Sabato 22 Giugno 2024
NICOLA DIRENZONE
Economia

Open to Meraviglia, l’imprenditore che ha beffato il Ministero: “Così ho registrato il dominio”

Filippo Giustini, 42 anni, professionista di San Piero a Sieve, è titolare dell’agenzia Marketing Toys: “Trattativa con il Governo? Una chiacchierata la faccio con chiunque, anche con la Santanché”

Il caso del dominio Open to Meraviglia

Il caso del dominio Open to Meraviglia

Firenze, 23 aprile 2023 – “Il marketing è una cosa seria, tranquilli ci abbiamo pensato noi". Con queste parole Filippo Giustini, 42 anni, vulcanico professionista di San Piero a Sieve, a 10 minuti di curve dall’Autodromo del Mugello, ha schiacciato sull’acceleratore e superato l’Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo.

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È lui che, con un blitz lampo, ha registrato il dominio opentomeraviglia.it, che avrebbe dovuto ospitare la campagna internazionale con protagonista la Venere di Botticelli in versione influencer. Ma che, qualcuno a Roma, dopo l’investimento e il lancio, si è scordato di blindare con un dominio registrato. Cosa che invece ha fatto Giustini, titolare dell’agenzia Marketing Toys con sede in Mugello. Per soli 4 euro e 99 cent.

È lui a raccontarlo. "Mi trovo con una collega e il marito qualche giorno in relax a Parigi. Ieri sera (venerdì, ndr ) stavamo aspettando che iniziasse un concerto e pensavo alle polemiche che avevo letto sulla campagna dell’Enit. Mi sono messo a vedere se fosse libero il dominio". Giustini lo ricostruisce anche con ironia, in una sorta di lezione di marketing ai professionisti del Ministero, proprio su opentomeraviglia.it dove, fino a ieri, chiunque cliccasse poteva leggere queste parole. "Ore 20. Due consulenti di marketing si trovavano a Parigi. Ore 20.03. Filippo (uno dei consulenti) è intento a ‘spippolare’ sul suo smartphone quando sobbalza sulla sedia: “Oibò, ma il dominio è libero!“ Ore 20.04: A quel punto Gaia (l’altra che è fissata con i modelli di business) presa da uno spontaneo entusiasmo, si alza dalla sedia e urla “Registralo subito!“. Il resto è storia".

Ma come è stato possibile? "Chiamarla dimenticanza – sorride – mi sembra una gentilezza. È come partorire e dimenticarsi di dare il nome al figlio". Giustini non era stato il solo ad avere questa idea. Un’altra persona aveva annunciato di averlo registrato indirizzando a un noto sito pornografico. "Evidentemente - afferma - noi abbiamo fatto prima e la nostra registrazione è andata a buon fine".

E ora? "Non lo so, sinceramente, vediamo. Per ora abbiamo riempito la pagina scrivendo di marketing, di come andrebbe fatto, magari fa un po’ comodo a tutti. Poi vediamo se saremo contattati". Disponibile a una trattativa col Governo? "Diciamo che non ci siamo fatti tante domande, ma se qualcuno ci contatta io una chiacchierata la faccio con chiunque, anche con la Santanché. Anzi, la potremmo invitare in Mugello, almeno diamo un po’ di visibilità al nostro territorio".