Giovedì 18 Aprile 2024

Bonus anti violenza: fino a 666 euro al mese a chi assume donne disoccupate col Reddito di libertà

Una circolare dell’Inps spiega come va applicata la misura prevista dalla legge di Bilancio

Roma, 6 marzo 2024 – Un bonus, che può arrivare fino a 666 euro al mese, alle aziende private che assumono donne vittime di violenza. Una circolare Inps ha dato istruzioni su come va applicata la misura prevista dalla legge di Bilancio e finalizzata all’autonomia delle donne che abbiano subito violenze.

Il bonus anti violenzaper le imprese che assumono donne vittime di violenza
Il bonus anti violenzaper le imprese che assumono donne vittime di violenza

Il bonus anti violenza

I datori di lavoro privati che assumono, nel triennio 2024-2026, donne disoccupate vittime di violenza, beneficiarie della misura denominata “Reddito di libertà” (400 euro al mese per un massimo di 12 mesi) avranno un esonero dei contributi previdenziali al 100% fino a un massimo di 8mila euro.

La circolare Inps

Una circolare Inps e dà istruzioni sulla misura prevista nella legge di Bilancio ricordando che l'esonero vale per due anni nel caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato.

Questa misura è destinata alle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, al fine di contribuire a sostenerne l'autonomia.

A chi spetta

In particolare, destinatarie del contributo sono le donne residenti nel territorio italiano che siano cittadine italiane o comunitarie oppure, in caso di cittadine di Stato extracomunitario, in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Per ottenere il beneficio la lavoratrice deve essere disoccupata (aver quindi dichiarato la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego) e percettrice del Reddito di libertà (l'Assegno di autodeterminazione nella Provincia Autonoma di Trento).

Fino a 666 euro al mese

L'esonero spetta anche per i contratti a tempo determinato ma dura al massimo 12 mesi. La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari a 666,66 euro (8.000 euro diviso 12 mesi) . Nelle ipotesi di rapporti di lavoro a tempo parziale, il massimale dell'agevolazione deve essere proporzionalmente ridotto. L'esonero contributivo in oggetto spetta nel limite di spesa di: 1,5 milioni di euro per l'anno 2024; 4 milioni di euro per l'anno 2025; 3,8 milioni di euro per l'anno 2026; 2,5 milioni di euro per l'anno 2027; 0,7 milioni di euro per l'anno 2028.

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