Martedì 23 Aprile 2024

Credito ai consumatori, cos’è e come richiederlo tutelando le finanze

Banca d’Italia: il nostro è uno dei Paesi europei che ne fa un uso più esteso. Ecco cosa garantisce rispetto alle tradizionali tutele

Roma, 1 aprile 2024 – Che cos’è il credito ai consumatori e come richiederlo senza mettere in pericolo le proprie finanze? Banca d’Italia, la banca centrale della Repubblica, sottolinea come negli ultimi anni sia aumentato il ricorso degli italiani a questo tipo di finanziamento, rendendo l’Italia uno dei Paesi europei che ne fa un uso più esteso: nel 2023, ha raggiunto il 12,7%, superando il 9% della media nell'area euro. Tuttavia, gli italiani continuano a dimostrare una maggiore propensione al risparmio e un minore livello di indebitamento rispetto alla media dei paesi europei.

Credito ai consumatori, cos’è e come tutela le finanze
Credito ai consumatori, cos’è e come tutela le finanze

Che cos’è il credito al consumatore

Il credito ai consumatori è un finanziamento che si può richiedere solo per bisogni personali: “consumatore” è infatti una persona che acquista per le proprie esigenze private. Come specifica Banca d’Italia, quando questo finanziamento serve per acquistare un bene o un servizio – per esempio un’auto, un televisore o un corso di formazione – viene chiamato prestito finalizzato, se viene richiesto perché si ha bisogno di denaro liquido, è definito prestito non finalizzato. Il credito ai consumatori prevede finanziamenti che possono variare dai 200 ai 75mila euro, che vengono erogati da istituti bancari o società finanziarie autorizzate, tramite fornitori di beni e servizi, come negozi appunto. Rispetto alle tradizionali tutele previste per i prestiti, il credito ai consumatori garantisce al cliente una serie di protezioni aggiuntive, dette “rafforzate”, come il diritto al ripensamento entro 14 giorni o il diritto di richiedere la risoluzione del contratto qualora il venditore fosse inadempiente.

Le tutele rafforzate

Rispetto alle tradizionali tutele previste per i prestiti, il credito ai consumatori garantisce al cliente una serie di protezioni aggiuntive, dette “rafforzate”, come il diritto al ripensamento entro 14 giorni o il diritto di richiedere la risoluzione del contratto qualora il venditore fosse inadempiente.

Valuta l’offerta migliore

Ma quali sono gli aspetti da confrontare quando si vuole ricorrere a questo tipo di finanziamenti? Innanzitutto, per garantire una protezione adeguata delle proprie finanze, Banca d’Italia consiglia di consultare sempre più di un intermediario per trovare l’offerta migliore, ricorrendo anche a un confronto online sui siti specializzati. Il confronto tra le varie offerte si deve basare sul Secci, Standard European Consumer Credit Information, chiamato anche IEBCC, che sta per Informazioni Europee di Base per il Credito ai Consumatori. È un documento che contiene le informazioni europee di base relative al credito ai consumatori. Questo strumento mira a semplificare e chiarire l'accesso alle informazioni per i consumatori che desiderano richiedere questo tipo di finanziamento.

Attenzione a Tan e Taeg

È importante, inoltre, tenere presente che il costo di un prestito non si limita alla restituzione dell'importo prestato e agli interessi, ma può includere anche commissioni, come quelle per l'apertura della pratica e la gestione del finanziamento, e altri oneri, come imposte e polizze assicurative. Pertanto, quando si trovano offerte commerciali a tasso zero, è fondamentale comprendere a quale tasso si riferiscano. In particolare, sono due i tassi principali da considerare: il Tan (Tasso annuo nominale), che rappresenta l'interesse percentuale applicato dalla banca o dall'istituto finanziario, e il Taeg (Tasso annuo effettivo globale), che include tutte le altre spese e commissioni connesse al finanziamento, offrendo una visione più completa del costo effettivo.

Conoscere e poi firmare

Banca d’Italia rinnova la regola d’oro da applicare a tutti i contratti: mai firmare ciò che non si comprende, in banca, online o dentro un negozio. È essenziale comprendere appieno i dettagli e le implicazioni di ciò che si sta per sottoscrivere, sia che si tratti di documenti bancari, transazioni online o accordi in negozio. Mantenere questa pratica rigorosa può aiutare a evitare inconvenienti e proteggere i propri interessi finanziari.

A chi rivolgersi in caso di problemi?

Ogni cliente può presentare un reclamo alla propria banca o alla società finanziaria con cui ha acceso il prestito ed eventualmente ricorrere alle altre forme di tutela; qualora la risposta al reclamo sia insoddisfacente, oppure nel caso in cui l’intermediario non risponda nel termine previsto dalla legge (60 giorni), il cliente può presentare un ricorso all’Arbitro bancario finanziario (Abf). Il cliente può anche segnalare le condotte ritenute irregolari o scorrette presentando un esposto alla Banca d'Italia: l'esposto può essere presentato gratuitamente e senza l'assistenza di un professionista attraverso la piattaforma Servizi on line

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