Urbano Cairo, 64 anni, è presidente e amministratore delegato di Rcs
Urbano Cairo, 64 anni, è presidente e amministratore delegato di Rcs
di Elena Comelli Migliorano i conti di Rcs nei primi sei mesi dell’anno, ma la Consob accende un faro sulla semestrale del gruppo, dopo la decisione del cda di non accantonare risorse per la disputa legale in corso con il fondo Blackstone, come comunicato ieri in occasione della diffusione dei conti. Il fondo più grande del mondo chiede a Rcs un risarcimento di 600 milioni di dollari per la mancata vendita ad Allianz dell’immobile di via Solferino, che secondo gli americani fu intralciata dalla proprietà del Corriere,...

di Elena Comelli

Migliorano i conti di Rcs nei primi sei mesi dell’anno, ma la Consob accende un faro sulla semestrale del gruppo, dopo la decisione del cda di non accantonare risorse per la disputa legale in corso con il fondo Blackstone, come comunicato ieri in occasione della diffusione dei conti. Il fondo più grande del mondo chiede a Rcs un risarcimento di 600 milioni di dollari per la mancata vendita ad Allianz dell’immobile di via Solferino, che secondo gli americani fu intralciata dalla proprietà del Corriere, portando la società tedesca a farsi da parte. Rcs, però, ha annunciato ieri che non farà accantonamenti in vista della causa: "La società, acquisite le valutazioni aggiornate dei propri consulenti legali, ha ritenuto che non sussistano i presupposti per l’iscrizione di fondi rischi", spiega la nota diffusa al termine del cda.

Su questa decisione pesano le dimissioni dal cda di Gaetano Miccichè, l’uomo di Intesa che ha appoggiato Cairo nella battaglia per il Corriere del 2016 e che fu anche advisor finanziario della discussa vendita dell’immobile di via Solferino a Blackstone, prima dell’arrivo di Cairo in Rcs. Un segnale evidente di presa di distanza dall’operato di Cairo nella disputa con il fondo Usa. Nel frattempo, gli affari del gruppo editoriale vanno a gonfie vele e la Borsa applaude, con un balzo del titolo del 2%. I ricavi sfiorano i 422 milioni di euro, con un incremento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2020, mesi caratterizzati dal lockdown che avevano penalizzato le vendite dei quotidiano, soprattutto La Gazzetta dello Sport, a causa del quasi azzeramento degli eventi sportivi. Il bilancio va in archivio con un utile di 38,7 milioni, a fronte della perdita di 12 milioni dell’anno prima. I ricavi pubblicitari del primo semestre 2021 ammontano a 164,1 milioni rispetto ai 121 milioni del primo semestre 2020. L’incremento di 43,1 milioni è riconducibile alla significativa crescita della raccolta pubblicitaria, registrata a partire dal mese di aprile rispetto al 2020, ma anche dal decollo degli abbonamenti digitali. Il Corriere della Sera registra 336mila abbonamenti e anche in Spagna gli abbonamenti digitali sono in forte crescita, tanto che il gruppo ha confermato gli obiettivi per il 2021.

"I risultati attestano la velocità di ripresa, eccellenti risultati economici e la solidità del gruppo, sotto l’impulso delle iniziative editoriali e pubblicitarie", ha detto Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di Rcs MediaGroup. "Abbiamo svolto, svolgiamo e svolgeremo un ruolo centrale nell’informazione anche durante la fase emergenziale del periodo pandemico", ha precisato Cairo.