Sabato 22 Giugno 2024
FRUZSINA SZIKSZAI
Economia

Modello 730 precompilato 2023: la guida. Le scadenze e chi può presentarlo

Le date da segnare sul calendario e le categorie. Istruzioni d’uso per accedere al modulo

Un modello di 730 precompilato

Un modello di 730 precompilato

In arrivo il modello 730 precompilato del 2023. Sarà disponibile online a fine mese, per cui l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione le relative istruzioni per la compilazione con alcune importanti novità, dai nuovi scaglioni Irpef ai bonus inclusi. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2022.

Cos’è il modello 730 precompilato

Il modello 730 precompilato è una dichiarazione predisposta dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle informazioni raccolte da diversi operatori come sostituti d’imposta, banche, strutture sanitarie, società assicurative e così via. La dichiarazione precompilata non viene spedita né per posta cartacea, né per e-mail al contribuente. I lavoratori dipendenti e i pensionati possono accedervi autonomamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure possono rivolgersi a un Caf delegandolo alla verifica dei dati e alla trasmissione. Il suo utilizzo non costituisce un obbligo, è solo un’opzione a disposizione del contribuente volta a semplificare il processo della dichiarazione dei redditi. Il vantaggio del modello 730 precompilato è che il lavoratore o pensionato non deve fare più calcoli, deve semplicemente approvare i dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate (se non nota errori). Chi lo accetta online senza apportare modifiche non dovrà più esibire le ricevute che attestano oneri detraibili e deducibili e non sarà sottoposto a controlli documentali.

Date importanti e scadenze

Il modulo precompilato sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2023 e va approvato e trasmesso entro il 30 settembre. Tuttavia, la scadenza quest’anno cade di sabato, quindi il termine passa de facto a lunedì 2 ottobre.

Chi può presentarlo

Possono presentare la dichiarazione precompilata coloro che sono titolari di:

· redditi da pensione

· redditi da lavoro dipendente a tempo determinato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio 2023, se il 730 è presentato tramite il sostituto d’imposta (datore di lavoro),

· reddito da lavoro dipendente, se la dichiarazione è presentata tramite Caf dipendenti, se il rapporto di lavoro a tempo determinato dura almeno da giugno a luglio 2023;

· reddito da lavoro dipendente a tempo indeterminato (compresi gli italiani che lavorano all’estero, quando il reddito è determinato sulla base delle retribuzioni annuali convenzionali);

· redditi derivanti da disoccupazione Naspi, mobilità e cassa integrazione, dis-coll;

· redditi di lavoro autonomo occasionale

e si può optare per il 730 precompilato anche in alcuni altri casi speciali.

Come accedere al modulo e istruzioni d’uso

Sarà possibile accedere al modulo autonomamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, ma il contribuente può rivolgersi anche a un Caf o al sostituto d’imposta. Per l’accesso diretto occorre richiedere il PIN agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, oppure registrarsi al servizio Fisconline sullo stesso sito dell’Agenzia. Inoltre, si possono utilizzare anche la Carta d’identità elettronica, la Carta Nazionale dei Servizi (Cns), lo Spid, e le credenziali rilasciate dall’Inps, dalla Guardia di Finanza o da NoiPA. Una volta effettuato l’accesso, l’utente in primis deve verificare l’esattezza dei dati precompilati, poi indicare i dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio, dopodiché deve compilare la scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef.

Le novità del 2023

Nel 2023 alcuni dettagli cambieranno rispetto all’anno scorso. Ad esempio, sono state modificate le aliquote Irpef. Gli scaglioni passano da 5 a 4: i redditi fino a 15mila euro hanno l’aliquota al 23%, quelli tra i 15mila e 28mila al 25%, quelli tra i 28mila e i 50mila al 35% e, infine, oltre i 50mila al 43%. Cambia, poi, anche la soglia della no tax area per i pensionati, che nel 2023 è fissata a 8.500 euro. Nel nuovo modello saranno presenti, inoltre, anche l’Assegno unico per i figli a carico e alcuni crediti d’imposta, tra cui il bonus affitto rivolto ai giovani, il bonus barriere architettoniche, il social bonus e così via.