Marcella Cocchi Se avesse scansato la Iena sollevando la mano da radical snob per dire "alt, questo è il mio spazio, e c’è pure il Covid", sarebbe stato meglio per lei e per Conte. Se addirittura avesse risposto con calma alle domande che riguardavano, solo indirettamente, suo babbo che è gestore del Grande Hotel...

Marcella

Cocchi

Se avesse scansato la Iena sollevando la mano da radical snob per dire "alt, questo è il mio spazio, e c’è pure il Covid", sarebbe stato meglio per lei e per Conte. Se addirittura avesse risposto con calma alle domande che riguardavano, solo indirettamente, suo babbo che è gestore del Grande Hotel Plaza, sarebbe stata da applausi. Roba da first lady d’altri tempi, carattere degno di una Clio Napolitano che, una volta ad Acerra, quando il suo Giorgio era solo responsabile Lavoro del partito, gongolò nel momento in cui gli agricoltori dissero "lui è il marito dell’avvocato nostro (Clio, ndr.)". Insomma, se Olivia Paladino avesse mostrato un pizzico di carattere in più, non avrebbe guastato.

Però, detto che così non è andata, concesso che la compagna del premier non è un panzer, cosa ci sarà mai di così inconcepibile nell’intervento in suo supporto, nel momento di massima asfissia per le Iene ’assetate’ di notizie (certo non di scoop in questo caso) da parte di un poliziotto della scorta di Conte che, secondo il Viminale, si trovava già lì per seguire il politico e non lei? Ripetiamo: per seguire Conte, non per accompagnare Olivia Paladino a farsi il manicure, non per scortarla con l’auto di Stato chissà dove. E neanche per accompagnarla a fare la spesa all’Ikea, come invece già successe (con annesse polemiche) ad esempio all’ex capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro. In questo Paese vige l’obbligatorietà dell’azione penale, l’importante indagine faccia pure il suo corso, ci mancherebbe. Ma concedeteci di alzare le sopracciglia: in ogni caso non è venuto giù il mondo