Lunedì 17 Giugno 2024
LUCA RAVAGLIA
Economia

Bonus revisione auto 2023: come ottenere il rimborso

La domanda va inoltrata al Ministero dei Trasporti. Il contributo può essere elargito per un solo veicolo a motore e per una sola volta nell’ambito del triennio 2020-23

Revisione auto

Revisione auto

Roma, 4 aprile 2023 – Un rimborso a parziale compensazione dei rincari sui costi di revisione dell’auto. Anche per il 2023 è confermata la possibilità di inoltrare domanda al Ministero dei Trasporti per vedersi riconoscere un contributo di 9,95 euro a fronte degli interventi di verifica da effettuare periodicamente sul proprio veicolo.  

Parziale compensazione

Il provvedimento è stato varato in risposta agli aumenti entrati a regime alla fine del 2021 e che hanno fatto crescere a 78,75 euro (contro i precedenti 66,88) il costo della revisione auto che deve essere obbligatoriamente effettuata presso i centri autorizzati a tale tipo di operazione. La differenza tra i due importi è di 11,87 euro, cifra che scende a 9,95 euro se non si conteggiano Iva e altri costi accessori. Proprio questa somma è quella che viene riconosciuta come forma rimborso.  

Adeguamento al costo della vita

La tariffa è stata modificata dopo anni, visto che la cifra di 66,88 euro era rimasta ‘congelata’ dal 2004. Contestualmente all’aumento è stata aperta la finestra dedicata alla richiesta del bonus, che può essere elargito nell’ambito del triennio 2020 -2023 per un solo veicolo a motore e per una sola volta, fino all’esaurimento del fondo stazionato, che ammonta a quattro milioni di euro per ogni anno. Non sono invece previste limitazioni legate alle fasce di reddito dei richiedenti.

Come presentare le domande

Il 3 aprile è stata aperta la possibilità di effettuare la domanda anche in relazione al 2023 e dunque alle revisioni effettuate in questi mesi. A patto, come detto, che tale bonus non sia ancora già stato richiesto nei due anni precedenti. C’è tempo fino al 31 dicembre, mentre a fine marzo è terminata la possibilità di fare domanda in relazione ai costi sostenuti nel 2022. Per facilitare le procedure è stata istituita una apposita piattaforma digitale che prevede l’accesso tramite le ormai imprescindibili credenziali Spid o legate alla Carta di Identità elettronica. Per accedere è possibile collegarsi al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oppure cliccando direttamente sul portale www.bonusveicolisicuri.it  

Le informazioni da fornire

Una volta confermata l’identità del richiedente, il primo elemento da fornire è ovviamente quello della targa del veicolo sottoposto a revisione. È importante sottolineare che questo deve essere per forza intestato alla persona che effettua la domanda di rimborso (o della eventuale società della quale il richiedente sia referente). Serve poi specificare la data in cui è stata effettuata la revisione. A riguardo, l’intero iter è a carico di chi presenta la domanda e non dei centri assistenza dove è stato effettuato l’intervento. Questi ultimi hanno in effetti soltanto il compito (come sempre, d’altra parte), di comunicare in via telematica l’effettivo espletamento della procedura, in modo da ‘regolarizzare’ la posizione delle vetture e di fatto autorizzarne la circolazione senza il rischio di incorrere in sanzioni da parte degli organi addetti ai controlli. Il cerchio si chiude con gli ultimi due dati richiesti: il codice Iban legato al conto corrente nel quale verrà effettuato il rimborso (e che anche in questo caso deve essere intestato o quanto meno cointestato alla persona che ha presentato la domanda e che è proprietaria del veicolo) e un indirizzo di posta elettronica che può essere utilizzato per eventuali comunicazioni relative alla pratica avviata. Una volta terminata la procedura, il sistema attribuisce automaticamente un numero identificativo della richiesta che deve essere conservato in caso sia necessario richiedere assistenza.