Lunedì 17 Giugno 2024

Sempre più incidenti. "Agire subito sui giovani"

Incidente mortale a Castello d'Agogna (Sacchiero)

Incidente mortale a Castello d'Agogna (Sacchiero)

Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, Associazione amici sostenitori polizia stradale, gli incidenti su strada risultano in aumento, vi siete chiesti quali siano le ragioni?

"Sono numerosissime e sono le stesse sulle quali abbiamo spesso riflettuto nel corso degli anni. I problemi partono già dalla formazione dei futuri automobilisti: manca un programma mirato di educazione stradale per i ragazzi".

Eppure sono diversi i progetti per le scuole legati all’educazione stradale.

"Sì, ma il tema non è affrontato a dovere in modo sistemico: rimangono progetti spot che non sono sufficienti ad arginare il problema".

Per quanto riguarda, invece, il contrasto attivo alle infrazioni su strada, rilevate delle problematiche?

"In questo caso uno dei fattori che determinano l’aumento degli incidenti è senz’altro il fatto che è calato a picco il numero delle pattuglie".

A cosa è dovuta questa tendenza?

"Al fatto che interi reparti della Polizia Stradale vengono chiusi, magari nell’ottica di un accorpamento che non fa altro che lasciare privi di agenti alcuni territori che, invece, avrebbero molto bisogno della presenza fisica delle pattuglie. Pensiamo a Rocca San Casciano, nel forlivese, ma anche a Lugo, Casalecchio… Tutte località che oggi fanno i conti con una cronica carenza di controlli. Togliere la Stradale è uno strappo netto alle proiezioni di una vera e propria sicurezza stradale".

Quali sono le principali cause di sinistri stradali?

"Sono diverse. Senz’altro c’è l’uso di alcol e sostanze stupefacenti mentre si è al volante, ma pensiamo anche all’utilizzo del cellulare: ormai controllare le notifiche mentre si è alla guida è un’abitudine diffusissima e non abbiamo alcuno strumento efficace per sanzionare questo comportamento pericolosissimo: ormai gli automobilisti sono campioni di lancio del telefonino appena avvistano una pattuglia".

Qualche tempo fa, però, era stato introdotto il velox intelligente ‘Trucam’, che sarebbe in grado di fotografare chi usa il cellulare, sanzionandolo.

"Noi, come Asaps, non ne abbiamo praticamente più sentito parlare. Penso che, comunque, il suo utilizzo sia talmente tanto vincolato che alla fine non venga utilizzato che in casi rarissimi e con risultati poco soddisfacenti".

Anche la velocità è una grande nemica della guida sicura.

"Sì, è senz’altro uno dei problemi più gravi. Se si colpisce un pedone andando ai 30 le possibilità che muoia sono del 10%, mentre il dato sale a oltre l’85% se la velocità è di 50 chilometri all’ora. Per questo sono un sostenitore dell’introduzione del limite dei 30 chilometri orari nelle zone urbane, ma poi bisogna che la regola venga fatta rispettare, altrimenti è solo lettera morta".

Quali sono, ora, le battaglie che state combattendo per avere strade più sicure?

"Tante ne abbiamo combattute e continueremo su questa linea: ricordiamo che siamo tra i primi promotori della legge sull’omicidio stradale e che ci siamo schierati contro gli orari di apertura sconfinati delle discoteche, così come abbiamo promosso l’utilizzo degli etilometri. Promuoviamo campagne di sensibilizzazione che passano anche attraverso un conteggio aggiornato tramite geolocalizzazione dei pedoni e dei ciclisti che muoiono su strada: sul nostro sito è possibile veder crescere a vista d’occhio i puntini neri che segnano una nuova vittima. Non solo: siamo riusciti a far scendere al 5% l’iva sui seggiolini per bambini. Il nostro impegno è a tutto tondo. Non possiamo più permetterci di sostenere ogni anno un costo umano così alto".