Vannacci e il nuovo incarico nell’Esercito: cosa fa il capo di stato maggiore del comando forze operative terrestri

Ecco quali saranno da domani i compiti del generale di divisione al centro delle polemiche per il suo libro “Il mondo al contrario”

Roma, 3 dicembre 2023 – Un nuovo incarico, più prestigioso del precedente e meglio ritagliato sul suo profilo decisamente operativo, ma nessuna promozione. Da domani il generale di divisione Roberto Vannacci, classe 1968 – in estate al centro di un vespaio di polemiche in seguito alla pubblicazione del suo pamphlet ’Il mondo al contrario’ dai toni ruvidi su donne, omosessuali e immigrati –, assumerà il ruolo di capo di stato maggiore del comando delle forze operative terrestri (COMFOTER).

A tale struttura dell’Esercito l’alto ufficiale era stato trasferito a fine agosto dopo essere stato destituito dal comando dell’Istituto geografico militare di Firenze proprio per le sue esternazioni di natura politica, non troppo gradite dal ministro della Difesa, Guido Crosetto.

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Di contro, invece, gli ambienti della destra sovranista le avevano apprezzate, specie il vice premier Matteo Salvini, tanto che a lungo si è vagheggiata l’ipotesi di un’entrata in politica di Vannacci, nella Lega stessa o alla testa di nuovo partito. Alla fine non se ne fece nulla e il generale, per settimane ospite fisso di talk show a lui affini, è progressivamente rientrato nei ranghi.

Adesso si troverà a ricoprire un incarico a lui più gradito – i rumors lo volevano alquanto insoddisfatto del ruolo nella culla del Rinascimento – e più in linea con gli skills di un militare come lui che in carriera ha retto prima il 9º Reggimento d’assalto paracadutisti Col Moschin, poi la Brigata paracadutisti Folgore. Distinguendosi in teatri di guerra come la Somalia, l’Afghanistan e l’Iraq. Prestigio e affinità, ma nessuna promozione. Generale di divisione era Vannacci e tale rimane. Per il grado di generale di corpo d’armata dovrà aspettare. Al momento incassa l’incarico di capo di Stato maggiore delle forze operative terrestri, entrando così nello staff del capo di Stato maggiore dell’Esercito, l’apice dell’organigramma degli uomini e delle donne in mimetica. A lui risponderanno sia l’area Supporti operativi (logistica e personale), sia la componente operativa in senso stretto.  Al COMFOTER, però, Vannacci sarà alle dipendenze del comandante della struttura, Salvatore Camporeale, generale di corpo d’armata dell’Esercito, e del suo vice. 

Di per sé il COMFOTER è responsabile dell’indirizzo delle attività di approntamento e costituisce lo staff per il capo di Stato maggiore dell’Esercito in merito alle problematiche dell’addestramento, della simulazione e dell’approntamento.

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