Martedì 23 Aprile 2024

>>>ANSA/ Ipotesi fondo Asterion al fianco del Mef per Sparkle

Con una quota di minoranza, porta l'offerta oltre 800 milioni

>>>ANSA/ Ipotesi fondo Asterion al fianco del Mef per Sparkle

>>>ANSA/ Ipotesi fondo Asterion al fianco del Mef per Sparkle

L'offerta a Tim per Sparkle potrebbe migliorare e superare gli 800 milioni di euro con il contributo del fondo spagnolo Asterion, specializzato in infrastrutture, al fianco del Mef con una quota di minoranza. Sono solo indiscrezioni al momento, ne il fondo, ne la sua controllata italiana nelle tlc Retelit, o il Mef le confermano. La Borsa non ha fatto a tempo a cogliere lo spunto e il titolo ha chiuso in cauto rialzo (+0,42% a 0,22 euro). E' lo stesso schema di intervento pubblico-privato che ritroviamo nell'operazione Netco, la società della rete venduta a Kkr con il sostegno del governo ma con rapporti di forza ribaltati perchè nel caso della società dei cavi sottomarini il Governo terrebbe per sè la maggioranza. E' passato circa un mese e mezzo dalla prima offerta esaminata dal cda di Tim il 7 febbraio scorso e ritenuta non soddisfacente. L'amministratore delegato, Pietro Labriola, ha continuato così a negoziare con il Mef una diversa opzione, con possibili adeguamenti delle condizioni contrattuali ma con Tim che sarebbe rimasta azionista con il 25% ancora per qualche tempo. Sul piatto erano stati messi 625 milioni (che con gli earn out sarebbero potuti diventare 750) per il 100% di Sparkle, una cifra troppo bassa secondo Tim che puntava a 1 miliardo per poter contribuire il più possibile al taglio del debito. Asterion controlla già il terzo operatore di infrastrutture di rete, il gruppo Retelit, e da subito si era detta pronta ad avere un ruolo nel consolidamento del mercato delle tlc italiane. "Una volta chiariti l'evoluzione e l'assetto che acquisirà la tematica della rete unica o rete nazionale, nel momento in cui dovesse evidenziarsi la possibilità di dover cedere, anche per ragioni antitrust, quote o parti di infrastrutture, Retelit può rappresentare un candidato per ulteriormente consolidare il mercato. Possiamo giocare un ruolo di riferimento" aveva dichiarato esattamente un anno fa la presidente Roberta Neri in un'intervista a DigitEconomy.24. Intanto in Borsa lo short selling sembra essersi fermato, non sono emerse nuove posizioni nette corte dopo quelle comunicate da Blackrock (0,53%) e dall'hedge fund francese Capital Fund Management (0,51%), che si sono aggiunte a quella dell'hedge fund Qube (0,72%) e a quella, di lunga data, del Canada Pension Plan Investment Board (0,5%). Gli occhi restano puntati all'assemblea del 23 aprile sul bilancio e per il rinnovo del board dove si prospetta battaglia e determinante sarà la posizione che prenderà Vivendi.

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