Venerdì 14 Giugno 2024

Gabon, colpo di Stato poche ore dopo le elezioni. Cosa sta succedendo

Un commando militare ha dichiarato l’annullamento delle elezioni che avevano appena riconfermato il presidente Ali Bongo Ondimba, al potere da 14 anni, e ora agli arresti domiciliari. Il generale Oligui portato in trionfo

Manifestanti festeggiano in piazza dopo il golpe in Gabon

Manifestanti festeggiano in piazza dopo il golpe in Gabon

Libreville (Gabon), 30 agosto 2023 – Non si è ancora risolta la crisi africana legata al Golpe in Niger che un altro fronte di instabilità si apre nel continente. Questa volta nel piccolo Gabon. 

Ali Bongo, il presidente del Gabon che ama le belle donne, il calcio e il funk. Ma per qualcuno è un riformista

Colpo di Stato in Gabon: nel Paese africano da poco più di due milioni di abitanti, una dozzina di soldati e poliziotti ha annunciato l'annullamento delle elezioni, lo scioglimento di "tutte le istituzioni della Repubblica" e la "fine del regime".

Il presidente del Gabon, Ali Bongo Ondimba
Il presidente del Gabon, Ali Bongo Ondimba

Il golpe dopo le elezioni

L'annuncio del colpo di Stato è arrivato poco dopo la pubblicazione dei risultati ufficiali delle elezioni presidenziali di sabato, che hanno visto il Presidente in carica Ali Bongo Ondimba, al potere da 14 anni, vincere un terzo mandato con il 64,27% dei voti.

Le rivendicazioni in Tv

Secondo i golpisti, il suo è "un governo irresponsabile e imprevedibile che si traduce in un continuo deterioramento della coesione sociale che rischia di portare il Paese nel caos". Per questo, come ha detto uno dei militari leggendo in Tv un comunicato a nome del "Comitato per la transizione e il ripristino delle istituzioni", "abbiamo deciso di difendere la pace ponendo fine all'attuale regime". "Tutte le istituzioni della Repubblica sono sciolte: il governo, il Senato, l'Assemblea nazionale e la Corte costituzionale. Invitiamo la popolazione a rimanere calma e serena e riaffermiamo il nostro impegno a rispettare gli impegni del Gabon nei confronti della comunità internazionale", ha proseguito, annunciando la chiusura delle frontiere del Paese "fino a nuovo ordine".

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Chi sono i golpisti

Tra i soldati c'erano membri della Guardia Repubblicana (GR), la guardia pretoriana della presidenza riconoscibile dai berretti verdi, oltre a soldati dell'esercito regolare e agenti di polizia. Durante la dichiarazione, sono stati uditi colpi di armi automatiche in diversi quartieri di Libreville.

Secondo i risultati annunciati dal presidente del Centro elettorale gabonese (CGE), Michel Ste'phane Bonda, alla televisione di StatoGabon 1, il principale rivale di Bongo, Albert Ondo Ossa, ha ottenuto solo il 30,77% dei voti. Albert Ondo Ossa aveva denunciato "brogli orchestrati dal campo di Bongo" due ore prima della chiusura dei seggi, sabato, e in quel momento stava gia' rivendicando la vittoria.

Manifestanti festeggiano in piazza dopo il golpe in Gabon
Manifestanti festeggiano in piazza dopo il golpe in Gabon

La Farnesina

"La Farnesina monitora l`evoluzione della situazione" in Gabon dopo l'annuncio del colpo di Stato da parte dei militari, "l'Ambasciata a Libreville è operativa. Invitiamo i connazionali alla prudenza", scrive la Farnesina sul suo account ufficiale sulla piattaforma X. "Per qualsiasi emergenza o segnalazione è possibile contattare la nostra Unità di Crisi al numero +39 06 36225", aggiunge per i connazionali presenti.

Borrell

Sul Gabon "le informazioni sono ancora confuse, la notizia mi è arrivata questa mattina presto. Se confermato, è un altro colpo di Stato militare che aumenta l'instabilità nella regione. Non posso dire di più. Ma è una questione sul tavolo che discuteremo alla riunione dei ministri". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri della Difesa a Toledo.

Ripristinata la rete internet

La rete internet è stata ripristinata in Gabon poche ore dopo il colpo di Stato militare e tre giorni dopo essere stata interrotta dal governo, che aveva citato il rischio di violenze nel giorno delle elezioni presidenziali di sabato. Subito dopo l'annuncio ufficiale della vittoria del presidente uscente Ali Bongo Ondimba, un gruppo di una dozzina di soldati ha dichiarato alla televisione di Stato di aver “messo fine all'attuale regime”.

