10 gen 2022

Covid Regno Unito: stabili i contagi, lieve calo dei morti

Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 142.224 a fronte di oltre 1.65.000 tamponi. Sembrano rallentare i ricoveri

epa09660471 Ambulance personnel transport a patient to the Royal London Hospital in London, Britain, 30 December 2021. According to data released by the UK Health Security Agency (UKHSA) on 29 December, 183,037 new COVID-19 cases and 57 deaths in 28 days of a positive test were reported in the UK. COVID-19 cases continue to rise in Britain putting increased pressure on hospitals and National Health Service (NHS) staffing levels.  EPA/VICKIE FLORES
Un'ambulanza trasporta un paziente al Royal London Hospital (Ansa)

Londra, 10 gennaio 2022 - I casi Covid in Gran Bretagna si stanno stabilizzando verso il basso. A una settimana dal picco record giornaliero di 218.000 nuovi casi alimentati dalla variante Omicron registrato il 4 gennaio scorso, oggi i nuovi contagi sono stati 142.224 a fronte di un numero di test pari a 1.657.739 (ieri i nuovi positivi erano stati 141.472 ma con quasi 300mila tamponi in meno). Secondo i dati della sanità britannica, negli ultimi sette giorni i contagi (1.201.563 il totale) sono scesi dell'1%.

Approfondisci:

"Trattare Covid come un'influenza". Il piano della Spagna

Prosegue anche il calo dei morti (oggi 77, ieri 97), sebbene alleggeriti dal tradizionale ritardo statistico di parte dei dati relativi al weekend (che poi appesantiscono invece il bilancio a metà settimana). Nell'ultima settimana il totale dei decessi è stato pari a 1.330.

Sembra rallentare, in particolare a Londra, l'incremento dei ricoveri negli ospedali, aggiornati al momento al 7 gennaio a un totale nazionale di 18.665, con una variazione modesta rispetto al giorno precedente. Anche se permane la pressione sul servizio sanitario (Nhs), aggravata dalle decine di migliaia di assenze fra il personale dovute a malattia o a isolamento per contatti diretti con persone infettate.

Per quanto riguarda i vaccini, nove residenti nel Regno Unito su dieci hanno ricevuto almeno una dose (il 90,4%), l'83% ha avuto anche la seconda dose e il 62% la terza (booster). 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?