Sabato 13 Aprile 2024

Incidenti sul lavoro, un impatto da 370 miliardi di euro

Oltre 1.600 casi al giorno secondo i dati dell’Inail

Infortuni sul lavoro

BERGAMO//BILANCIO INFORTUNI SUL LAVORO//FOTO DE PASCALE

Oltre mezzo milione di denunce di infortuni sul lavoro in un anno. Sono quelle (585.356, per la precisione) presentate nel corso del 2023 all’Inail. Considerando anche domeniche e festivi, quando tanti lavoratori di svariati settori sono comunque in servizio, la media registrata su tutto il territorio nazionale parla dunque di oltre 1.600 casi al giorno, ovviamente (e per fortuna) non tutti gravi. Il numero è altissimo e, nonostante il calo del 16,1% rispetto al 2022, testimonia un fenomeno decisamente preoccupante.

I settori più a rischio

Pur in un contesto di generale riduzione, ci sono poi comparti nel quale i numeri sono andati in controtendenza, registrando purtroppo significativi aumenti. Su tutti spicca l’ambito manifatturiero, all’interno del quale ricadono per esempio i settori legati alla lavorazione delle bevande (24,9%), alla fabbricazione di autoveicoli (+22%), alla riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature (+8,7%) e al comparto dell’abbigliamento (+5,4%). A questi si aggiungono fornitura di acqua-reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (+14,3%), attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+4,4%) e costruzioni (+4,1%).

La risposta delle istituzioni

In un ambito nel quale quasi sempre una notizia corrisponde a una brutta notizia, le richieste di intervento sono costanti e stringenti. Perché è del tutto evidente che ciò che è stato fatto fino a oggi non basta.  Il nuovo decreto Pnrr, approvato qualche giorno fa dal Consiglio dei Ministri, prevede a riguardo specifiche misure per il rafforzamento del personale ispettivo. È in programma l’arrivo di altri 766 ispettori del lavoro: 466 grazie allo sblocco di posizioni derivanti da un precedente concorso e 300 tramite nuove assunzioni. “Indipendentemente dal contesto - spiega Ermanno Vicini amministratore delegato di Serpac, società specializzata nella progettazione, sviluppo e vendita di imballaggi ed etichette per il trasporto di merci pericolose oltre che in prodotti per la sicurezza ambientale – che spazia dagli ambienti industriali pesanti alle normali attività d'ufficio, gli incidenti sul lavoro sono frequenti e molti di essi potrebbero essere evitati con l'adozione di misure precauzionali semplici. Per questo motivo è opportuno procedere con un’adeguata analisi del rischio così da trovare le migliori soluzioni da applicare”.

Come intervenire

Eppure sulla carta le soluzioni per prevenire gli incidenti sul lavoro ci sono e sono efficaci. Il punto è che purtroppo non sempre vengono opportunamente applicate. L'utilizzo della videosorveglianza per esempio, affiancata dall'intelligenza artificiale, emerge come un potente strumento per sviluppare soluzioni su misura, volte a garantire la sicurezza dei lavoratori in base alle specifiche esigenze. Inoltre, si possono implementare progetti di ricerca applicata sulla tecnologia Iot (Internet delle cose industriali) per supportare scientificamente il miglioramento della produttività e studiare le migliori pratiche per la sicurezza degli operatori coinvolti nei processi industriali.

Le cause degli infortuni

La principale causa degli infortuni lavorativi, incluso il lavoro in ufficio, sono le cadute da scivolamento. Secondo l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro questo tipo di infortuni costituisce il motivo delle principali assenze dal lavoro superiori ai tre giorni, specialmente nelle piccole e medie imprese, generando costi per 370 milioni di euro l’anno. In Italia, secondo l'Inail, le cadute a livello del piano di lavoro sono identificate come la terza causa più comune di incidenti in tutti i settori produttivi, rappresentando circa il 15% del totale degli infortuni con cause identificate. Questi incidenti possono portare a gravi conseguenze, con una media di 38 giorni di assenza dal lavoro, seconda solo alle cadute dall'alto e agli incidenti per impigliamento o aggancio. “Il rischio di caduta da scivolamento rientra tra le tipologie di rischi che il datore di lavoro è obbligato a valutare e prevenire - riprende Vicini - Le cadute possono essere causate da sversamenti accidentali, ma anche da pavimentazione non pulita. La prevenzione e un intervento tempestivo, nella maggior parte dei casi, sono le uniche soluzioni. Ciò è possibile, grazie a un'approfondita analisi del rischio. Una soluzione tecnologicamente innovativa è per esempio rappresentata dalla gamma ‘Grippy’, tappeti assorbenti con fondo adesivo adatti sia per l’utilizzo su pavimenti in laboratori e aree di lavoro (in cui vi è un maggior rischio di scivolamento a causa di grasso, olio, acqua, cibi, residui…), sia in ambienti che necessitano particolare attenzione all'igiene, come stabilimenti di produzione di alimenti o bagni, grazie alla loro proprietà antimicrobica. Investire in misure preventive per evitare incidenti e malattie professionali non solo preserva la salute e il benessere dei lavoratori, ma riduce anche i costi associati a cure mediche, assenze dal lavoro e risarcimenti”.  

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