Domenica 19 Maggio 2024

Rinnovato il contratto della Grande distribuzione, aumenti di 240 euro medi a regime

I sindacati e Federdistribuzione hanno siglato l’intesa per il nuovo Ccnl che interessa 220mila lavoratori

Roma, 14 aprile 2024 – Raggiunta l’intesa di rinnovo del Contratto nazionale di lavoro applicato ad oltre 220 mila lavoratrici e lavoratori della Distribuzione Moderna Organizzata. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato con l’associazione imprenditoriale di settore Federdistribuzione l’ipotesi di accordo che sarà sottoposta, nei prossimi giorni, al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori. Il contratto avrà vigenza fino al 31 marzo 2027

Rinnovato il contratto della Grande distribuzione
Rinnovato il contratto della Grande distribuzione

Procedure di rinnovo, assorbibilità degli aumenti, commissione permanente per le pari opportunità, congedi per donne vittime di violenza di genere, causali di assunzione con contratto a tempo determinato, assistenza sanitaria integrativa, classificazione, congedo parentale e, naturalmente, aumenti retributivi sono i temi sui quali le parti hanno pattuito soluzioni volte ad aggiornare l’apparato normativo di due CCNL fra i più applicati in Italia.

Nel merito l’intesa prevede un aumento contrattuale a regime di 240 euro al quarto livello, da riparametrare, con l’erogazione di una massa salariale di 7.180 euro comprensiva dell’Una Tantum di 350 euro. La prima tranche di 70 euro sarà retroattiva da aprile 2024 e si aggiunge ai 30 euro precedentemente concordati.

Previsto anche l’incremento dell’indennità annua della clausola elastica del part-time, che passa da 120,00 euro annui a 155,00. L’accordo prevede anche un elemento economico pari al 30% dell’IPCA al netto degli energetici importati previsionale applicato ai minimi retributivi contrattuali nel caso di mancato rinnovo del Ccnl dopo 6 mesi dalla scadenza o dalla presentazione della piattaforma.

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Sulla parte normativa è stata aggiornata la classificazione in ragione dei nuovi profili professionali di settore. Sono stati inoltre definiti miglioramenti sulle politiche di genere e sono previsti ulteriori congedi retribuiti per le donne vittime di violenza, con il diritto ad astenersi dal lavoro per 90 giorni lavorativi per motivi connessi al percorso di protezione per le donne vittime di violenza.

Importante l’innalzamento del part time minimo da 18 a 20 ore settimanali. Soddisfazione in casa sindacale. Paolo Andreani, segretario generale Uiltucs, spiega: “Un aumento di 240 euro al mese a regime e una tantum di 350 euro per questo rinnovo, importante e significativo, arrivato dopo la fase conflittuale sfociata nel dicembre scorso nella mobilitazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Un’intesa che consegna un risultato salariale importante e innovazioni normative che miglioreranno le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore. Viene, dunque, confermato l’impegno alla lotta al precariato e al lavoro povero”. A sua volta Gennaro Strazzullo, responsabile nazionale del terziario Uiltucs: “Finalmente arriva anche il rinnovo per le 220.000 lavoratrici e lavoratori che hanno il contratto Federdistribuzione. Con la firma di oggi abbiamo allineato su salario e parte normativa tutti i contratti di settore: è un grande risultato”.

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