Venerdì 12 Aprile 2024

Vini Dop, l’Italia seconda in Europa per l’export: ecco quelli più venduti

Tra alti e bassi, la filiera nostrana registra un +0,3% rispetto all’anno precedente e si piazza subito dopo la Francia. Il prosecco è il prodotto più consumato all’estero. Il report Nomisma

Bologna, 25 marzo 2024 – Buone notizie per l’export di vini Top italiani. Dopo diversi alti e bassi, e sebbene i volumi – pari a 1,3 milioni di ettolitri – abbiano subito una contrazione del -3,8% rispetto al 2022, l’Italia chiude il 2023 con un + 0,3% superando la quota di 5,1 miliardi di euro. A evidenziarlo è Nomisma Wine Monitor, l’Osservatorio dedicato al mercato del vino a supporto delle imprese vitivinicole. Il rapporto sull’export del vino italiano offre importanti prospettive per tutto il mercato vinicolo. Ecco i dati.

Crescono le esportazioni di vino italoano Dop
Crescono le esportazioni di vino italoano Dop

Italia seconda per export vini

Con questi risultati l’Italia mantiene il suo secondo posto in Europa tra i principali esportatori di vini Dop, dopo la Francia e prima della Spagna. Nel corso del 2023, entrambi i Paesi hanno registrano performance negative, consentendo all’Italia di allungare il distacco dal terzo esportatore e di accorciare le distanze con la Francia - sebbene la distanza (4,7 miliardi di euro) sia ancora molto ampia.

I vini Dop più costosi

Sul fronte dei valori, per i vini italiani cresce anche il prezzo medio all’export, che raggiunge i 4,99 euro al litro, registrando un +4,3% rispetto al 2022. Tra i vini più costosi in classifica troviamo i vini rossi del Piemonte e della Toscana, mentre agli ultimi posti si posizionano i vini Frizzanti Dop, tra cui il Lambrusco, e i bianchi fermi del Veneto.

I vini italiani più esportati al mondo

Il Prosecco rimane in assoluto il vino Dop italiano più esportato al mondo, con un valore complessivo che si avvicina agli 1,7 miliardi di euro. Sebbene la discesa degli acquisti Usa, il principale mercato di destinazione italiano, l’Italia ha registrato un aumento aumento degli acquisti a valore di Prosecco del 31,2% rispetto al 2022 vendendolo a Regno Unito e Francia.

I mercati principali

Ad eccezione di Canada e Usa, le esportazioni del principale spumante “made in Italy” hanno visto una crescita trasversale in tutti i principali mercati di destinazione, con aumenti a valore a doppia cifra anche in Polonia, Austria e Svezia. “Sull’onda del calo che a livello mondiale ha interessato i consumi di vino rosso – spiega Denis Pantini, Responsabile Wine Monitor – anche la maggior parte dei vini fermi Dop italiani della categoria ha sofferto, arrivando a cali superiori al 10% nel caso dei rossi veneti”,

Chi sale chi scende

In calo, ma con percentuali più ridotte, anche i rossi Dop della Toscana e del Piemonte, mentre hanno chiuso l’export 2023 in positivo i bianchi siciliani, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro