Giovedì 18 Aprile 2024

Usa: allestiremo un molo temporaneo a Gaza per gli aiuti umanitari. “Non aspettiamo gli israeliani”

I negoziati tregua-ostaggi riprendono la prossima settimana, Usa: “Continueremo a spingere”. Capo della Cia a Doha. Netanyahu: "Continueremo a combattere anche a Rafah". Ambasciatore di Israele a Roma: ritirata la nomina a Benny Kashriel per il "disagio" del governo italiano. Pechino chiede il “cessate il fuoco immediato”

Roma, 7 marzo 2024 – Gli Usa porgono una mano alla popolazione palestinese di Gaza. Biden dovrebbe annunciare a stretto giro l’allestimento di un molo temporaneo sulle coste di Gaza volto alla distribuzione degli aiuti umanitari. Da Washington si assicura che il progetto non richiederà la presenza di truppe Usa a Gaza, con i militari che saranno presenti su navi a largo della costa durante la costruzione. "Le forze necessarie per completare la missione sono già nella regione o saranno spostate presto", specificano le fonti. "Non aspettiamo gli israeliani, questo è il momento della leadership americana - concludono comunque le fonti Usa - e noi stiamo costruendo una coalizione di Paesi per affrontare questa urgente necessità".

Intanto, Hamas ha lasciato il Cairo senza un accordo sul cessate il fuoco, le trattative sul rilascio degli ostaggi riprenderanno la settimana prossima. Pechino prende posizione nella guerra di Israele a Gaza: “È una vergogna per la civiltà, la Palestina entri a pieno titolo nell’Onu”. La Cina chiede il “cessate il fuoco immediato”. Ma Israele non arretra: “Dobbiamo distruggere Hamas, se lo lasciamo sul terreno riprenderà possesso di Gaza”. Blitz israeliano a Ramallah: arrestata la giornalista palestinese Samoud Mutair.

Aiuti umanitari lanciati sulla Striscia (Ansa)
Aiuti umanitari lanciati sulla Striscia (Ansa)

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22:58
Fonti Israele: bene il piano Usa sul porto a Gaza 

 
Israele accoglie favorevolmente il piano degli Stati Uniti per costruire un "molo temporaneo" sulla costa di Gaza per fornire aiuti umanitari via mare e coordinerà lo sviluppo del progetto con gli Stati Uniti. Lo ha detto un funzionario israeliano, come riporta Times of Israel. Israele "sostiene pienamente" la creazione di una tale struttura, dice il funzionario in condizione di anonimato, dopo che funzionari statunitensi hanno detto che il presidente Joe Biden avrebbe annunciato nel suo discorso sullo stato dell'Unione che l'esercito americano costruirà un porto per ricevere rifornimenti per i civili nell'enclave palestinese.

22:49
Israele ammesso all'Eurovision 

Alla fine gli organizzatori dell'Eurovision hanno convalidato la canzone presentata da Israele dopo una modifica del testo intesa a cancellare tutto ciò che potrebbe essere percepito come politico e con un altro titolo rispetto all'originale. L'Ebu, l'Unione europea di radiodiffusione, ha informato la televisione pubblica israeliana che la canzone "Hurricane", è stata approvata e che Israele parteciperà all'Eurovision Song Contest come previsto. La nuova canzone Hurricane, i cui testi non sono stati ancora pubblicati, copre la musica di October Rain, finita al centro di pesanti polemiche. La ventenne cantante israelo-russa Eden Golan rappresenterà Israele all'Eurovision che si svolgerà quest'anno a maggio a Malmö, in Svezia.

19:17
Trattativa ostaggi, capo Cia a Doha dopo visita in segreto in Egitto

Il direttore della Cia Bill Burns è in Medio Oriente per le trattative sugli ostaggi fra Israele e Hamas. Burns è arrivato ieri in Egitto e oggi, riporta Axios citando alcune fonti, è volato oggi a Doha per continuare le trattative con il premier del Qatar. 

