Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia. A sinistra, Alessandro RIvera, direttore generale del Tesoro
Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia. A sinistra, Alessandro RIvera, direttore generale del Tesoro

"Un’alleanza fra risparmiatori e Stato". Il direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera ha definito così, presentandolo, il Btp Futura. La nuova emissione (in sottoscrizione dal 6 al 10 luglio ma con una chiusura anticipata se i primi giorni saranno particolarmente affollati di acquisti) con la quale, per la prima volta, il ministero dell’Economia propone un titolo riservato esclusivamente al pubblico retail. Quindi ai piccoli risparmiatori italiani per chiedere loro, acquistandolo, di dare una mano allo Stato (che in questa prima metà dell’anno ha già raccolto 280 miliardi contro 200 dello stesso periodo del 2019) impegnato a sostenere le spesa extra collegate agli interventi per sostenere famiglie e imprese nella fase di rilancio dell’economia del Paese dopo l’emergenza Covid-19.

Dopo il successo (22,3 miliardi) del Btp Italia (che era riservato però non solo al retail ma anche agli investitori istituzionali), il Tesoro non si aspetta la replica di quell’exploit ma l’avvio di un percorso articolato nel tempo che già dopo l’estate potrebbe conoscere una seconda tappa con una nuova emissione. Del resto il nuovo Btp Futura, spiega Angelo Drusiani, consulente di Banca Albertini, rappresenta un investimento che risponde alle esigenze del piccolo risparmiatore, orfano dei Bot people, che cerca un rendimento appetibile rispetto agli attuali tassi di mercato, con cedole semestrali e un premio finale alla fedeltà nel mantenimento del titolo che ha una durata decennale. Quindi fino a luglio 2030. E tenerlo in portafoglio fino alla scadenza, aggiunge Drusiani, per il classico "cassettista" significa non subire – vendendo prima il Btp Futura – eventuali perdite del valore nominale del titolo che potrebbero verificarsi se, nei prossimi anni, i tassi di mercato dovrebbero tornare a salire.

Ma quali sono le caratteristiche del nuovo Btp Futura? I comunicati, la scheda e le Faq già pubblicate dal Mef (informazioni su http:www.dt.mef.gov.ititdebito_pubblico) spiegano che si tratta di un titolo della durata di 10 anni, collocato con valore nominale pari a 100 senza spese di commissione per chi lo sottoscriverà in banca o alle Poste, attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana con un lotto minimo di 1.000 euro e multipli. Il rendimento del Btp Futura è assicurato con tassi fissi predeterminati nel tempo in tre step. Un tasso fisso definito per i primi quattro anni e poi, con il meccanismo dello "step up" (utilizzato per la prima volta da un emittente pubblico mentre è già diffuso a livello di corporate bond) un tasso sempre fisso che viene aumentato dal quinto al settimo anno e quindi, con un terzo step dall’ottavo al decimo.

Non solo, così come già avvenuto con il Btp Italia, ai sottoscrittori del Btp Futura che manterranno il titolo fino alla scadenza (luglio 2030) verrà elargito un premio fedeltà. Il premio sarà calcolato in base all’andamento nei dieci anni del Pil dell’Italia (il totale delle variazioni diviso per dieci) che, dopo il crollo previsto quest’anno (attorno al 10% circa), già dal prossimo dovrebbe segnare una ripresa superiore al 6%. Comunque, il Tesoro garantirà un premio, indipendentemente dall’andamento del Pil nei prossimi dieci anni, non inferiore all’1% e non superiore al 3% (dal 2010 al 2020 l’andamento medio nei dieci anni è stato di un più 1,17%).

"Da molto tempo che il Tesoro aveva in serbo un prodotto dedicato al retail", ha commentato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri che ha spiegato anche la differenza con il Btp Italia. "Si tratta di due strumenti molto diversi e come tali difficilmente confrontabili. Il Btp Italia protegge dal rischio inflazione mentre questo è un titolo nominale la cui redditività aumenta con il passare del tempo. Inoltre una premialità a scadenza diversa. Cioè, è più corposa e legata a quanto l’Italia sarà capace di crescere nei prossimi anni".

L’appeal per il piccolo risparmiatore dovrebbe essere determinato però soprattutto dal tasso fisso garantito dal Mef. Il Tesoro comunicherà il tasso fisso del nuovo Btp Futura (sia per i primi quattro anni, sia per gli altri due step fino alla scadenza) venerdì 3 luglio, prima quindi che lunedì 6 parta il collocamento. Le attese, conclude Drusiani, sono per un rendimento premiante rispetto alla media del mercato. Probabilmente superiore all’1,40% del Btp Italia e tenendo come punto di riferimento l’1,65% dell’ultimo Btp decennale collocato dal Mef. Quindi, aggiungendo l’incremento previsto dal meccanismo dello step-up e il premio finale, e la tassazione agevolata sulle cedole semestrali del 12,5%, si potrebbe arrivare a un rendimento attorno o superiore al 2%. Niente male nella stagione dei tassi zero per ottenere una rendita e aiutare l’Italia del dopo-Covid.

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