Pet economy, un mercato in forte crescita. Quanto spendiamo per gli animali

Aumenta la spesa degli italiani per cani e gatti soprattutto per il cibo e le cure veterinarie, ma non solo

Roma, 17 dicembre 2023 – L’animale domestico ormai non è semplicemente un compagno peloso agli occhi dei padroni. Infatti, oltre metà dei pet lover italiani vede il proprio cane o gatto come un figlio o un membro a pieno diritto della famiglia. È quanto emerge dall’ultima edizione di Radar Swg, che esplora (tra l’altro) un segmento dell’economia mondiale in forte crescita da anni, la pet economy. Il rapporto mette a confronto gli ultimi dati del 2023 con quelli del 2021, un anno che aveva visto un importante aumento nell’umanizzazione degli animali in seguito al senso di isolamento causato dalla pandemia.

Quanto speindiamo per gli animali domestici?
Quanto speindiamo per gli animali domestici?

Le spese dei padroni, in primis per le necessità dell’animale, sono aumentate rispetto a un anno fa: infatti, il 63% dei rispondenti afferma che spende di più in pet food rispetto a un anno fa, mentre il 55% dei rispondenti sostiene spese veterinarie più alte. Allo stesso tempo, per contrastare l’aumento dei prezzi legato all’inflazione, è scesa l’attenzione per la ricerca delle migliori marche di prodotti alimentari e la voglia di sperimentazione di prodotti nuovi rispetto al 2021.

Nonostante ciò, il benessere degli animali è ancora al centro. L’83% degli intervistati da Swg ritiene che sia importante pensare anche al benessere psicologico del proprio cane o gatto, mentre il 64% dichiara di preferire privarsi di qualcosa pur di non far mancare nulla al proprio pet. Nel coinvolgimento dell’animale nella vita familiare, la maggior parte dei padroni dimostra interesse alla preparazione di un pasto per l’animale e anche a festeggiare il suo compleanno con regali speciali.

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Gli animali domestici in Italia erano 65 milioni nel 2022, di cui 10,2 milioni di gatti e 8,8 milioni di cani. Il pet market globale vale circa 220 miliardi di euro annui; il mercato italiano ne quota più di 4, con una spesa annua pro capite di circa 120 euro, secondo l’edizione speciale di Wired dedicata al mondo degli animali. Oltre la metà del valore totale del mercato mondiale è ascrivibile ai prodotti per l’alimentazione, mentre l’altro 45% è rappresentato dal macro-segmento del pet care, che include diversi prodotti e servizi dalle cure medico-veterinarie all’abbigliamento. L’umanizzazione degli animali domestici ha creato un mondo di beni e servizi parallelo a quello delle persone che, secondo quanto suggeriscono i dati, sono destinati a crescere ulteriormente nell’immediato futuro.  

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