 morti. Nella foto, un militare dell'Idf
Notte di bombardamenti nella Striscia di Gaza: 16 morti. Nella foto, un militare dell'Idf
20:18
Houthi: "Attaccata nave israeliana con nuovo missili balistico"

 Yahya Saree, portavoce militare del gruppo Ansar Allah (Houthi), ha annunciato che il gruppo ha effettuato un'operazione con un nuovo missile balistico che ha preso di mira una nave israeliana nel Mar Arabico. Lo riporta al Jazeera. Questa mattina il centro operativo per il commercio marittimo del Regno Unito dell'esercito britannico aveva registrato un attacco a circa 450 chilometri a sud-est di Nishtun, una città agli estremi confini dello Yemen, vicino al confine con l'Oman. E' la prima volta che i ribelli hanno preso di mira una nave in acque più lontane rispetto a molti assalti precedenti.

16:10
Gallant a Austin: "Cerchiamo intesa, ma pronti a tutto in Libano"

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant nel colloquio a Washington con il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin, riguardo al rischio di uno scontro con Hezbollah, ha affermato: "Stiamo lavorando intensamente per raggiungere un accordo ma dobbiamo anche essere pronti ad ogni scenario possibile".

15:34
Canada ai suoi cittadini: "Lasciate il Libano finché potete"

Il Canada ha invitato i suoi cittadini a lasciare il Libano "finché possono", affermando che la situazione della sicurezza nel Paese sta diventando sempre più instabile e imprevedibile a causa del conflitto tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran.

12:08
Onu: emergenza fame catastrofica per 500mila persone a Gaza 

Quasi 500.000 persone soffrono una condizione di fame "catastrofica" nella Striscia di Gaza, nonostante un leggero miglioramento della situazione nel nord del territorio assediato. E' quanto emerga da un rapporto delle Nazioni Unite diffuso oggi. Secondo l'Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), l'accesso agli aiuti umanitari ha permesso di evitare la carestia temuta nell'ultima valutazione pubblicata a marzo, ma il 22% della popolazione del territorio assediato da Israele sta ancora affrontando una situazione alimentare disperata.

10:49
Colpita l'Università di Gaza City. Idf: "C'erano gli operativi di Hamas"

L'esercito israeliano in raid aerei ha colpito un edificio presso l'Università islamica di Gaza City, “dove erano riuniti gli operativi di Hamas”. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui l'edificio universitario nel quartiere di Sabra, a Gaza city, “è stato utilizzato dagli operativi di Hamas per lanciare missili anticarro, osservare le truppe israeliane e pianificare altri attacchi”. A Rafah, nel sud della Striscia, secondo la stessa fonte, l'Idf ha “ucciso diversi uomini armati e un drone ha colpito diversi siti utilizzati dai gruppi terroristici, compresi i tunnel”.

10:21
Hamas, i leader stanno per lasciare il Qatar. Pressioni Emirati e Usa per la tregua

I leader di Hamas starebbero progettando di lasciare il Qatar per l'Iraq, mentre il gruppo terroristico è sottoposto a crescenti pressioni da parte di Doha e Washington affinché accetti un accordo per il ‘cessate il fuoco' e rilasci gli ostaggi che detiene a Gaza. È quanto filtra da indiscrezioni di stampa provenienti dagli Emirati Arabi. Il governo iracheno avrebbe approvato l'iniziativa il mese scorso.

Leader, personale e sedi del gruppo terroristico nella capitale Baghdad sarebbero sotto la protezione iraniana, secondo fonti citate da The National. Altri media arabi hanno recentemente riferito che l'Iran e l'Iraq stavano discutendo l'apertura di un ufficio per i media e le pubbliche relazioni di Hamas nella capitale irachena. Il National sostiene che Hamas ha già aperto un ufficio politico a Baghdad a inizio mese.