18:02
Usa: missione militare sulla costa di Gaza per aiuti

"Joe Biden annuncerà l'invio di una missione militare d'emergenza Usa sulla costa di Gaza per allestire un molo temporaneo in grado di accogliere navi cargo di grandi dimensioni che trasportino cibo, acqua, medicine e rifugi temporanei". Lo hanno riferito alti funzionari della Casa Bianca in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti anticipando il discorso sullo Stato dell'Unione che il presidente terrà questa sera al Congresso. L'iniziativa, hanno precisato le fonti, è stata concordata con un gruppo di "alleati e partner umanitari in Medio Oriente e in Europa".

17:56
Media: Sinwar insiste per cessate il fuoco permanente 

Secondo Sinwar, Hamas si trova in una posizione negoziale più forte che non Israele, date le divisioni interne allo Stato ebraico e alle "crescenti pressioni degli Stati Uniti per sostenere la popolazione civile nel territorio costiero".  La delegazione di Hamas ha lasciato oggi il Cairo, dove le trattative in corso con Israele sembrano al momento sospese; fonti della mediazione egiziana hanno auspicato un ritorno dei negoziatori palestinesi nella giornata di domenica

16:54
Idf: inchieste interne sui fallimenti prima dell'attacco di Hamas del 7 ottobre

Le forze armate israeliane hanno lanciato inchieste interne sui fallimenti nel periodo precedente al massacro di Hamas del 7 ottobre. Le indagini intendono trarre conclusioni operative per i militari e non esamineranno le azioni della leadership politica, evitando così uno scontro con il governo che ha insistito affinché tali inchieste aspettassero fino alla fine della guerra contro Hamas. Le indagini si concentreranno su un arco temporale che va dalle rivolte al confine di Gaza guidate da Hamas nel marzo 2018 fino al 10 ottobre 2023, il momento in cui le truppe israeliane hanno ristabilito il controllo del territorio di Israele dopo il massiccio attacco dei miliziani palestinesi. 

16:40
Media Houthi: continui raid di Usa e Gb in Yemen, a nord del porto di Hodeidah

I media yemeniti, affiliati al gruppo Ansar Allah dei ribelli Houthi, hanno confermato che le forze americane e britanniche hanno preso di mira l'area di Ras Issa nel distretto di Al-Salif, a nord di Hodeidah. Dall'inizio dello scorso dicembre, gli Houthi hanno affermato di aver preso di mira più di 20 navi nel Mar Rosso e nello stretto di Bab al-Mandeb, utilizzando missili e droni, come parte delle loro misure per impedire il passaggio delle navi israeliane o di quelle dirette verso Israele, a sostegno di Gaza. Nelle ultime settimane, la città di Hodeidah e altre aree dello Yemen sono state oggetto di numerosi raid anglo-americani, nel tentativo di limitare le capacità degli Houthi. Il gruppo filo iraniano ha annunciato di considerare ormai tutte le navi americane e britanniche tra i suoi obiettivi militari. 

 

15:48
Netanyahu respinge le pressioni: "Continueremo a combattere anche a Rafah"

 
Israele respinge le pressioni internazionali volte a evitare l'estensione della guerra a Rafah, all'estremità meridionale della Striscia di Gaza. "Il nostro esercito - ha detto il premier Benyamin Netanyahu, durante una cerimonia militare - continuerà a combattere contro tutti i battaglioni di Hamas, anche a Rafah. Rafah è l'ultima roccaforte di Hamas. Chi ci dice di non agire là, ci chiede di perdere la guerra. Questo non avverrà". Netanyahu ha ribadito che gli obiettivi di Israele sono la "eliminazione del regime scellerato di Hamas, il recupero degli ostaggi e la rimozione di nuove minacce da Gaza su Israele".

14:40
Borrell: "Fare pressione su Israele per gli aiuti a Gaza"

"Tutti coloro che sono preoccupati per la situazione a Gaza dovrebbero fare pressione sul governo israeliano affinché conceda un accesso umanitario via terra senza ostacoli e non blocchi i convogli. Le altre opzioni non sono sufficienti: i lanci aerei sono buoni ma insufficienti, i corridoi marittimi sono necessari ma richiedono tempo. E il tempo è essenziale". Lo scrive su X l'alto rappresentante Ue Josep Borrell. 

