di Elena Comelli Stellantis parte con il turbo anche a Wall Street e guadagna in apertura l’11%, dopo un balzo del 7,5% lunedì a Piazza Affari. "Oggi è il primo giorno della nostra nuova storia. E’ l’inizio di un viaggio entusiasmante. Siamo un’azienda ben posizionata per competere nei mercati globali, con 39 veicoli elettrificati disponibili entro la fine del 2021. Un gruppo di dimensioni significative...

di Elena Comelli

Stellantis parte con il turbo anche a Wall Street e guadagna in apertura l’11%, dopo un balzo del 7,5% lunedì a Piazza Affari. "Oggi è il primo giorno della nostra nuova storia. E’ l’inizio di un viaggio entusiasmante. Siamo un’azienda ben posizionata per competere nei mercati globali, con 39 veicoli elettrificati disponibili entro la fine del 2021. Un gruppo di dimensioni significative e con posizioni commerciali consolidate in Europa, Nord America e America Latina", ha detto ieri Carlos Tavares, già capo di Psa e ora numero uno di Stellantis, aprendo la conferenza stampa a New York. Il manager ha ribadito che l’unione di Fca e Psa consentirà sinergie per 5 miliardi di euro, di cui l’80% sarà possibile già "nei prossimi quattro anni". "Ci focalizzeremo sui brand esistenti, puntando su una loro crescita redditizia come abbiamo fatto sul mercato americano", ha sottolineato. Quanto al mercato cinese, il primo al mondo dove il nuovo gruppo ha una modesta quota di mercato dell’1%, Tavares ha detto che "dovremo fare di più e meglio".

Il manager ha rassicurato poi i dipendenti di Fca. "Per l’Italia la buona notizia è che Stellantis farà da scudo, da protezione per alcuni stabilimenti", ha detto Tavares. "Stellantis riporterà più efficienza grazie alle sinergie che renderanno i business plan più sostenibili per alcuni modelli su cui c’erano delle incertezze. Modelli che finora non erano ritenuti redditizi lo diventeranno, potremo decidere il da farsi", ha aggiunto. "Il nostro impegno nella fusione è non chiudere nessuno stabilimento produttivo. Voglio ribadirlo", ha precisato. "Le sinergie non metteranno a repentaglio i posti di lavoro, ma anzi agiranno come uno scudo e permetteranno di tutelarli", ha aggiunto.

"Pensiamo di poter fare con i nuovi modelli Fiat quello che abbiamo fatto in Germania con la nuova Opel Corsa. E’ la direzione che seguiremo" ha detto ancora Tavares, aggiungendo: "Vogliamo sostenere il rilancio di Alfa Romeo e Maserati. Va riconosciuto il valore altissimo di questi brand iconici".