Mercoledì 22 Maggio 2024
BEPPE BONI
Cronaca

Esercito, celebrazioni per il 163esimo anniversario. Mattarella: “Guerra minaccia la sicurezza dell’Europa”

Il messaggio del presidente della Repubblica: “L'Esercito si conferma elemento essenziale del nostro strumento militare”. Crosetto: “Età media dei sottufficiali a 49 anni? Dovrà cambiare”

Roma, 3 maggio 2024 – Un Esercito da rinnovare, da rendere più agile, più adatto ad una proiezione europea in uno scenario di tensione e di conflitti sulla porta di casa come quelli di Medio Oriente e Ucraina. Sono concetti emersi nello sventolio di bandiere e gagliardetti che hanno fatto da cornice alle celebrazioni del 163esimo anniversario della costituzione dell'Esercito italiano festeggiato con un evento speciale all'Ippodromo Militare di Tor di Quinto "Generale Pietro Giannattasio", a Roma, alla presenza del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e delle più alte cariche dello Stato, fra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto con benedizione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha inviato un messaggio.

Cerimonia del 163esimo anniversario della costituzione dell'Esercito italiano (Ansa)
Cerimonia del 163esimo anniversario della costituzione dell'Esercito italiano (Ansa)

"Nella realtà geopolitica che viviamo, dove i conflitti e guerre minano la pace e minacciano ormai direttamente le libertà e la sicurezza della stessa Europa, l'Esercito si conferma elemento essenziale del nostro strumento militare, di difesa della Repubblica e dei valori della sua Costituzione, e a sostegno della stabilità e della convivenza internazionali", sono state le parole del Presidente molto apprezzate dalle gerarchie militari. La premier Giorgia Meloni, accompagnata dal ministro della Difesa, Guido Crosetto e dal capo di Stato Maggiore dell' Esercito, generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, a bordo di una jeep militare, ha passato in rassegna lo schieramento.

"Dobbiamo continuare a guardare con affetto ai nostri soldati, prendendoci cura di loro e delle loro famiglie, preparandoli ai momenti peggiori", ha aggiunto il generale Masiello senza tanti giri di parole. "I valori sono l'essenza del nostro dovere, da offrire senza pregiudizi, differenze e compromessi, sempre in nome e per l'affermazione dei beni fondamentali della pace, giustizia e libertà", ha aggiunto. In un momento di profonde mutazioni nella geopolitica mondiale, il ministro Crosetto ha sottolineato come "la sfida del cambiamento è la sfida più difficile, perché riguarda ognuno di noi, il nostro modo di pensare, di affrontare le cose. Perché il mondo come l'abbiamo vissuto e interpretato fino al giorno prima è cambiato e quello che noi avevamo costruito per tutta la vita per affrontare le sfide è mutato".

Dunque non solo una parata di routine ma una occasione di riflessione pubblica e inevitabile nella prospettiva di tensione internazionale che non accenna a diminuire. Serve un esercito attrezzato per un ventaglio di scenari, dai conflitti convenzionali alle nuove frontiere di confronto, quali lo spazio, il cyber, la disinformazione che domina gli attuali conflitti dove il condizionamento mediatico è sempre più forte per influenzare l'opinione pubblica. Dalle parole del ministro Crosetto è emerso anche il tema dell'età. Serve, infatti, un apparato più giovane per utilizzi sempre più operativi. Parole del Ministro: "Per il servizio che si prospetterà nei prossimi anni il nostro Esercito probabilmente non potrà più permettersi un'età media di 49 anni o 47 per i sottufficiali. Dovrà cambiare la selezione, l'età media, il modo in cui trattiamo una parte del pubblico impiego in modo diverso da un altro". Argomento su cui lavorare già da oggi.