12:39
Ambasciatore di Israele a Roma: ritirata la nomina a Benny Kashriel per il "disagio" del governo italiano

l governo di Israele ha ritirato la nomina di Benny Kashriel, ex sindaco dell'insediamento di Maale Adumim in Cisgiordania (est di Gerusalemme), come prossimo ambasciatore a Roma "dopo il rifiuto del governo italiano". Lo riporta il quotidiano israeliano Ynet aggiungendo che a questo punto lo Stato ebraico potrebbe inviare in Italia Yoni Peled, candidato inizialmente per la sede di Budapest. Kashriel a sua volta potrebbe essere il prossimo ambasciatore israeliano proprio in Ungheria. Il governo italiano avrebbe comunicato a Israele un certo disagio per la scelta di Kashriel a causa dei suoi stretti legami con il movimento dei coloni. Lo scrive il Times of Israel. 

'Israele ritira la nomina di Kashriel ambasciatore a Roma'
'Israele ritira la nomina di Kashriel ambasciatore a Roma'
11:36
Blu Line: Israele nega di aver dato un ultimatum al Libano

Una fonte politica israeliana ha negato informazioni apparse in Libano secondo cui Israele avrebbe indicato nel 15 marzo il termine ultimo per il raggiungimento di una intesa politica riguardo alla situazione di sicurezza al suo confine nord, la cosiddetta Blu Line, dopo il quale potrebbe avere luogo una escalation militare. "Quella notizia non è vera - ha detto la fonte alla radio pubblica Kan - non c'è una dead-line del genere".

10:46
Negoziati, Hamas ha lasciato il Cairo senza un accordo

I negoziati per raggiungere una tregua a Gaza riprenderanno la prossima settimana dopo che la delegazione di Hamas ha lasciato il Cairo ieri sera senza un accordo. Lo hanno riferito i media egiziani.

10:38
Iran, esplosione in raffineria: ci sono delle vittime

Diverse persone sono rimaste uccise in un'esplosione in una raffineria a Bandar Abbas, la capitale della provincia di Hormozgan, nel Sud-Est dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna. È successo poco prima delle 12 ora locale: un forno ha preso fuoco, forse per un "incidente" ma non si escludono altre ipotesi. Le autorità locali non hanno, per il momento, rilasciato dichiarazioni.

10:00
Israele, 10 razzi lanciati dal Libano

Dieci lanci di razzi sono stati rilevati dal territorio libanese in seguito agli allarmi attivati ​​in precedenza nella zona di Rosh Hankara, nel nord d'Israele. Nove razzi sono stati intercettati e il decimo è caduto in un'area aperta. Lo scrive Ynet News, aggiungendo che l'Idf ha risposto ai lanci con il fuoco dell'artiglieria.

09:12
Usa valutano lo stop all'uso di armi americane a Rafah

L'amministrazione Biden, preoccupata per una nuova catastrofe umanitaria, sembra stia valutando modi per impedire a Israele di utilizzare armi statunitensi nel caso in cui attaccasse l'area densamente popolata intorno alla città di Rafah. Lo scrive il Washington Post descrivendo “la frustrazione” di Biden verso Netanyahu. Il presidente Usa e i suoi consiglieri senior non hanno preso alcuna decisione ma, per il Wp, il fatto stesso che i funzionari discutano di questo passo estremo dimostra la crescente preoccupazione dell'amministrazione per la crisi a Gaza e il forte disaccordo con i leader israeliani sull'assalto di Rafah.

09:02
Nyt, l'accordo su tregua e ostaggi entro il Ramadam è lontano

Dopo la rottura delle trattative al Cairo, si stanno affievolendo le speranze che un accordo sul rilascio degli ostaggi israeliani, rapiti da Hamas il 7 ottobre. Difficile che negoziati per arrivare a una tregua temporanea a Gaza possa essere raggiunto prima dell'inizio del Ramadan, la prossima settimana. A riferirlo è il New York Times citando funzionari vicini ai colloqui.
Ma gli Usa spingono sull’acceleratore. “Continuiamo a credere che gli ostacoli non siano insormontabili e che un accordo possa essere raggiunto. Quindi continueremo a spingere per ottenerne uno", ha detto ieri a Washington il portavoce del dipartimento di Stato americano, Matthew Miller.

