Domenica 14 Luglio 2024

Il match (musicale) perfetto con l’intelligenza artificiale

Paolo Mantini, fondatore di Matchfy, vuole democratizzare la musica offrendo agli artisti strumenti innovativi e accessibili per autopromuoversi. Grazie all'intelligenza artificiale, la piattaforma connette artisti e curatori di playlist, garantendo una promozione efficace e a basso costo.

Il match (musicale) perfetto con l’intelligenza artificiale

Il match (musicale) perfetto con l’intelligenza artificiale

DEMOCRATIZZARE LA MUSICA. Obiettivo nobile, ma anche audace quello di Paolo Mantini, ideatore e fondatore di Matchfy, piattaforma, che vuole diventare un punto di riferimento per gli artisti musicali italiani ed internazionali. Matchfy offre agli artisti strumenti innovativi e a basso costo per autopromuoversi. "Questo significa aiutare al massimo gli artisti indipendenti, collegandoli con le migliori opportunità di promozione a un costo accessibile a tutti", spiega Paolo Mantini. Con oltre 20 mila utenti mensili e più di 5 milioni di scambi musicali, Matchfy si sta rapidamente affermando come il punto di riferimento per artisti, curatori di playlist private e influencer di TikTok, fino ad arrivare a dare una mano anche in ambito di promozione a mezzo stampa, attraverso una mailing list di magazine musicali.

La società dietro a questa innovativa piattaforma, Planet X, si impegna ad offrire soluzioni innovative e accessibili per rendere la promozione musicale un’esperienza gratificante e di successo. Il recente Club Deal da 2 milioni di euro, capitanato dal family office di Donato Romano, ha dato una spinta significativa alla crescita di Matchfy. Ma come funziona concretamente? "Noi abbiamo un accordo con Spotify e sappiamo che genere di playlist gli utenti vogliono ascoltare. In base alle loro preferenze, quindi possiamo proporre brani del genere preferito e quindi, grazie all’intelligenza artificiale, che opera in maniera estremamente raffinata, analizzando e profilando i dati, siamo capaci di proporre nuovi artisti e nuovi brani nelle playlist", spiega Mantini. In questo modo gli artisti emergenti possono contare su un pubblico vasto e quindi spendere davvero solo pochi euro per promuoversi. "Il nostro punto di forza è questo. Spotify ha catalogato molto bene la musica e quindi oggi ci sono 2 mila generi. In base agli ascolti noi sappiamo esattamente a chi presentare un brano e un artista, in maniera puntuale", aggiunte Paolo Mantini. L’innovazione della piattaforma si basa sull’intelligenza artificiale, cioè su un algoritmo intelligente che connette rapidamente gli artisti presenti su Spotify con i curatori di playlist. Questo consente di matchare, cioè di far incontrare agilmente, domanda e offerta, dando ai giovani artisti il pubblico perfetto per loro.

L’intelligenza artificiale accoppia infatti in maniera infallibile artisti e curatori di playlist. In un anno Matchfy ha attirato 50 mila utenti, ma Paolo Mantini e il suo team, formato da 15 persone, tutte under 30 anni, conta di raggiungerne più di 100 mila in poco tempo. "Vogliamo aprirci al mondo. io sono di Brescia e amo la musica, sono anch’io un musicista, ma con questa idea conto di poter avvicinare davvero gli artisti ad un pubblico vasto e quindi di far conoscere e divulgare l’arte, la musica, a tutti", dice il fondatore di Matchfy. Con il suo algoritmo intelligente la piattaforma suggerisce agli artisti le playlist private più rilevanti su Spotify, gli Influencer più in voga su Tik tok e alcuni magazine idonei, eliminando le possibili frodi del mercato, grazie anche a un agente di intelligenza artificiale, e portando la loro musica sotto i riflettori giusti. I servizi della piattaforma forniscono, inoltre, consigli esperti per guidare gli artisti attraverso ogni passo del loro percorso. Il modello di business è il freemium model, che offre funzionalità di base gratuite con opzioni premium per coloro che vogliono fare il salto successivo, portando al minimo la spesa per artista. Per utilizzare Matchfy.io è sufficiente effettuare il login tramite Spotify e iniziare a sfruttare l’algoritmo match.