Lunedì 17 Giugno 2024
FABIO LOMBARDI
Economia

Btp Italia 2023, rendimento netto definitivo al 2%. Seconda fase di collocamento al via

Si è conclusa la prima fase riservata ai piccoli risparmiatori: comprati buoni per oltre 8,5 miliardi di valore. Il Mef: "Un successo"

Sarà del 2% il tasso cedolare (reale) annuo definitivo dei Btp Italia del marzo 2023. La comunicazione era attesa dalle migliaia di italiani che nelle ultime ore hanno sottoscritto l'offerta dei Buoni del tesoro poliennali.

Btp Italia marzo 2023
Btp Italia marzo 2023

Il tasso definitivo

Il tasso cedolare (reale) annuo definitivo della diciannovesima emissione del Btp Italia, il titolo indicizzato all'inflazione italiana (Indice Foi, senza tabacchi), con godimento 14 marzo 2023 e scadenza 14 marzo 2028, è pari al 2%. Lo comunica il ministero dell'Economia e delle Finanze confermando il tasso annunciato prima dell'avvio dell'emissione.

Collocati oltre 8,5 miliardi in 2 giorni

Ieri intanto si è conclusa la prima fase del collocamento della diciannovesima emissione del Btp Italia, che ha visto una grande partecipazione dei piccoli risparmiatori (retail). In particolare, dal 6 all'8 marzo 2023, hanno sottoscritto il Btp Italia 327.323 risparmiatori per un controvalore pari a 8.563,209 milioni di euro.

Ottimo risultato

Per numero di sottoscrizioni è il secondo risultato più elevato di sempre. Lo comunica il Mef.

Seconda fase di collocamento

Da oggi 9 marzo 2023, dalle 10 alle 12, sta avendo luogo invece la seconda fase di collocamento del titolo, con il codice ISIN IT0005532723, riservata agli investitori istituzionali, che si svolgerà sempre sulla piattaforma Mot (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana). Se la prima fase èera rivolta ai piccoli risparmiatori (taglio minimo 1.00 euro) questa seconda è riservata agli investitori istituzionali (taglio minimo 100mila euro).

Simulazione del rendimento per il Btp Italia

Se consideriamo la 17esima emissione del Btp Italia con scadenza a otto anni e ipotizziamo che, al termine di un semestre, l'inflazione sia del 5%, essendo il tasso cedolare annuo fissato all'1,6%  la remunerazione che riceverebbe  il risparmiatore che ha investito 1000 euro sarebbe di 58,40 euro (al lordo delle imposte, che si pagano al 12,5%). L'importo per il semestre si ottiene dalla somma degli interessi cedolari, pari a 8,40 euro, e dalla rivalutazuine semestrale del capitale dovuta al'inflazione, pari a 50 euro.

Indicizzazione semestrale

Grazie al meccanismo di indicizzazione utilizzato, ogni 6 mesi è riconosciuto al detentore il recupero della perdita del potere di acquisto realizzatasi in quel periodo, attraverso il pagamento della rivalutazione semestrale del capitale sottoscritto. Inoltre, le cedole, anch’esse pagate semestralmente, garantiscono un rendimento minimo costante in termini reali. Infatti, l’ammontare di ciascuna cedola è calcolato moltiplicando la metà del tasso di interesse reale cedolare annuale fisso, stabilito all’emissione, per il capitale sottoscritto rivalutato sulla base dell’inflazione verificatasi su base semestrale.