Venerdì 24 Maggio 2024
SOFIA SPAGNOLI
Economia

Cos’è il mistery shopper e quanto prende: come diventare cliente in incognito

Si fingono normali clienti ma sono inviati dalle aziende per monitorare l’esperienza di acquisto e controllare la qualità di prodotti e servizi. Ecco le società terze che fanno attività di indagine e che assumono

Mistery shopper, clienti in incognito

Mistery shopper, clienti in incognito

Roma, 12 aprile 2024 – Sono clienti ‘misteriosi’ che si recano in incognito nei negozi per valutare la qualità dei servizi oppure per riscontare che un prodotto venga pubblicizzato in un certo modo. Sono i mistery shopper, un lavoro che sta spopolando negli ultimi anni, sebbene le radici siano piuttosto antiche. Si tratta di una figura che ha il compito di indagare sull'attività svolta dal personale di aziende che operano nel commercio al dettaglio, fingendo di far parte della normale clientela.

Mistery shopping, che cos’è?

Il Mistery shopping è uno strumento d’indagine a disposizione delle aziende per monitorare l’esperienza di acquisto dei propri clienti. Stessa cosa vale per il Mistery client: questi due sistemi di indagine si differenziano tra loro per le aree di competenza: Il primo fa riferimento al mondo prettamente commerciale, ovvero negozi, supermercati e centri commerciali. Il Mystery Client indaga, invece, l’esperienza del cliente relativa al mondo dei servizi, come banche, telecomunicazioni e assicurazioni. Entrambi  nascono negli Stati Uniti negli anni ’40 e a quel tempo il Mystery Shopper era un vero e proprio investigatore privato, che aveva il compito di verificare che non avvenissero furti all'interno delle aziende. La pratica dell’acquirente misterioso come la concepiamo ai giorni nostri, si sviluppa negli anni ’80 a seguito della diffusione della grande distribuzione, che richiedeva un maggiore livello di controllo. Gli anni '90, alimentati da internet, hanno visto una rapida crescita di questa pratica e il 2000 rappresenta la rivoluzione nel settore anche grazie a software e pratiche più raffinate.  

Quali sono i requisiti richiesti?

Non servono particolari titoli di studi o esperienze professionali, i punti chiave della professione di mystery shopper sono la capacità di fingere di far parte della normale clientela, spirito di osservazione, riservatezza e pazienza. Tra le mansioni più richieste troviamo la verifica degli gli allestimenti predisposti presso i punti vendita di un marchio o di un franchising, per garantire che siano conformi alle indicazioni fornite dalla casa madre; la verifica delle adempienze fiscali, come la stampa degli scontrini; la valutazione dell'interazione del personale con i clienti o il controllo della qualità della merce esposta. Alla fine dell’ispezione, che può anche protrarsi per più settimane, il mistery shopper dovrà redigere il proprio report, da consegnare all’azienda che ha commissionato l’indagine. Tendenzialmente c’è sempre una società terza che si pone come mediatrice tra l’azienda e il cliente misterioso.

Come diventare mistery shopper?

Il mistery shopper è un lavoro flessibile, che si svolge in piena autonomia, ed è un ottimo modo per arrotondare prendendo qualche extra. C’è chi decide di fare di questo lavoro il proprio mestiere, diventando, nella maggioranza dei casi, un mistery shopper freelance a partita Iva. Il primo step per iniziare, però, è fare una ricerca sulle agenzie che forniscono questo tipo di servizio, come Ipsos, Misteryclient, Crowdville, Bemyeye e Mystery Customer. Inizialmente bisognerà candidarsi per ogni progetto di mistery shopping, poi, più servizi si faranno più si diverrà un punto di riferimento per le stesse aziende, che vi contatteranno direttamente.

Quanto guadagna un mistery shopper?

La retribuzione può variare sensibilmente: generalmente oscilla tra i 10 e i 100 euro a fronte di diversi fattori, come la piattaforma utilizzata per trovare gli incarichi, l'eventuale ingaggio diretto da parte delle agenzie e il livello di impegno richiesto. Gli incarichi più complessi porteranno un guadagno maggiore al professionista, che può inoltre contare su un rimborso spese totale dei costi sostenuti durante le missioni.

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