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8 giu 2022
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Usa, le ginnaste vittime delle molestie di Nassar chiedono un miliardo di dollari a Fbi

Simone Biles, Aly Raisman, McKayla Maroney, e tante altre, ora chiedono i danni per gli abusi sessuali subiti dall'allenatore Nassar alle autorità federali, colpevoli di aver sottovalutato le prime denunce

8 giu 2022
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Simone Biles al Senato (Ansa)
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Simone Biles al Senato (Ansa)

New York, 8 giugno 2022 - Un risarcimento miliardario a Fbi e Dipartimento di Giustizia Usa è stato chiesto dalle atlete vittime di Larry Nassar, l'ex medico del team Usa di ginnastica condannato per abusi sessuali. Un miliardo di dollari è quanto chiedono le ginnaste, alcune di spicco come Simone Biles, Aly Raisman e McKayla Maroney, per come il caso è stato gestito dalle autorità, accusate di aver sottovalutato le prime accuse giunte già nel 2015.

Larry Nassar, osteopata della nazionale statunitense di ginnastica artistica dal 1996 fino al 2015, poi nel 2017 scoppiò lo scandalo, e nel 2018 arrivò la prima condanna. Nassar in seguito è stato condannato a un totale di 176 anni di reclusione per aver abusato sessualmente di più di 500 atlete durante le sue sedute.

Al processo le ginnaste hanno testimoniato. Simone Biles e delle sue compagne, hanno trovato la forza di parlare nel 2021 anche davanti al Senato degli abusi sessuali subiti per anni come atlete della nazionale americana. 

In Senato ad aprire le audizioni è stata proprio Biles che ha incolpato la federazione e l'Fbi di essersi girate dall’altra parte. La campionessa ha ribadito le accuse a Nassar, ma anche ai funzionari e le strutture federali che avrebbero dovuto impedire le violenze o comunque interromperle e punirne prima il responsabile. "Sono una vittima di abusi sessuali – disse Biles piangendo – e le circostanze che hanno portato a questo e hanno lasciato che continuassero sono direttamente legate al fatto che le organizzazioni create dal Congresso per proteggere me come atleta, non hanno fatto il proprio lavoro".

L'Fbi nel frattempo ha licenziato uno degli agenti, Michael Langeman, dopo i risultati di un’inchiesta interna avviata dal dipartimento Giustizia. Aly Raisman commosse i senatori: "Essere qui oggi è portare tutto ciò che ho. Spero di avere la forza per uscire a piedi da qui. L’Fbi mi ha fatto sentire come se il mio abuso non contasse, come se non fosse una grande questione". 

Ma nel mirino ci sono finite anche la federazione statunitense Usa Gymnastics, che non ha protetto le atlete, e ha licenziato Nassar solo nel 2015, un anno dopo le prime denunce e nascondendo i fatti. E l’Università del Michigan, dove Nassar aveva studiato e collezionato 37 mila tra foto e video pedo-pornografici, molestando le bambine anche in piscina, sempre lasciato indisturbato fino all’intervento dell’Fbi, quindi troppo tardi. Per quel reato Nassar ha subìto una condanna a 60 anni di carcere, nel dicembre 2017. 
 

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