Roma, 14 aprile 2021 - Aspettando le riaperture. L'Italia si interroga su tempi e modi della ripartenza post terza ondata di Covid. Draghi avrebbe chiesto al Cts di allentare, nel limite del possibile, i protocolli per il semaforo verde. Alcuni settori sono allo stremo, i ristoratori scendono in piazza da giorni e ieri si sono spinti a bloccare l'autostrada A1 all'altezza di Orte. E proprio sui ristoranti aperti la sera le Regioni sono in pressing, chiedono al Governo di accelerare, magari puntando inzialmente sul servizio all'esterno, piuttosto che al chiuso. I governatori presenteranno domani una serie di proposte all'esecutivo durante la Conferenza Stato Regioni. Chiedono, tra le altre cose, l'inserimento del numero delle vaccinazioni come parametro per il cambio dei colori, confidando che possa contribuire a un più rapido passaggio in zona gialla.  

Riaperture ristoranti, palestre, cinema e teatri: la bozza delle Regioni

Riaperture e zona gialla, Draghi convoca la cabina di regia venerdì

Nel documento si propone lo "spostamento del coprifuoco dalle 22 a mezzanotte", contestuale alla riapertura dei ristoranti la sera. Un'ipotesi che, secondo fonti di agenzia, troverebbe parere favorevole anche in una parte della squadra di Mario Draghi. Ma "con contagi forti e altolà al vaccino J&J, lunare pensare di tornare a vivere di sera", lascia filtrare, restando però anonimo, un ministro rigorista. Tra tensioni e incertezze, esistono però alcuni punti fermi. 

Coronavirus, il bollettino del 14 aprile

I tempi

La Conferenza Stato Regioni è fissata per domani, ma il Cdm è in programma per la prossima settimana. A ridosso o dopo il 20 aprile, quindi, fatidica data in cui - si è sempre detto  - si sperava arrivassero le prime riaperture. Il ministro per lo Sviluppo Angelo Giorgetti (leghista) ha però ribadito ieri che sarà "presumibilmente maggio" il mese dei via libera.

Stessa linea portata avanti dai colleghi Gelmini (Affari regionali e Autonomie) e Speranza, con il titolare della Salute - nel mirino del 'partito delle aperture' - che sembra apprezzare l'idea di far ripartire prima le attività all'aperto. Al momento pare difficile ipotizzare un allentamento prima del prossimo mese. Finora la linea Draghi è stata quella di rendere pubbliche le misure in anticipo rispetto alla loro entrata in vigore, lasciando qualche giorno almeno a operatori e cittadini per assorbire le novità. Vero è che, in questo caso, si tratterebbe di alleggerimento delle restrizioni, ma non è detto che il ragionamento cambi. "Un crono-programma credo lo avremo già in settimana", ha dichiarato ieri la Gelmini. Da mettere magari nero su bianco nel Cdm di quella dopo. 

In linea teorica, quindi, qualche novità potrebbe arrivare già per lunedì 26 aprile. Ma, in pratica, pare ragionevole attendersi una svolta dopo il weekend del primo maggio, dal tre quindi.

Cinema, teatri, palestre

E maggio potrebbe essere il mese dall'agognato semaforo verde a cinema e teatri, così come per la riapertura delle palestre e delle piscine sempre e solo, ovviamente, in zona gialla.  "Potrebbero riaprire", ha detto ancora la Gelmini, parametrando l'ok al "tasso di contagio e vaccinazioni". I lavoratori dello spettacolo, in segno di protesta, hanno bloccato questa mattina il Globe Theatre a Villa Borghese a Roma. Cruciale sarà anche l'ok agli spostamenti tra regioni (arancioni e rosse escluse).

Nel frattempo, dopo l'ok del Governo ad almeno Il 25% di pubblico allo stadio Olimpico per gli Europei di calcio, il ministro della Cultura Dario Franceschini precisa di aver chiesto che - qualora si dovessero autorizzare eventi sportivi in pubblico -  "le stesse regole dovrebbero riguardare i concerti e gli spettacoli negli stadi o in spazi analoghi". Posizione applaudita anche da Mogol.

Basket e volley: non solo calcio

Dopo le aperture al calcio, anche Federbasket e Federvolley chiedono "analogo provvedimento per le due discipline che rappresentano tra gli sport di squadra le più importanti realtà dopo il calcio". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò esprime totale supporto ai presidenti delle Fip e Fipav, Petrucci e Manfredi e aggiunge: "Sono sicuro che il Governo, dopo la significativa apertura relativa agli Europei di calcio, considererà l'istanza con l'apprezzata sensibilità che ha dimostrato in queste ore, con la speranza che possa regalare un ulteriore segnale di speranza a tutto il movimento sportivo per concretizzare la tanto attesa e auspicata ripartenza". 

Green card

La road map vedrà la luce a giorni e dovrebbe portare a un via libera generalizzato il 2 giugno. Per quella data, confida il Governo, sarà pronta anche la green card, il certificato verde visto come chiave per salvare la stagone estiva. 

AstraZeneca, Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson: le ultime notizie

Sport e Covid, lo studio: rischi maggiori per chi non fa attività