08:41
Raid al campo 'al Shati', uccisi 13 familiari del leader di Hamas

La Difesa civile nella Striscia di Gaza ha annunciato la morte di 13 membri della famiglia del leader di Hamas Ismail Haniyeh, uccisi questa mattina in un attacco dell'esercito israeliano contro un campo profughi nella città di Gaza. Tra loro anche Zaher Haniyeh, la sorella del leader del movimento islamico palestinese, risulta tra le vittime al campo al Shati, come fa sapere Mahmoud Bassal, portavoce della Protezione civile. Hamas sostiene che Zaher non svolgeva un ruolo nell'organizzazione del movimento palestinese. I corpi sono stati trasportati all'ospedale Al-Ahli di Gaza.

“Molti martiri sono ancora sotto le macerie”, ha detto Bassal all'Afp e ha aggiunto: “Abbiamo difficoltà a trovarli a causa della mancanza di attrezzature e carburante”. Contattato dall'Afp, l'esercito israeliano ha dichiarato di non essere in grado di confermare queste informazioni. Ad aprile, tre figli e quattro nipoti di Ismaïl Haniyeh, che vive in esilio in Qatar, sono stati uccisi in un raid nello stesso campo profughi.

L'esercito ha confermato di aver ucciso i tre figli, descritti come "agenti militari dell'organizzazione terroristica Hamas", in un attacco aereo. Ismaïl Haniyeh ha poi riferito che circa 60 membri della sua famiglia sono stati uccisi dall'inizio della guerra, il 7 ottobre.

05:39
Raid a Gaza, colpite due scuole: 16 morti

L'agenzia di stampa palestinese Wafa e l'emittente araba 'Al Jazeera' affermano che almeno 16 persone sono morte nei bombardamenti israeliani di questa notte sulla Striscia di Gaza. Tredici di queste sarebbero state uccisi in raid che avrebbero centrato due scuole usate come rifugio e gestite dall'Agenzia delle Nazioni unite per i profughi palestinesi (Unrwa), nel campo di Beach e nella zona di Daraj a Gaza.

Tra le vittime, ci sarebbe anche la sorella del capo di Hamas Ismail Haniyeh. La donna, secondo quanto si legge sulla stampa israeliana, non ricopriva una posizione ufficiale legata all'organizzazione. Ad aprile, l'esercito israeliano avevano ucciso tre dei figli di Haniyeh in un raid a Gaza City.

Raid a Gaza: uccisa la sorella del del leader di Hamas, Ismail Haniyeh (nella foto)
Raid a Gaza: uccisa la sorella del del leader di Hamas, Ismail Haniyeh (nella foto)


 

05:30
Tensione Israele-Hezbollah, Usa: "Non controlliamo Israele"

L'inviato del presidente americano Joe Biden per il Medio Oriente, Amos Hochstein, ha avvertito la settimana scorsa i funzionari libanesi che il suo paese non sarebbe in grado di impedire l'invasione di Israele se Hezbollah avesse continuato i suoi attacchi allo Stato ebraico, riferisce il sito di notizie Axios, citando un funzionario statunitense, un funzionario israeliano e un diplomatico occidentale.
Hochstein era in Libano la settimana scorsa per chiedere "l'urgente" riduzione degli scontri a fuoco transfrontalieri tra Hezbollah e Israele, in corso dall`inizio della guerra di Gaza. L'inviato Usa ha anche visitato Israele e ha avuto colloqui a Gerusalemme con il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant, nonché con i leader dell'opposizione. Durante il suo incontro con il presidente del parlamento libanese Nabih Berri, un alleato di Hezbollah, Hochstein avrebbe chiesto che fosse inviato un messaggio al leader del gruppo, Hassan Nasrallah, precisando che gli "Stati Uniti non controllano Israele". Hochstein ha consigliato a Hezbollah di negoziare indirettamente con Israele, piuttosto che aumentare le tensioni al confine, riferisce Axios.

Secondo Axios, i funzionari statunitensi sarebbero anche preoccupati del fatto che, mentre i combattimenti continuano a Gaza, una guerra tra Israele e il gruppo libanese stia diventando sempre più probabile. "Ci vorrà l'interesse di tutti per porre fine a questo conflitto adesso. E crediamo che ci sia un percorso diplomatico per farlo. Se le parti sono d'accordo", ha detto Hochstein durante la visita della settimana scorsa.