L’appello cinese

La Cina chiede a “tutte le parti” nel Gabon di garantire la sicurezza del presidente Ali Bongo Ondimba dopo che un gruppo di militari ha annunciato che stava “ponendo fine all'attuale regime” nel Paese. “Chiediamo a tutte le parti nel Gabon di partire dagli interessi fondamentali del Paese e del popolo, di risolvere le differenze attraverso il dialogo e di ripristinare l'ordine normale il più presto possibile”, ha detto nel briefing quotidiano il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, invitando le parti a “garantire la sicurezza personale del presidente Bongo e a sostenere la pace e la stabilità nazionale”.

Tajani: soluzioni diplomatiche in Niger e Gabon

"L'Italia continua a essere impegnata per una soluzione diplomatica della crisi in Niger e anche della più recente in Gabon, lavorando in stretto coordinamento con i partner”: lo ha affermato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, citato in una nota della Farnesina, aggiungendo che “è fondamentale che i Paesi europei mantengano una piena unità d'intenti nella ricerca di una via d'uscita pacifica che assicuri pace e stabilità all'intera regione del Sahel, lavorando d'intesa coi partner regionali”.

Il presidente Ali Bongo ai domiciliari

Il presidente del Gabon Ali Bongo è stato messo agli arresti domiciliari. Lo hanno comunicato i militari golpisti alla Tv di Stato. Anche un figlio del presidente è stato arrestato, hanno aggiunto.

Il generale Nguema portato in trionfo

Il generale Brice Oligui Nguema, capo della Guardia Repubblicana del Gabon (Gr), la guardia pretoriana del deposto presidente Ali Bongo Ondimba, è stato portato in trionfo da centinaia di soldati poche ore dopo un colpo di Stato, al grido di “Oligui presidente”, nelle immagini trasmesse dalla televisione di Stato. Il video è stato trasmesso in loop alla fine di una dichiarazione letta da un colonnello circondato da ufficiali del Gr, l'unità più potente dell'esercito gabonese, che annunciava che Bongo era “agli arresti domiciliari” poche ore dopo aver annunciato la sua rielezione dopo 14 anni di potere.

Attività minerarie sospese

Il gruppo minerario francese Eramet ha annunciato l'interruzione delle sue attività in Gabon in seguito al colpo di stato militare. "In considerazione degli eventi in corso in Gabon e a titolo precauzionale, il gruppo ha attivato procedure per garantire la sicurezza del proprio personale e l'integrità delle proprie operazioni. Da questa mattina tutte le operazioni di Comilog e Setrag sono state interrotte e i trasporti sospesi", si legge in una nota.

In Gabon 150 italiani

“Il ministero degli Esteri con l'Unità di crisi e con l'ambasciata d'Italia a Libreville sta seguendo l'evolversi della situazione. Gli oltre 150 italiani che vivono in Gabon sono al sicuro, li invitiamo tutti alla massima prudenza, a rimanere a casa. Oggi e domani si parlerà della situazione in Gabon e nel resto dell'Africa durante la riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea". Queste le parole affidate a un video messaggio del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Due colpi di Stato falliti in passato

Prima di quello di questa mattina, nella storia del Gabon si registrano due soli tentativi di colpo di stato, peraltro entrambi falliti. Finora il Gabon aveva subito solo due colpi di stato. Nel 1964, dopo lo scioglimento dell'Assemblea nazionale da parte del presidente Léon Mba, quest'ultima fu rovesciata dai soldati. Il generale de Gaulle decide quindi un intervento francese per ripristinare il governo legale, consentendo a Mba di tornare al potere. Più recentemente, nel 2019, mentre il presidente Ali Bongo era in cura all`estero, i soldati hanno cercato di rovesciare il regime. I militari furono fermati molto rapidamente e il colpo di stato venne stroncato sul nascere.

Londra condanna il golpe

Il governo di Londra e il Commonwealth - organizzazione che raccoglie diverse decine di ex colonie britanniche, fra cui vari Stati africani - hanno condannato oggi il golpe militare in corso nel Gabon contro il presidente Ali Bongo. Una nota diffusa dal segretariato generale del Commonwealth denuncia in particolare quanto accaduto come «profondamente preoccupante»