Politecnico di Torino
Politecnico di Torino

Torino, 20 marzo 2019 - Uno studente universitario di 19 anni, matricola del Politecnico di Torino, è morto per tubercolosi. La conferma del decesso è arrivata dalla direzione dell'Azienda sanitaria della Città di Torino che, in una nota, precisa che al giovane, originario dello Sri Lanka, iscritto a ingegneria informatica, era stata diagnosticata la tubercolosi tre settimane fa, ed era stato ricoverato nel reparto di malattie infettive dell'ospedale Amedeo di Savoia. Si presume che la vittima abbia contratto l'infezione nel suo Paese d'origine, e che si sia rivolto troppo tardi ai medici per le cure del caso. Quello dello studente di Torino è il secondo decesso per tubercolosi che si verifica nel giro di pochi mesi: lo scorso ottobre è morta per la stessa malattia una dottoressa che prestava servizio all'ospedale San Paolo di Napoli.

Gli specialisti di malattie infettive del capoluogo piemontese hanno precisato che l'esito infausto di una infezione da micobatterio della tbc in pochi giorni è una evenienza “possibile, seppure molto rara“. Sono in atto controlli delle persone entrate in contatto con lo studente deceduto, circa 250 tra studenti e docenti, al momento non risultano situazioni di criticità, in parole poveri i soggetti entrati in contatto con lo studente universitario immigrato non hanno manifestato segni di malattia in forma acuta. Non tutti hanno completato i test, che dovrebbero finire nei prossimi giorni.

La psicosi da tbc ha messo in allarme anche una scuola primaria nel distretto di Treviso, dove un alunno iscritto e una insegnante della stessa scuola sono risultati affetti da tubercolosi. Dopo l’individuazione della patologia nel piccolo, il servizio di igiene e sanità pubblica dell’azienda sanitaria ha effettuato i controlli sui familiari e sulle persone con cui il bambino era stato a contatto. Nello screening è stata evidenziata la malattia anche nell’insegnante. Anche altri 20 bambini sono risultati positivi al contatto con il bacillo di Koch, benché non colpiti dal morbo, e saranno sottoposti ad accertamenti. sottoposti a test Mantoux altri 24 bambini che sono venuti a contatto stretto con la maestra.

In Europa una persona ogni due minuti riceve diagnosi di tubercolosi, infezione che resta una delle principali emergenze di igiene pubblica nonostante il calo complessivo del numero di malati, sceso del 34% negli ultimi dieci anni. A segnalarlo è l'ultimo rapporto del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc). Oltre 55mila casi di tbc sono stati segnalati nel 2017 in 31 Paesi europei, concentrati soprattutto nella fascia tra i 25 e 44 anni e negli uomini, e il 4,3% in bambini e adolescenti, mentre quelli difficili da trattare e multi-resistenti ai farmaci sono stati 1107, pari al 3,7% del totale. Molti Paesi della Ue e dell'Area economica europea, segnala l'Ecdc, hanno problemi a seguire in modo efficace i malati.