Istat, record di occupati, al lavoro 23,2 milioni (Ansa)
Istat, record di occupati, al lavoro 23,2 milioni (Ansa)

Milano, 31 maggio 2018 - Il tasso di occupazione ha raggiunto ad aprile il 58,4% (+0,1% rispetto a marzo). Lo rivela l'Istat sottolineando che è stato raggiunto il record di 23 milioni e 200 mila occupati, il dato più alto dall'inizio delle serie storiche nel 1977. A cambiare è soprattutto la distribuzione dei nuovi occupati: l'aumento maggiore ad aprile si stima per le donne (+52 mila) e per gli over 35 (+77 mila). Prosegue la ripresa degli indipendenti (+60 mila) e dei dipendenti a termine (+41 mila), mentre diminuiscono i permanenti (-37 mila). L'aumento degli occupati riflette la tendenza dei dati su base annua (+0,9%, +215 mila), qui la crescita dell'occupazione si concentra nei giovani della fascia 15-24 anni (+78mila), per i quali si registra il maggiore aumento del tasso di occupazione, e soprattutto negli over 50 (+328 mila), per effetto sia dell'aumentata età pensionabile sia dei fattori demografici, mentre calano gli occupati tra i 25 e i 49 anni.

Il tasso di disoccupazione ad aprile si attesta all’11,2%, stabile rispetto al mese precedente per effetto degli arrotondamenti, mentre quello giovanile (15-24 anni) torna a salire, risultando pari al 33,1%, con un rialzo di 0,6 punti percentuali su base mensile. Dato in controtendenza rispetto all'anno, dove si registra un calo di 2,5 punti,anche se siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi (20%). A calare è anche il tasso di inattività (che comprende chi non ha e non cerca lavoro), che scende al 34% (-0,2 punti percentuali rispetto a marzo).

AUMENTA L'INFLAZIONE - Per quanto riguarda l'inflazione, le stime sui dati relativi al mese di maggio mostrano una "significativa" accelerazione, salendo all'1,1% dallo 0,5% di aprile. L'Istat spiega che si tratta del livello più alto dal settembre scorso, con un tasso più che raddoppiato in un solo mese. A trainare l'inflazione sono i rincari degli alimenti in particolare freschi, e quelli di benzina e gasolio. Dai dati emerge che i prezzi dei beni ad alta frequenza d'acquisto (alimentari, prodotti per la cura della casa e della persona) che corrispondono al cosiddetto 'carrello della spesa', aumentano a maggio dello 0,8% su base mensile e dell'1,9% su base annua. Dati che preoccupano le associazioni dei consumatori, con Federconsumatori  e Codacons che annunciano una vera e propria "stangata"  (dai 334 ai 430 euro) in arrivo per i nuclei familiari.