08:41
Yemen, Usa colpisce due droni Houthi

Le forze statunitensi presenti nel Mar Rosso hanno colpito due droni dei ribelli Houthi nella regione. Secondo quanto riferisce l'emittente Al Jazeera, l'esercito americano ha effettuato attacchi contro due droni nello Yemen. Una fonte del comando Usa (Centcom) parla di attacchi per legittima difesa contro due droni nello Yemen. Intanto il portavoce del gruppo Houthi nello Yemen, Yahya Saree, ha affermato che gli americani e gli inglesi stanno subendo le ripercussioni della loro militarizzazione del Mar Rosso.
In una dichiarazione, Saree ha affermato che il gruppo ha ripetutamente confermato che "gli obiettivi sono le navi israeliane o quelle dirette ai porti della Palestina occupata", sottolineando che le forze del gruppo "non prendono di mira alcuna nave se non dopo averla avvertita di non attraversare". Il ribelle ha considerato che l'aggressione contro Gaza è "particolarmente americana, e Israele è solo uno strumento esecutivo", sottolineando che Washington avrebbe dovuto lavorare per costringere Israele a fermare la sua aggressione, ma ha scelto l'opzione dell'escalation.

08:38
Blitz israeliano a Ramallah: giornalista palestinese arrestata

Le forze di sicurezza israeliane hanno preso d'assalto la città di Ramallah, nella Cisgiordania centrale. I soldati hanno arrestato la giornalista palestinese, Bushra Al-Taweel, e l'attivista per i diritti umani, Samoud Mutair, sorella di Ahed Mutair. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha affermato che i suoi equipaggi hanno dovuto soccorrere 3 feriti a Tubas e lo ha portati in ospedale. Il corrispondente di Al Jazeera ha riferito che le forze israeliane hanno preso d'assalto le case nella città di Tubas tra colpi di arma da fuoco e scontri nei vicoli della città.

08:17
Raid a Khan Younis, Idf: "Uccisi 17 combattenti di Hamas" 

Nel suo ultimo aggiornamento operativo, l’esercito israeliano afferma di continuare "le operazioni contro le infrastrutture e gli agenti terroristici a Khan Younis e nel centro della Striscia di Gaza", uccidendo almeno 17 combattenti di Hamas. Nelle ultime 24 ore, l'Idf afferma di aver individuato "impianti di produzione di armi, ordigni esplosivi e attrezzature militari" e di aver "smantellato centri di comando utilizzati dalle organizzazioni terroristiche nella Striscia di Gaza".

 

07:41
Israele approva nuove case in Cisgiordania, condanna Ue: "Ostacolo alla pace"

"L'Unione europea condanna l'approvazione, avvenuta mercoledì, da parte dell'Alto comitato di pianificazione israeliano, di piani per la realizzazione di oltre 3.426 unità abitative, espandendo ulteriormente gli insediamenti illegali nella Cisgiordania occupata. L'Ue esorta Israele a revocare queste decisioni". Lo afferma in una dichiarazione il portavoce dell'Ue per la Politica estera.

"L'Ue ribadisce che gli insediamenti sono illegali secondo il diritto internazionale e costituiscono un ostacolo alla pace, poiché minacciano la soluzione dei due Stati. Inoltre, l'espansione degli insediamenti è del tutto incoerente con gli sforzi in corso per ridurre le tensioni, il che è ancora più importante in vista delle imminenti festività religiose del Ramadan, Pessah e Pasqua. La posizione dell'Ue rimane invariata: non riconoscerà alcuna modifica ai confini pre-1967, anche per quanto riguarda Gerusalemme, oltre a quelle concordate dalle parti", si legge ancora.

