Seul, 23 luglio 2019 - Momenti di tensione nei cieli della Corea del Sud. Un bombardiere russo ha violato per due volte lo spazio aereo di Seul e le autorità sudcoreane hanno fatto alzare in volo i propri caccia. I jet sudcoreani hanno anche sparato colpi di avvertimento per far allontanare l'aereo militare di Mosca.

Ne ha dato notizia un portavoce del dipartimento della Difesa di Seul, specificando che il doppio sconfinamento è avvenuto nei pressi degli isolotti di Dokdo, di fronte alle coste orientali del Paese, note anche come le Rocce di Liancourt, sulle quali rivendica la sovranità anche il Giappone che le chiama isole Takeshima.

E' la prima volta che un aereo militare russo viola lo spazio aereo sud-coreano, anche se in passato mezzi aerei russi avevano occasionalmente violato la zona di identificazione di Difesa aerea sud-coreana, l'ultima il 20 giugno scorso.

In precedenza, sempre nella mattinata di oggi, altri due aerei da guerra, però cinesi, erano entrati nella zona sud-coreana per due volte. I due caccia di Pechino si erano poi uniti a due bombardieri russi, dirigendosi verso il Mare del Giappone, ed entrando di nuovo nella zona di identificazione di Difesa aerea sud-coreana intorno alle 8.40 del mattino, 1.40 in Italia, sorvolandola per circa 25 minuti. Il ministero della Difesa di Seul intende sporgere protesta nei confronti di Cina e Russia. 

SPARATI 360 COLPI -  Secondo quanto hanno riferito il ministero della Difesa di Seul i caccia sudcoreani avrebbero esploso contro il velivolo russo 360 colpi in tutto. Il jet russo, secondo Seul, era un A-50 di comando e controllo. Il velivolo ha compiuto due violazioni e nel primo caso i caccia sudcoreani hanno sparato 80 colpi, e la seconda volta 280.  

MOSCA: MAI SCONFINATO - Il ministero della Difesa russo ha smentito i fatti, e ha ribaltato le accuse sostenendo che i due caccia sudcoreani hanno effettuato manovre non professionali attraversando la rotta di due caccia Tu-95MS russi in acque neutrali sul Mar del Giappone e minacciando la loro sicurezza. Secondo Mosca i piloti sudcoreani dopo aver tagliato la strada ai caccia russi "non hanno contattato l'equipaggio dei Tu-95MS". L'azione minacciosa dei coreani però non ha fatto cambiare i piani agli aerei militari russi: "TU-95MS non hanno deviato dalla loro rotta programmata", ha spiegato il ministero russo. Inoltre dal Cremlino sottolinano il fatto che i suoi jet e si trovavano a "più di 25 chilometri dalle isole di Dokdo" e quindi "non hanno violato lo spazio aereo sudcoreano". Infine ai russi non risulta siano stati sparatio colpi di avvertimento. 

PROTESTA ANCHE IL GIAPPONE - Visto che anche il Giappone rivendica isole Dokdo, che chiama Takeshima, Tokyo ha protestato con Seul e Mosca per quanto accaduto nei cieli sopra le isole contese in questione. "Non possiamo accettare questo tipo di azioni nel nostro territorio", è stata la reazione di esponenti del governo nipponico dall'agenzia Kyodo. Yoshihide Suga, portavoce del governo giapponese, ha definito "totalmente inaccettabile ed estremamente spiacevole" l'uso di colpi di avvertimento da parte della Corea del Sud.