Domenica 14 Luglio 2024

Quelle sfide future del settore tessile tra innovazione e sostenibilità

Il tessile pratese ha affrontato il tema della transizione tecnologica al convegno "Tessile: distretto senza confini tra tradizione e futuro" a Prato. Esperti e istituzioni hanno discusso di innovazioni, sostenibilità e strategie per mantenere viva la tradizione italiana. Il settore si è confrontato sulle sfide future in un periodo di calo della produzione industriale.

Il tessile pratese guarda al futuro. La sua filiera unica, fatta di piccole medie imprese, vive l’epoca della transizione tecnologica. È questo il cuore dell’appuntamento che si è tenuto a Prato, al Museo del Tessuto, per il ciclo di incontri QN Distretti dal titolo "Tessile: distretto senza confini tra tradizione e futuro".

E’ stata un’occasione per esplorare le sfide e le opportunità del comparto in un’epoca di rapidi cambiamenti dando voce ad esperti del settore, associazioni di categoria, banche, imprenditori e istituzioni. Obiettivo: confrontarsi sulle ultime innovazioni tecnologiche, sulle pratiche sostenibili e sulle strategie per mantenere viva la tradizione tessile italiana. L’incontro è stato aperto dal saluto di Filippo Guarini, direttore Museo del Tessuto di Prato, vera perla originale per conoscere la storia del mondo tessile. Sono poi intervenuti Ilaria Bugetti, neosindaca di Prato, Cristina Manetti, capo di gabinetto della Regione Toscana, Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato, Fabia Romagnoli, presidente Fondazione Museo del Tessuto e vicepresidente di Confindustria Toscana Nord, Claudio Bettazzi, presidente Cna Toscana centro (in rappresentanza anche di Confartigianato).

Lo scenario del distretto è stato disegnato da Claudia Bugno, senior fellow Luiss School of Government. Il parterre degli interventi degli esperti prevedeva poi Antonella Vitiello, direttore generale Mita Academy, Alessandro Canovai, direttore area business ambiente di Alia Multiutility, Serafino Cavallini, responsabile territoriale corporate Centro Ovest di Bper Banca, Gabriele Innocenti, coordinatore gruppo filati Ctn e direttore Omega Filati, Francesco Marini, responsabile sostenibilità sezione Moda di Ctn e responsabile sviluppo prodotto e innovazione di Marini Industrie, Marco Ranaldo, presidente Pratofutura e titolare Pointex, e Leonardo Raffaelli, socio Lanificio Fratelli Balli. A moderare il convegno Luigi Caroppo, vicedirettore de La Nazione.

Economia circolare e nuovi materiali eco-compatibili, tecniche avanzate di produzione e design i temi sul tavolo. Il dibattito ha offerto un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale del tessile italiano e per discutere le politiche e le iniziative che possono supportare una transizione sostenibile del settore. In questa fase è particolarmente importante interrogarsi e discutere del futuro del distretto tessile, perché gli ultimi dati della congiuntura, come ha rilevato il Centro studi di Confindustria Toscana Nord, indicano un crollo della produzione industriale nel primo trimestre del 2024 e il ristagno degli ordinativi.

Il segno meno interessa tutti i comparti, anche quelli che negli ultimi anni, minati da pandemia, guerre ed alluvione, hanno retto il colpo.

Il convegno, organizzato con il sostegno di Bper Banca e in collaborazione con Confindustria Toscana Nord, Luiss School of Government e il Museo del Tessuto di Prato, è stato una valida occasione per soffermarsi sulle sfide future del distretto a partire dal progetto "hub tessile", coordinato da Alia.