07:00
Washington Post: "Oltre 100 vendite di armi a Israele da parte Usa"

Gli Stati Uniti hanno approvato e realizzato più di 100 vendite di armi a Israele dal 7 ottobre scorso, hanno dichiarato al Congresso funzionari statunitensi in un briefing riservato, secondo un rapporto del Washington Post che cita funzionari anonimi. Le vendite hanno riguardato migliaia di munizioni a guida di precisione, bombe di piccolo diametro e altre armi. Secondo quanto riportato dal giornale, non è stato necessario che tali vendite fossero approvate prima dal Congresso, poiché il costo di ciascuna vendita è sceso al di sotto dell'importo minimo che ne avrebbe richiesto la presa in considerazione. Parlando al Washington Post, l’ex funzionario dell’amministrazione Biden Jeremy Konyndyk ha affermato che "il numero straordinario di vendite nel corso di un periodo di tempo piuttosto breve" suggerisce che Israele non sarebbe in grado di mantenere le sue operazioni contro Hamas a Gaza "senza questo livello di sostegno degli Stati Uniti".

Città distrutte dai bombardamento Israeliani nella Striscia di Gaza
Città distrutte dai bombardamento Israeliani nella Striscia di Gaza
06:37
Cina: "Palestina entri a pieno titolo nell'Onu"

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha definito la guerra di Israele a Gaza una "vergogna per la civiltà" e ha ribadito le richieste di Pechino per un "cessate il fuoco immediato".

“È una tragedia per l'umanità e una vergogna per la civiltà che oggi, nel 21esimo secolo, questo disastro umanitario non possa essere fermato", ha detto Wang ai giornalisti in una conferenza stampa. “L'occupazione dei territori palestinesi di lungo termine non può più essere ignorata. La Cina sostiene la causa palestinese e i suoi legittimi diritti di nazione”, ha aggiunto Wang Yi, rinnovando il “pieno supporto” al dialogo e alla fine del conflitto. “L'auspicio – ha aggiunto Wang – è che la Palestina entri a pieno titolo nel connesso delle Nazioni Unite e l'invito ad alcuni membri del Consiglio di Sicurezza è di non creare ostacoli”.

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi
Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi
06:29
Ministro Demer: "La guerra deve rimuovere Hamas"

"La guerra deve rimuovere Hamas, distruggere la sua capacità militare, mettere fine al suo potere politico e assicurare che Gaza non rappresenti più una minaccia". Così il ministro israeliano per gli Affari strategici, Ron Dermer, intervistato dal Giornale. "Dobbiamo necessariamente rimuovere Hamas e chi non lo capisce non conosce il Paese” spiega il ministro. “La gente di Israele lo esige".

“Hamas che non è una banda, ma un esercito con 24 battaglioni" continua Dermer. "Diciotto sono stati sgominati, ma solo il 50% dei terroristi è fuori gioco. Oltre a questi abbiamo altri sei battaglioni. Se li lasciamo sul terreno, Hamas riprenderà possesso di Gaza".
Quanto a Sinwar e alle gallerie non ancora distrutte, il ministro dice: "Le distruggiamo passo passo. Ma, numero due, dobbiamo sconfiggere la leadership, via via che si va a Sud e ci occupiamo di Rafah, aumenta la possibilità di arrivare ai leader".

06:15
Attacco Houthi, il Centcom: "Tre morti e quattro feriti"

"Gli Houthi uccidono civili innocenti con un attacco missilistico". Lo riporta un comunicato stampa del Comando centrale americano (Centcom). "Intorno alle 11:30 (ora di Sanaa) del 6 marzo – si legge nel comunicato – un missile balistico antinave Asbm è stato lanciato dalle aree dello Yemen controllate dai terroristi Houthi, sostenute dall'Iran, verso la M/V True Confidence, una nave battente bandiera delle Barbados e di proprietà della Liberia, mentre transitava nel Golfo di Aden".

"Il missile ha colpito la nave e l'equipaggio multinazionale segnala tre morti, almeno quattro feriti, di cui tre in condizioni critiche, e danni significativi alla nave", riferisce Centcom. L'equipaggio "ha abbandonato la nave e le navi da guerra della coalizione sono intervenute e stanno valutando la situazione". Questo, ricorda Centcom è il quinto Asbm lanciato dagli Houthi negli ultimi due giorni. Due di questi missili hanno colpito due navi da trasporto – la M/V Msc Sky II e la M/V True Confidence – e un Asbm è stato abbattuto dalla USS Carney (Ddg 64). "Questi attacchi sconsiderati da parte degli Houthi hanno interrotto il commercio globale e tolto la vita ai marittimi internazionali", conclude il comunicato di Centcom.