Lunedì 17 Giugno 2024
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Economia

Bagaglio smarrito o danneggiato, cosa fare e come chiedere il rimborso

Come comportarsi in caso di inconvenienti con la valigia: le pratiche da seguire e cosa sapere in anticipo

Bagaglio smarrito

Bagaglio smarrito

Quando si viaggia in aereo può capitare che il proprio bagaglio venga smarrito o danneggiato nel tragitto dalla compagnia aerea. In questo scenario ci sono delle norme che tutelano il viaggiatore, con la Cec, Centro europeo dei consumatori, che in un opuscolo ha indicato i comportamenti che questo deve tenere prima della partenza, così come e cosa fare in caso di smarrimento, ritardo o danneggiamento del bagaglio.  

Bagaglio smarrito, cosa fare

Così come previsto dal Regolamento Ce n. 889/02 e dalla Convenzione di Montreal, nel momento in cui un bagaglio viene smarrito, il viaggiatore ha diversi diritti da poter far valere nei confronti del vettore. Iniziamo subito col dire che la compagnia aerea è tenuta a mettere al corrente il viaggiatore delle norme sul risarcimento per un bagaglio smarrito già nella fase di prenotazione. Andranno nello specifico indicati dalle compagnie i limiti massimi di risarcimento per danni a cose o persone, così come per il ritardo o lo smarrimento del bagaglio.  

I ritardi del bagaglio

Oltre allo smarrimento, un rischio concreto per chi viaggia in aereo è che la sua valigia, per errore, venga consegnata in ritardo nel luogo di destinazione. In tal caso il viaggiatore ha diritto al rimborso per i beni di prima necessità che è costretto a comprare a causa del mancato arrivo del suo bagaglio. Dalla biancheria, allo spazzolino da denti, passando per capi d’abbigliamento essenziali o medicine che erano presenti nel bagaglio. Il limite massimo di risarcimento in questo caso è di 1.288 DSP. Andrà naturalmente rendicontata la propria spesa, conservando scontrini e fatture degli acquisti, avendo ben chiaro quale sia la politica della propria compagnia aerea.

Alcune prevedono un fisso per ogni giorno di ritardo, altre rimborsano soltanto il 50% delle spese sostenute, altre ancora coprono il 100% delle spese, ma solo se il viaggiatore restituisce al termine della disavventura tutti i prodotti acquistati.

A quanto detto va aggiunto che le compagnie aeree possono vedere esclusa la loro responsabilità sui ritardi nel momento in cui riescano a dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare il ritardo, il danno e lo smarrimento.  

Bagaglio distrutto o perso

Situazione peggiore è sicuramente quella in cui un bagaglio viene danneggiato o perso. Anche in questo caso l’ammontare massimo del risarcimento è di 1.288 DSP.

Fondamentale ai fini del risarcimento è che il bagaglio fosse stato registrato, situazione questa che rende il vettore responsabile del danno anche se il suo comportamento è esente da colpa, salvo difetto inerente al bagaglio stesso.

Nel caso contrario, invece, per avere indietro le somme il viaggiatore deve dimostrare la colpa del vettore nel danno subito. A quanto detto si aggiunge che molte compagnie aeree sono solite chiedere, in caso di reclamo per danneggiamento del bagaglio, una dichiarazione di non riparabilità della valigia che deve essere redatta da un venditore specializzato. Lo stesso procedimento è necessario in caso di possibile riparazione, con il consumatore che deve presentare il preventivo fattogli dal venditore di valigie.  

Bagaglio smarrito o danneggiato, cosa fare

In caso smarrimento o danneggiamento del bagaglio è necessario fare una segnalazione immediata presso lo Sportello Reclami dell’aeroporto e compilare il modulo reclami PIR (Property irregularity report). Non si tratta di un vero e proprio reclamo che, invece, dovrà essere presentato alla compagnia aerea entro 7 giorni in caso di danneggiamento del bagaglio o 21 giorni in presenza di un ritardo. Il consiglio è quello di inviare tale reclamo tramite raccomandata, così da avere l’avviso di ricevimento.