Per cercare di aggirare le disposizioni del’ultimo Dpcm molti italiani sceglieranno di muoversi in auto verso abitazioni di parenti o amici con partenza prima del 21 dicembre e rientro dal 27 in poi utilizzando la possibilità prevista dal decreto di poter rientrare, pur in vigenza del divieto di spostamenti tra regioni, "alla propria residenza, domicilio o abitazione". Lo spostamento avverrà via auto perché i voli – nonostante un aumento del 50% delle prenotazioni dal 17 al 20 dicembre segnalato da Alitalia – sono pochi e così i treni. Trenitalia avrà 90 frecce al giorno (oltre il 50% in meno rispetto a un dicembre normale) che per decreto viaggeranno al 50% di capienza e Italo aumenterà di soli 4 treni gli 8 al giorno sulla rete in questo dicembre, che come quelli di Fs viaggeranno al 50% della...

Per cercare di aggirare le disposizioni del’ultimo Dpcm molti italiani sceglieranno di muoversi in auto verso abitazioni di parenti o amici con partenza prima del 21 dicembre e rientro dal 27 in poi utilizzando la possibilità prevista dal decreto di poter rientrare, pur in vigenza del divieto di spostamenti tra regioni, "alla propria residenza, domicilio o abitazione". Lo spostamento avverrà via auto perché i voli – nonostante un aumento del 50% delle prenotazioni dal 17 al 20 dicembre segnalato da Alitalia – sono pochi e così i treni. Trenitalia avrà 90 frecce al giorno (oltre il 50% in meno rispetto a un dicembre normale) che per decreto viaggeranno al 50% di capienza e Italo aumenterà di soli 4 treni gli 8 al giorno sulla rete in questo dicembre, che come quelli di Fs viaggeranno al 50% della capienza. "Non si registrano al momento picchi di acquisti per viaggi sui treni nazionali di Trenitalia (Frecce e Intercity) nelle prossime settimane. Probabilmente – osserva Fs – le persone si stanno ancora organizzando". Oppure, ragional al Viminale, con aerei treni e i autobus a lunga percorrenza con numeri limitati, sceglierà l’auto, che viene anche percepita come più sicura. È con quella che avverrà l’esodo natalizio da Nord a Sud.

Il Viminale ha promesso la massima vigilanza e schiererà 70mila uomini, che garantiranno controlli intensificati negli aeroporti, alle frontiere e sulle principali arterie stradali, comprese le autostrade. Ma i 70mila però non potranno fare nulla contro chi rispetterà il decreto e partirà prima del 21 pur se Il ministero dell’Interno ha chiesto alle prefetture di prestare attenzione alle giornate che precedono il divieto di spostamento tra regioni del 21 dicembre. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha sottolineato che le forze dell’ordine opereranno "con grande senso di equilibrio" e ha invitato gli italiani alla responsabilità. Ieri il il capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, ha inviato ai prefetti una circolare esplicativa del Dpcm del 3 dicembre. Si ribadisce che dal 21 al 6 gennaio, "fatte salve esigenze lavorative, di necessità o di salute" e "il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione "opera il divieto di spostamento tra Regioni e Province autonome diverse" e quindi anche verso le seconde case "ubicate in altra regione o provincia autonoma" e che il 25 e 26 dicembre sono vietati anche gli spostamenti tra Comuni.

Da notare che nella circolare viene sottolineato che "tra le situazioni di necessità, per le quali resta fermo l’uso del modulo di autodichiarazione, può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza". Per gli anziani soli, è una opportnità importante. Frattasi chiede più vigilanza. "Attenzione – dice la circolare – andrà rivolta ai controlli da effettuarsi sulle principali arterie di traffico e sui vari nodi delle reti di trasporto, in considerazione, soprattutto, degli spostamenti conseguenti alle particolari restrizioni previste dal Dpcm". Molto restrittive le norme per i rientri dall’estero. Dal 10 al 20 dicembre chi rientra dall’Europa potrà optare tra tampone nel Paese di partenza e quarantena, ma dal 21 dicembre in poi e fino al 6 gennaio per chiunque provenga o abbia soggiornato nei Paesi europei, residente o meno in Italia, scatterà – come per chi proviene da Paesi extraeuropei – "l’obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario" se rientrerà nel territorio nazionale "per motivi diversi dalle esigenze lavorative, di assoluta urgenza, di salute, di studio".

Pertanto, recita la circolare "saranno ugualmente soggette a quarantena le persone residenti, ad esempio, in Francia, che entrino in Italia per turismo, come pure i cittadini italiani che recatisi in Francia per turismo, rientrino nel territorio nazionale per raggiungere la propria residenza". Non solo, la quarantena scatterà anche "per chi è uscito dal territorio nazionale prima del 21 dicembre e vi faccia rientro dopo il 6 gennaio".