Martedì 16 Luglio 2024

Banca nazionale delle terre agricole, i terreni coltivabili da rilanciare in Italia

Che cos’è la Banca nazionale delle terre agricole e come funziona l’asta per aggiudicarsi i terreni in Italia

Come funziona l'asta della Banca nazionale delle terre agricole - Crediti: iStock

Come funziona l'asta della Banca nazionale delle terre agricole - Crediti: iStock

La legge n. 154 del 28 luglio 2016 ha istituito, all’art.16, la Banca nazionale delle terre agricole ovvero l’inventario di tutti i terreni agricoli italiani che possono essere venduti dopo essere stati messi in stato di abbandono dell’attività produttiva e di prepensionamento. La vendita di questi terreni avviene attraverso un’asta competitiva, con la Banca che ha il compito di dare pubblicità delle informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali e infrastrutturali dei terreni, così come sulle modalità e le condizioni di cessione e di acquisto degli stessi.

La Banca nazionale delle terre agricole è gestita da ISMEA, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, che opera a livello nazionale e che segue le modalità e i criteri di vendita vigenti al momento dell'avvio della procedura competitiva. La mappa completa dei terreni in vendita è disponibile sul sito internet della Banca nazionale delle terre agricole, con le domande che potranno essere presentate dagli interessati entro il 29 agosto 2024.  

Banca nazionale delle terre agricole, come funziona

La Banca nazionale delle terre agricole ha l’obiettivo primario di vendere i terreni all’asta. Tale operazione viene resa possibile fino al terzo tentativo, con le offerte economiche degli acquirenti che potranno essere presentate, sia in forma cartacea che digitale, presso il Notaio Banditore o il Notaio Periferico. Chi effettua un’offerta è vincolato alla stessa per un tempo massimo di 180 giorni che decorrono dalla data di presentazione della domanda. È previsto anche il deposito cauzionale del 10 per cento del valore a base d’asta di ogni singolo terreno o lotto, che deve essere versato con assegno circolare bancario non trasferibile intestato a ISMEA. Per il 2024 le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 29 agosto.

Per poter acquistare un terreno è necessario:

- accedere alla Banca nazionale delle terre agricole è compilare una MDI, la cui conferma dovrà avvenire attraverso in link che verrà inviato dal portale all’indirizzo Pec dell’utente (entro 90 giorni dalla data di apertura dei termini). In caso di mancata conferma vi è la non acquisizione della MDI; - tutti coloro che hanno espresso interesse per un dato terreno verranno invitati, tramite lettera spedita via Pec, a partecipare all’asta per la vendita del terreno. L'offerta economica non può essere di importo inferiore alla base d'asta prevista, con tutte le modalità che verranno elencate all’interno della lettera di invito.

Un potenziale acquirente può manifestare interesse anche per più terreni in contemporanea, avendo però cura di presentare una MDI diversa per ognuno di essi.  

Le offerte economiche per i terreni

Al termine del periodo destinato alla presentazione delle offerte, il Notaio Banditore le aprirà e verificherà la completezza e la conformità delle stesse ai criteri previsti nell’avviso. Tali offerte devono essere consegnate dai potenziali acquirenti, in forma cartacea o digitale, entro 45 giorni dall'invio della lettera di invito. Le offerte, inoltre, devono essere corredate dal deposito cauzionale che è pari al 10 per cento della base d’asta dei terreni che deve essere corrisposto tramite assegno circolare bancario non trasferibile intestato a ISMEA.

Il Notaio Banditore, dopo aver aperto le offerte, ha il compito di dichiarare il prezzo base dell’incanto tenendo conto dell’offerta più alta valida pervenuta. Risulterà aggiudicatario, per ciascun terreno, il concorrente che, all’esito dell’incanto, avrà offerto il prezzo più elevato.