Seal e Dolphin. L’elettrico cinese si fa rispettare

di Francesco Forni

I cinesi sono arrivati, con la qualità e la tecnologia. Niente prezzi stracciati, ma auto elettriche di livello. BYD, cala il suo poker per l’Italia. Dopo il crossover Atto 3 e l’ammiraglia Han, ecco Seal, la berlina sportiva che rivaleggerà con Tesla Model 3 e Dolphin, la piccola accessibile e hi-tech.

Dolphin è una compatta lunga 4,29 metri, come una VW Golf con un prezzo abbordabile, da 30.790 euro, incentivi esclusi. Offre alta tecnologia con, l’architettura e-Platform 3.0, base di tutti i modelli della gamma e le batterie Blade, al litio-ferro-fosfato.

Più affidabili, che non si incendiano nemmeno se perforate, capaci di sopportare 5.000 cicli di ricarica. Operative anche con la tecnologia Vehicle-to-Load: l’auto può alimentare dispositivi, dalla macchinetta del caffè, alla casa, con potenza fino a 3 kW. Dolphin, che ha un bagagliaio dalla capacità da 345 a 1.310 litri, presenta uno stile in linea con la gamma definita da Wolfgang Egger, autore di un capolavoro assoluto come Alfa Romeo 8C Competizione.

L’abitabilità interna è ottima per quattro persone e buona per cinque. Chiara la strumentazione digitale con lo schermo da 7 pollici, mentre al centro della plancia c’è il grande display da 12,8” rotante di 90 °da orizzontale a verticale, caratteristica di tutte le BYD. Due le batterie. Da 44,9 kWh per una autonomia di 310 km, con versioni con motore anteriore da 97 o 176 cv. Da 60,4 kWh con 427 km di range e propulsore da 204 cv. Tutti gli allestimenti rientrano negli incentivi statali.

Dolphin Comfort permette riprese decise, ma è nata per i percorsi urbani, con assetto morbido, votato al comfort. Silenziosa, in grado di assorbire senza problemi le asperità stradali. BYD Seal invece rappresenta la punta di lancia, per contenuti e stile, quello di una filante tre volumi lunga 4,80 metri. Il Cx di 0,219 certifica la formidabile aerodinamica. Per certi aspetti, Tesla Model 3. Non per dimensioni, anche se è 10 cm più lunga, ma per qualità generale, per alcuni aspetti di tecnologia e anche per listino, avendo un prezzo più elevato: d 48.390 euro rispetto ai 42.490 dell’americana.

La cinese mette sul piatto, oltre alle batterie Blade, in questo caso da 82,5 kW, la Cell to Body Technology, prima del Marchio a utilizzare l’accumulatore come elemento strutturale dell’auto, permettendo maggiori robustezza e agilità. Due le versioni Seal Design, a trazione posteriore, con motore elettrico da 312 cv (0-100 kmh in 5,9 s) capace di 570 km di autonomia. E Seal Execellence, a doppio motore e a trazione integrale, per una potenza di 530 cv, fulminea nello 0 -100 kmh in 3”8. Con il raggio di azione a 520 km e il listino a 49.390 euro.

La raffinatezza degli interni, per plastiche e rivestimenti, è elevata, al pari della dotazione. Sulla Execellence il sistema di controllo intelligente della coppia, chiamato iTAC, regola in modo proattivo assetto e trazione. Si viaggia nella quiete, guidando da una posizione sportiveggiante ma confortevole. Ottima per gestire cambi di passo formidabili.

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