Ergastolo per Joaquin 'El Chapo' Guzman (Ansa)
Ergastolo per Joaquin 'El Chapo' Guzman (Ansa)

New York, 17 luglio 2019 - Ergastolo, più altri 30 anni, a Joaquin 'El Chapo' Guzman. E' quanto ha deciso la corte federale americana di Brooklyn per il 62enne ex capo del cartello messicano di Sinaloa, considerato uno dei più grandi narcotrafficanti al mondo.

El Chapo è stato arrestato in Messico nel 2016, e poi estradato negli Statin Uniti, quindi, nonostante le accuse di avere esportato tonnellate di droga, e di avere causato la morte di decine di persone, ha evitato la condanna capitale grazie a un accordo tra Città del Messico e Washington, che escludeva proprio la possibilità della pena di morte.

Il boss messicano era stato giudicato colpevole lo scorso febbraio di 10 capi di imputazione, tra cui traffico di droga, riciclaggio di denaro, pagamenti di tangenti a funzionari e omicidi di nemici.  

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Prima della lettura della condanna, Guzman ha preso la parola sostenendo che gli era stato negato un giusto processo e lamentandosi delle condizioni carcerarie per il duro isolamento. Inoltre secondo l'accusato il suo processo è stato "macchiato" dai pregiudizi dei giurati, condizionati dai media statunitensi. Il difensore ha quindi chiesto nuovamente un nuovo processo.

"Quando sono stato estradato, mi aspettavo di avere un giusto processo in cui la giustizia è cieca e la mia fama non ritenuta un elemento di giudizio, ma quanto è accaduto è esattamente il contrario. Il governo degli Stati Uniti mi manderà in una prigione dove il mio nome non sarà mai più udito. Colgo l'occasione per dire che qui non è stata fatta giustizia", ha detto Guzman.

El Chapo dovrà anche restituire 12,6 miliardi di dollari. Il Washington Post a proposito ha ricordato gli investigatori stimano che, in oltre 25 anni, l'organizzazione di Guzman, la più grande nell'emisfero occidentale nel traffico di droga, abbia incassato profitti per oltre 14 miliardi di dollari. 

Ora per lui, che risucì a sfuggire ben due volte dalle prigioni messicane, si apriranno le porte del carcere di massima sicurezza a Florence, in Colorado.