Elezioni, nei simboli dei partiti c'è di tutto: dal gatto a Pinocchio. Tanti doppioni

Oltre a quelli noti, non manca il 'colore' di presentatori che probabilmente mai arriveranno sulle schede a causa mancanza di firme

Corsa a depositare i simboli per le elezioni politiche 2022 (Ansa)
Corsa a depositare i simboli per le elezioni politiche 2022 (Ansa)

Roma, 12 agosto 2022 - Corsa a depositare i simboli al Viminale per le elezioni politiche 2022 (55 quelli presentati nel primo giorno). Oltre a quelli noti, non manca il 'colore' di quelli che, probabilmente, mai arriveranno ad apparire sulle schede a causa mancanza di firme. Così si spazia dal partito 'Follia creativa' di Giuseppe Cirillo al 'Movimento internazionale Naturalismo' di Gabriele Nappi che mette l'effigie del gatto nel contrassegno. I 'Free' di Marco Lusetti scelgono un uomo stilizzato che prende a calci la testa di Pinocchio. 

C'è poi il 'Movimento Poeti d'Azione' di Alessandro D'Agostini, ma anche il Sacro Romano Impero Cattolico di Mirella Cece, mentre il discusso Adriano Panzironi per la sua 'Rivoluzione sanitaria' sceglie il simbolo della ghigliottina. Il generale Antonio Pappalardo si allea con l'Unione Cattolica Italiana e scrive nel simbolo 'Si cambia musica', Mario Adinolfi e l'ex Casapound Simone Di Stefano sono 'No green pass'. A presentare il contrassegno nel primo giorno utile è stato anche Clemente Mastella, che rivendica di essere Dc doc con il suo 'Noi di Centro'. 

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Non mancano i 'doppioni': ci sono due scudi scrociati oltre all'Udc; due Pli; due 'Sud chiama Nord' uno con Cateno De Luca, l'altro con Dino Giarrusso; un Partito comunista italiano e un Partito comunista dei Lavoratori; svariate liste che contengono la parola 'moderati', tra cui quella di Lupi-Brugnaro-Toti. Alcuni preferiscono depositare il proprio contrassegno a titolo cautelativo: è il caso ad esempio di Giovanni Toti che corre con i moderati di centrodestra, ma presenta comunque il logo di 'Cambiamo!'. Identico ragionamento potrebbe riguardare Maurizio Turco con la Lista Pannella e Paolo Alli con 'Alternativa popolare'. Il partito 'Gay Lgbt+' di Fabrizio Marrazzo tenterà di raccogliere le firme per tutte le circoscrizioni italiane ed estere di Camera e Senato.

Ultima della giornata a presentare il suo contrassegno è stata la lista dei Forconi con 'La gente come noi'. Da rimarcare, però, che arrivare per primi non garantirà un posto 'in prima fila' sulla scheda elettorale: questo, dopo la dichiarazione di ammissibilità, sarà un sorteggio.