Il Decreto rilancio prevede anche il bonus antisismico
Il Decreto rilancio prevede anche il bonus antisismico

Roma, 10 giugno 2020 - Il Decreto Rilancio ha allargato i criteri e le detrazioni spettanti per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici delle zone sismiche 1, 2 e 3. Solamente gli edifici compresi in zona 4 sono esclusi dal bonus. Tra le novità più rilevanti c’è la possibilità di effettuare gli interventi a costo quasi zero, cedendo il credito all’impresa costruttrice. Per usufruire del credito servono relazioni tecniche accurate, redatte da professionisti qualificati. I vantaggi del Sisma bonus si possono sommare a quelli dell’Ecobonus, che riguarda interventi tesi a migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Il tetto di spesa sul quale applicare la detrazione del 110% è di 96mila euro per ogni unità abitativa. Quindi nei condomini la somma viene moltiplicata per il numero degli appartamenti o delle attività economiche presenti. 

La misura

Il decreto Rilancio ha previsto oltre al super Ecobonus anche il Sisma bonus con l’eguale detrazione fiscale, al 110% delle spese sostenute tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Aumenta il risparmio fiscale che, con i precedenti sisma bonus (ancora in vigore) si fermava rispettivamente al 50, 70, 75, 80 e 85% a seconda della categoria degli edifici (unità abitative indipendenti, immobili adibiti ad attività economiche, condomini) e al fatto di non migliorare (50%) o di ridurre di una o due classi (dal 70 all’85%) il rischio sismico.

I requisiti

Possono usufruire del sisma bonus al 110% gli interventi effettuati su edifici che si trovano nelle zone sismiche 1 (rischio alto, 708 Comuni italiani tra cui le aree colpite da maggiori terremoti come Abruzzo, Friuli, Marche, Calabria, Campania, Lazio), 2 (rischio medio, 2345 Comuni) e 3 (rischio basso). È esclusa la zona 4 (rischio molto basso). Come per l’Ecobonus, l’agevolazione al 110% è limitata alle persone fisiche (sono esclusi quindi immobili per attività economiche come i capannoni). Per i condomini è estesa anche alle seconde case, per le singole unità abitative invece riguarda solo la prima casa.

La spesa

La spesa massima sulla quale applicare la detrazione del 110% è di 96mila euro per unità abitativa (quindi nei condomini si moltiplica per il numero degli appartamenti o negozi o uffici). Il super Sisma bonus può essere richiesto insieme con il super Ecobonus oppure indipendentemente all’efficientamento energetico. Il 110% delle spese sostenute può essere detratto dalle imposte in cinque rate uguali per cinque anni ma anche usato per compensare i pagamenti dovuti con l’F24.

I lavori

Il super Sisma bonus comprende gli interventi già previsti dai precedenti sisma bonus. Quindi tutti quelli volti all’adozione di misure antisismiche e di messa in sicurezza statica degli edifici. L’agevolazione è ammessa anche in caso di demolizione e successiva ricostruzione, purché l’intervento non si configuri come nuova costruzione e rimanga invariata la volumetria dell’edificio. In questo caso il bonus è concesso anche se i lavori creano uno "spostamento di lieve entità dell’edificio rispetto al sedime originario".

Le norme tecniche

Per realizzare gli interventi antisismici è bene rivolgersi a tecnici e imprese qualificate. La normativa prevede passaggi stringenti. È necessario avere il progetto dei lavori, la relazione di conformità prima del loro inizio, la diagnosi statica e sismica prima e dopo i lavori, redatta da un perito abilitato, che certifichi la riduzione di due classi del rischio sismico. Per evitare frodi, per il superbonus sismico è prevista anche una relazione di congruità delle spese sostenute, redatta da un professionista, con parametri fissati dal ministero.

La cessione del credito

Il risparmio fiscale del 110% permette di effettuare i lavori anche a costo zero o quasi. Infatti anche per il sisma bonus è prevista la cessione del credito alle imprese che effettuano i lavori (ricorrendo allo sconto in fattura) o a soggetti terzi come le banche e gli intermediari finanziari. Per cedere il credito (le cessioni saranno gestite via piattaforma dell’Agenzia delle Entrate) servirà un’asseverazione del commercialista o del Caf. In caso di cessione del credito a una assicurazione e di contestuale stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione spetta al 90%.

Le modifiche

Nella conversione del decreto Rilancio sono stati presentati alcuni emendamenti che riguardano anche Ecobonus e Sisma bonus al 110%. In particolare il periodo di applicazione dovrebbe essere esteso almeno fino al 31 dicembre 2022. L’agevolazione al 110% dovrebbe riguardare, in caso di unità abitative (villette) anche le seconde case non di lusso. Tra i beneficiari sono inclusi anche enti non commerciali, terzo settore, enti religiosi civilmente riconosciuti, alberghi e residence e associazioni e società sportive dilettantistiche.