In Europa il via libera al primo vaccino anti Covid-19, sviluppato da BioNTech e Pfizer, è arrivato il 22 dicembre scorso. Gli operatori sanitari sottoposti per primi alla profilassi (medici e infermieri) sono quelli destinati, a loro volta, a praticare le vaccinazioni a strati sempre più ampi di popolazione. Il vaccino Pfizer BioNTech prevede due somministrazioni a distanza di 21 giorni una dall’altra. L’immunità si produce progressivamente e si considera pienamente acquisita una settimana dopo la seconda iniezione. Questo vaccino va conservato in azoto liquido a meno i 70°, una volta portato a temperatura ambiente viene inoculato con una semplice intramuscolo in maniera indolore. Questo vaccino utilizza la tecnologia mRNA.

L’industria farmaceutica ha riprodotto in laboratorio sequenze di codice che, opportunamente veicolate nelle cellule umane, fungono da messaggeri e riproducono parti della proteina virale (spike). Queste vengono riconosciute come ostili dal sistema immunitario, tanto da stimolare le difese naturali del nostro organismo, inducendole a fabbricare anticorpi neutralizzanti contro il virus Sars-Cov-2.