Roberto Speranza, potentino, è il ministro della Salute: ricopre l’incarico dal 2019
Roberto Speranza, potentino, è il ministro della Salute: ricopre l’incarico dal 2019
di Antonio Troise Scuola e trasporti pubblici, due facce della stessa medaglia. E, soprattutto, due fronti caldi in vista della ripresa di settembre, mentre il ministro della Sanità, Roberto Speranza, prova a infondere sicurezza, facendo luce su uno dei temi della campagna vaccinale: "La terza dose si farà, per gli immunodepressi, per i trapiantati e probabilmente per gli over 80. C’è una discussione all’interno del Cts e anche se non c’è ancora un’indicazione perentoria di Ema ed Aifa, credo che si farà". La situazione più ingarbugliata riguarda la scuola. Ad una manciata di giorni dalla riaperture sono molti i nodi da sciogliere. Ieri nuovo vertice fra...

di Antonio Troise

Scuola e trasporti pubblici, due facce della stessa medaglia. E, soprattutto, due fronti caldi in vista della ripresa di settembre, mentre il ministro della Sanità, Roberto Speranza, prova a infondere sicurezza, facendo luce su uno dei temi della campagna vaccinale: "La terza dose si farà, per gli immunodepressi, per i trapiantati e probabilmente per gli over 80. C’è una discussione all’interno del Cts e anche se non c’è ancora un’indicazione perentoria di Ema ed Aifa, credo che si farà".

La situazione più ingarbugliata riguarda la scuola. Ad una manciata di giorni dalla riaperture sono molti i nodi da sciogliere. Ieri nuovo vertice fra il responsabile del dicastero dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e i sindacati, con l’ennesima polemica sui tamponi obbligatori. Mentre dal primo settembre il Green pass diventa obbligatorio per docenti e personale non scolastico. Il Tar del Lazio ha bocciato la richiesta di sospensione.

È scontro anche sul ritorno dei controllori sui mezzi pubblici che avranno tra l’altro il compito di vigilare sull’uso delle mascherine. Ieri, il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, ha inviato al Cts il documento con le linee guida per i trasporti in sicurezza. Domani incontrerà i governatori per esaminare i piani regionali. Le novità non mancano. Sui mezzi di trasporto regionale o locale, sui bus e le metropolitane, ci saranno dispenser per disinfettarsi le mani. Confermato l’obbligo della mascherina non solo quando si è al chiuso, ma anche nelle stazioni ferroviarie, nelle autostazioni, alle fermate degli autobus. Saranno installati – si legge sempre nelle linee guida del ministro Giovannini – sistemi di videosorveglianza intelligenti per monitorare i flussi e far scattare l’allarme in caso di assembramenti. Saranno inoltre differenziati gli orari di apertura dei negozi e delle scuole per rendere più efficiente il servizio di trasporto. Essenziale anche l’aumento delle corse, soprattutto nelle ore di punta.

In effetti, nei giorni scorsi, il Cts aveva già giudicato troppo generoso il tasso di occupazione dei mezzi pubblici all’80%. Per ora, però, l’intervento è solo auspicato. La responsabilità è nelle mani delle Regioni che hanno a disposizione circa 600 milioni per migliorare il servizio. Una cifra che si aggiunge agli 800 milioni stanziati per gli interventi di sanificazione. La novità più significativa è il ritorno dei controllori, attività sospesa fino ad oggi per contenere l’epidemia. Ora dovranno vigilare sull’uso della mascherina. E non mancano le polemiche, anche all’interno del governo.

"Siamo sicuri che controllori e agenti di stazione saranno in grado di garantire il rispetto delle regole anche sulle linee "difficili" delle grandi citta’?", si chiede il vice ministro alle Infrastrutture Alessandro Morelli. Discussione aperta anche sull’obbligo della vaccinazione o del Green pass per gli autisti dei mezzi pubblici. Un tema sul quale il governo potrebbe intervenire entro la prima settimana di settembre. Acque agitate anche sul versante della scuola. I sindacati continuano a fare muro contro il green pass, che diventa obbligatorio dai primo settembre per docenti e per il personale scolastico. Ieri, il Tar, ha del Lazio ha dichiarato inammissibile l’ipotesi di sospendere l’obbligo del green pass per l’insegnamento nelle scuole.