INTERVENTI SULLA RETE ACQUEDOTTI La rete degli acquedotti italiani perde 6,5 milioni di litri di acqua potabile al minuto. Uno dei punti dolenti del sistema infrastrutturale legato ai servizi idrici. Tra i progetti sul tavolo anche il recupero dell’acqua piovana per sostenere il comparto agricolo, la deputazione delle acque reflue, il recupero dei fiumi e dei fondali marini
INTERVENTI SULLA RETE ACQUEDOTTI La rete degli acquedotti italiani perde 6,5 milioni di litri di acqua potabile al minuto. Uno dei punti dolenti del sistema infrastrutturale legato ai servizi idrici. Tra i progetti sul tavolo anche il recupero dell’acqua piovana per sostenere il comparto agricolo, la deputazione delle acque reflue, il recupero dei fiumi e dei fondali marini
UN PIANO IMPONENTE per "intervenire su circa 24mila chilometri di infrastrutture idriche per mitigare le perdite", realizzare invasi "che consentano di raccogliere l’acqua piovana, per sostenere il comparto agricolo", il recupero dei fiumi e dei fondali marini e poi interventi "sulla depurazione l’acqua reflua". Il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani (nella foto), svela il piano del governo, che avrà i tempi del Pnrr, per "utilizzare la nostra acqua con grande parsimonia" e riparare la rete che,...

UN PIANO IMPONENTE per "intervenire su circa 24mila chilometri di infrastrutture idriche per mitigare le perdite", realizzare invasi "che consentano di raccogliere l’acqua piovana, per sostenere il comparto agricolo", il recupero dei fiumi e dei fondali marini e poi interventi "sulla depurazione l’acqua reflua". Il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani (nella foto), svela il piano del governo, che avrà i tempi del Pnrr, per "utilizzare la nostra acqua con grande parsimonia" e riparare la rete che, con una perdita del 42%, fa letteralmente acqua da tutte le parti. "La rete degli acquedotti italiani perde 6,5 milioni di litri di acqua potabile al minuto, una quantità incredibile. Il primo obiettivo è lavorare su questo terreno", sottolinea il presidente dell’Ansa, Giulio Anselmi, che ha aperto lavori il focus dell’evento "Oro blu: il pianeta e il futuro dell’acqua". Secondo il ministro Cingolani, "abbiamo tre armi: una è l’educazione, dare informazioni alle nuove generazioni, e mettere la sostenibilità davanti, la seconda cosa è essere sobri, sull’utilizzo risorse e di come gestiamo le nostre attività, e poi investire il più possibile nell’innovazione che ci consentano di accelerare tutti i miglioramenti".

Parola d’ordine dunque "sobrietà" e "consapevolezza", come propone l’Arera, che chiede come Autorità di andare oltre l’utenza unica condominiale, e di predisporre contatori smart individuali per misurare in maniera più efficace il consumo dell’acqua per i singoli utenti "in modo di favorire l’uso consapevole della risorsa all’interno dei condomini che sono la parte prevalente dei nostri tessuti urbani". Per salvaguardare questo bene prezioso, spiega l’Enea, "occorre un riordino di tutte le norme esistenti, una semplificazione" e fare in modo di "recuperare il più possibile la risorsa primaria".

Il comparto agricolo, il principale utilizzatore dell’acqua, deve seguire il più possibile le migliori pratiche, perché oltre alla tecnologia e alla biologia, rileva Crea, "c’è l’agronomia, che ha codificato tutte le buone pratiche, ma spesso vengono deluse dagli agricoltori, che semplificano le pratiche per arrivare ad un risultato immediato che spesso non è sostenibile" Dalle aziende arrivano alcuni suggerimenti. Da Schneider, la proposta di una piattaforma per fornire dati "dal campo a salire verso i software e dai software a scendere verso i dati che arrivano dal campo", in modo da tracciare le perdite e far lavorare i sistemi in maniera più efficiente. Da Brita Italia arriva, invece, l’invito a "incentivare il consumo di acqua potabile a casa attraverso soluzioni filtrati".