Martedì 23 Aprile 2024

Fabi, in due anni i tassi sui mutui sono triplicati

Calano dal 50% al 41% le persone si indebitano per la casa

Fabi, in due anni i tassi sui mutui sono triplicati

Fabi, in due anni i tassi sui mutui sono triplicati

Il caro-tassi batte il credito e ridisegna i progetti di spesa per la casa delle famiglie italiane. E' quanto emerge da una ricerca della Federazione autonoma bancari italiani (Fabi) sull'aumento dei tassi d'interesse e l'impatto sui mutui. La fiammata del costo del denaro, portato al 4,5% dalla Bce, ha fatto triplicare i tassi praticati dalle banche sui mutui erogati alle famiglie. A fine dicembre scorso, gli interessi medi applicati ai prestiti immobiliari erano arrivati al 4,40%, vale a dire esattamente il triplo rispetto all'1,45% di gennaio 2022, livello minimo degli ultimi anni. La salita vertiginosa di 295 punti percentuali in soli 24 mesi ha portato lo stock di mutui a calare, nel corso del 2023, di 2,3 miliardi di euro (192 milioni al mese in media) dopo l'aumento di oltre 35 miliardi registrato nel biennio precedente, grazie ai 18,3 miliardi in più nel 2021 e alla crescita di 17 miliardi raggiunta nel 2022. Per effetto dell'aumento dei tassi il mattone italiano è in "caduta libera" con le famiglie che chiedono sempre meno mutui per comprare casa: diminuisce, infatti, dal 50% al 41% la quota di persone che si indebita per acquistare un immobile. "Sarà fondamentale per le banche e anche per le famiglie che la Bce acceleri l'avvio del percorso di riduzione del costo del denaro", afferma Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi. "L'allentamento - aggiunge - della politica monetaria, atteso ormai dalla maggior parte degli osservatori, è fondamentale proprio per rimettere in condizione, al più presto, le stesse banche di poter tornare a sostenere il mercato immobiliare".

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