Sabato 20 Luglio 2024
ANTONIO TROISE
Economia

Unicredit e Ariston, sbloccati i risarcimenti per i danni dei russi

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha ottenuto importanti tutele per le imprese italiane operanti in Russia nel nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Le aziende potranno essere risarcite per danni subiti, con azioni risarcitorie possibili presso le Corti nazionali degli Stati membri. Tajani sottolinea l'importanza di proteggere le imprese italiane e considera queste misure un primo passo significativo.

Unicredit e Ariston, sbloccati i risarcimenti per i danni dei russi

Unicredit e Ariston, sbloccati i risarcimenti per i danni dei russi

Nessun cedimento contro la Russia. Ma nel nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, il quattordicesimo, operativo da ieri, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è riuscito a far inserire alcuni capitoli molto importati a tutela degli interessi delle imprese italiane che operano nel Paese di Putin.

Il principio è molto semplice: dare la possibilità a queste aziende di essere risarcite se hanno subito danni dalle ritorsioni della federazione russa. In particolare, nel pacchetto approvato lunedì, sono previste misure che consentiranno agli operatori Ue di agire presso le corti degli Stati membri per il recupero dei danni da loro subiti come conseguenza di pronunce delle corti Russe o di provvedimenti dello Stato russo. Per l’Italia, oltre al caso Unicredit, che si è visto sequestrare circa 463 milioni, particolarmente penalizzata è stata l’Ariston. Ma, complessivamente, sono ancora 200 le aziende italiane che hanno interessi in Russia, circa la metà rispetto a quelle esistenti prima della guerra e 64 producono nel Paese. "È passata la base giuridica e il principio giudiziario, poi vedremo dove si potranno trovare i fondi – ha spiegato il ministro Tajani - Ma il principio che queste imprese debbano essere risarcite è già una vittoria importante dell’Italia, che si è battuta molto all’interno dell’Unione Europea per garantire queste imprese che, nel rispetto delle sanzioni, operano in Russia".

Nell’ultima versione del pacchetto di sanzioni l’Italia è riuscita ad ottenere anche che le azioni risarcitorie possono essere instaurate dinanzi alle Corti nazionali degli Stati membri individuate sulla base delle rilevanti normative - Ue e nazionali – di diritto internazionale privato relative a giurisdizione e norme di procedura in materia civile e commerciale.

I danni per i quali le imprese dell’Unione europea possono agire includono anche quelli causati alle loro sussidiarie. Sarà possibile avvalersi anche di eventuali procedure cautelari disponibili nel diritto nazionale applicabile. È stata, infine, allungata la proroga per lo svolgimento di determinate operazioni di disinvestimento ed inserita una deroga per l’esportazione verso la Russia di impianti ad uso domestico, inutilizzabili a fini industriali e militari, fortemente richiesta dalle associazioni di categoria. "Noi abbiamo il dovere di tutelare le imprese italiane che operano in Russia – ha concluso Tajani – c’è un tavolo permanente al Ministero degli Esteri, che opera con la nostra ambasciata a Mosca e il nostro consolato a San Pietroburgo. Con queste nuove norme abbiamo ottenuto un primo importante risultato a tutela dell’imprenditoria italiana che opera nella Federazione Russa".