Giovedì 11 Aprile 2024

Attentato a Mosca, il precedente: terrore ceceno al teatro Dubrovka. E Putin diventò zar

Nell’ottobre del 2002 morirono 130 persone. In quei giorni iniziò il potere assoluto del presidente

L'attentato al teatro Dubrovka

Poliziotti fuori dal teatro Dubrovka di Mosca, dove il 23 ottobre 2002 i terroristi hanno preso in ostaggio quasi 1.000 persone

Roma, 22 marzo 2024 – Un attentato a Mosca, sanguinoso, in una sala concerti. E si pensa al passato, a quasi un quarto di secolo fa, all´attacco dei ceceni al Teatro Dubrovka, nel centro della capitale, il 23 ottobre del 2002,con la morte di tutti i terroisti e di centinaia di ostaggi, un numero mai precisato, 130 secondo il comunicato della polizia, forse duecento. Putin era al Cremlino da tre anni, all´inizio della sua era i giudizi su di lui erano discordanti. Stava per riportare ordine nella Russia che rischiava di sprofondare nella crisi, con il rischio di divisioni, come in Jugoslavia. Un uomo d’ordine, dopo il caos e la corruzione negli anni di Eltsin, o stava consolidando il suo potere, e diventare un dittatore?

In Cecenia, si ripetono le azioni dei gruppi terroristici, le Brigate islamiche, la repressione dell’esercito russo è violenta, è difficile avere osservatori sul posto, e i giudizi sono contrastanti. I militari non risparmiano i civili, e i terroristi sono combattenti per la libertà e l’indipendenza, o sono uomini legati a organizzazioni criminali? La Cecenia è ricca di minerali, di cui si vuole ottenere il controllo. I terroristi entrano nel teatro durante il secondo atto del musical Nord Est, sparano e la gente è presa dal terrore, gli attori che si trovano dietro le quinte riescono a fuggire insieme con una novantina di spettatori seduti nelle prime file, 840 vengono presi in ostaggio, molte le donne.

I ceceni chiedono il ritiro delle forze russe dalla loro terra, e il riconoscimento della Cecenia. Si cerca di trattare, ma in realtà si vuole guadagnare tempo per organizzare l’attacco al teatro. Alla sera, al Dubrovka, attraverso i condotti di aerazione viene diffuso il fernafyl, in piccole dosi è un sonnifero, ma muoiono tutti. Un successo o un fallimento? Putin, si sostiene, non ha impartito ordini, la responsabilità è del comandante delle forze speciali antiterrorismo. Si può dire che quella notte cominciò in Russia il sistema assoluto di Putin.