Roma, 15 aprile 2021 - Ancora semaforo rosso per Valle d'Aosta e Sardegna, mentre Puglia e Campania sperano di passare in zona arancione (anche se il numero di positivi nelle due regioni resta ancora alto) dalla prossima settimana. L'assessore pugliese Pier Luigi Lopalco già qualche giorno fa ha evidenziato che "la situazione epidemiologica sta migliorando". Ma la regione resta in bilico, con un'incidenza dei casi ancora alta.

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Intanto, nella determinazione del profilo di rischio delle regioni, spunta un nuovo, possibile parametro: la percentuale di vaccinati tra gli over 80 e i fragili.

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Tornando ai colori, chi rischia invece di finire in zona rossa da lunedì 19 aprile è la Sicilia. L'isola è ancora al terzo posto dopo Campania e Lombardia per numero di contagi giornalieri e sembra ormai marciare spedita verso un giro di vite, che peraltro è già stato decretato in numerosi comuni e in tutta la provincia di Palermo. Un andamento negativo confermato anche dal numero delle ultime vittime e dall'aumento dei ricoveri ospedalieri (nei reparti ordinari e nelle terapie intensive). Un dato in controtendenza rispetto al trend nazionale dove invece la pressione sugli ospedali sta diminuendo (qui Il bollettino Covid del 15 aprile).

Osservata speciale anche la Basilicata, con un'incidenza settimanale dei contagi a quota 227 ogni 100mila abitanti.

Per le restanti regioni dovrebbe essere confermato l'arancione. Emilia Romagna e Lombardia hanno un'incidenza ben sotto 200, la Toscana di poco sopra. Molte, in realtà, hanno già diversi indicatori da zona gialla (per esempio Lazio, Umbria, Abruzzo e Alto Adige). Ma qui si apre il fronte della cabina di regia e delle scelte che il governo farà per quanto riguarda il percorso delle riaperture. Al momento, comunque, non sono previste zone gialle fino al 30 aprile.

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Il nuovo parametro: i vaccinati over 80

Un tasso di copertura vaccinale di circa il 70% per le fasce a maggiore rischio - over 80 e fragili - da tenere in considerazione per i parametri che determineranno i nuovi profili di rischio nelle varie regioni. È questa une delle ipotesi a cui sta lavorando un gruppo di coordinamento tra Regioni e Istituto Superiore di Sanità. Il provvedimento, ancora al vaglio dell'Iss, potrebbe essere proposto nel nuovo decreto del Governo a maggio

Il gruppo Iss-Regioni studia anche una soglia minima sul numero di tamponi da effettuare in ogni regione, per una corretta valutazione dei parametri che determineranno i nuovi profili di rischio. Le Regioni chiedono inoltre che vengano utilizzati per la valutazione dell'Rt dati più recenti di quelli attualmente presi in considerazione dalla cabina di regia.

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La mappa attuale dell'Italia

(Fino a domenica 18 aprile compresa)

Zona rossa: Campania, Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta.

Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e alle Province autonome di Bolzano e Trento.

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