Martedì 28 Maggio 2024
FRUZINA SZIKSZAI
Economia

Spotify e l’opzione dei testi a pagamento

Alcuni utenti hanno segnalato la restrizione dell’accesso ai testi delle canzoni. Nessuna comunicazione ufficiale dall’azienda. Strategia per aumentare i clienti Premium?

Roma, 13 maggio 2024 – Spotify starebbe testando la restrizione dell’accesso ai testi delle canzoni. Lo segnalano alcuni utenti su Reddit, che hanno notato come la piattaforma di streaming musicale aveva iniziato a mettere un limite mensile alla visualizzazione dei testi in alcuni mercati. Finora la funzione era disponibile anche agli user che utilizzavano il servizio gratuitamente, ma se la modifica entrerà ufficialmente in vigore, la visualizzazione illimitata dei testi delle canzoni sarà riservata agli abbonati Premium.

La app di Spotify
La app di Spotify

Gli utenti di Reddit hanno sottolineato che per molti non si tratta di una semplice comodità. Diverse persone con completi o parziali problemi all’udito raccontano come la possibilità di visualizzare i testi direttamente nell’app rende il servizio più accessibile per loro. Quello che distingue l’utilizzo di questa funzione da una semplice ricerca su Google è che l’evidenziazione del testo segue la canzone (in stile karaoke).

L’azienda svedese non ha ancora confermato la notizia e non ha nemmeno aggiornato la pagina relativa alle funzioni esclusive dei suoi abbonamenti. Tuttavia, la mossa si inserirebbe bene nel piano di Spotify di ampliare la platea degli abbonati. Nell’ultimo trimestre, l’azienda ha raggiunto oltre 600 milioni di utenti attivi mensili, mentre gli abbonati Premium hanno superato i 236 milioni, con una crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il fatturato trimestrale (3,67 miliardi di euro) è rimasto sotto le aspettative degli analisti (3,72 miliardi). Mettere a pagamento strumenti come la visualizzazione dei testi potrebbe essere un modo per convertire ulteriori utenti gratuiti in abbonati. In base all’ultimo bilancio dell’azienda, la maggior parte dei ricavi proviene dagli abbonamenti Premium, mentre le entrate provenienti dalle pubblicità sono pressoché marginali.

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Per stimolare la crescita e migliorare i margini, Spotify ha annunciato una serie di licenziamenti e ha aumentato i prezzi in diversi mercati, oltre a numerose altre iniziative nel corso dell’ultimo anno. La piattaforma punta sul mercato dei podcast, per cui è disposta a spendere somme ingenti: nel giro di 4 anni, Spotify ha investito 1 miliardo di dollari per accaparrarsi i nomi più grandi e per acquisire diversi studi del settore. Questa spesa, tuttavia, ha inciso in modo significativo sui margini lordi e sulla redditività dell’azienda.