Poteva essere la classica storia di un’attività che l’azienda cede in appalto a una ditta esterna e il personale si ritrova a fare lo stesso lavoro di prima, ma con meno soldi e meno diritti. Invece, da Forlì, arriva un accordo che ribalta questa prospettiva e la trasforma in più di 100 assunzioni nei prossimi tre anni. Niente più appalto, niente più contratti a termine: "è un accordo storico", esulta la Slc-Cgil dell’Emilia-Romagna, dopo che in assemblea è arrivato il sì all’ipotesi di intesa che ribalta la prospettiva delineata, lo scorso ottobre, da Phonetica. Si tratta di un’azienda del gruppo Ingo, con 650 dipendenti (400 a Milano, quasi 200 a Torino, più quelli di Forlì) e per il sindacato essere riusciti, senza neanche un’ora di sciopero, a farla ricredere sull’ipotesi di esternalizzare l’attività di call center che svolge a Forlì ha ancora più valore. Era successo infatti che, a ottobre, tre-quattro dipendenti di Phonetica di Forlì avevano bussato alla porta della Cgil dopo aver saputo che l’azienda aveva deciso di esternalizzare l’attività di call center a una cooperativa.

La prospettiva era quindi questa: i contratti a termine non sarebbero stati rinnovati alla scadenza e sarebbero stati riassorbiti nella cooperativa dove doveva confluire anche chi aveva il posto fisso (in tutto 33 persone).