Roberto

Pazzi

La coppia di attori americani Ashton Kutcher e Mila Kunis non si lava molto e non ne fa mistero. Si può essere quindi sporchi ma felici, perfettamente cittadini del mondo e senza problemi. Ma c’è poi tanto da stupirsene?

C’ è da scandalizzarsi se allevano i loro bambini coltivando un cattivo rapporto con l’acqua? Nihil novi sub sole. Gli aristocratici del Settecento, alla corte del Re Sole, sotto le loro parrucche, e poi le agghindate dame della corte di Maria Antonietta, dai pesanti paludamenti che spazzavano terra, conservavano la pelle lontana dall’acqua in ossequio anche a diffuse credenze mediche. Che paiono analoghe a quelle dei due attori basandosi sulla convinzione che l’acqua non facesse bene perché liberava i pori e apriva la strada ai germi di tante malattie. La sporcizia, insomma, come difesa dal male. E il gran puzzo che emanavano quei nobili, elevato a garanzia della salute.

Ma in Francia questi costumi traevano conforto da ben due regine di Casa Medici, Caterina e Maria, che nel Cinquecento e nel Seicento governarono come reggenti per la prematura morte dei mariti, importando dagli avi fiorentini certe abitudini intime. Questo accadeva nelle corti a Occidente. E a Oriente? Non andava meglio nell’impero russo. Bisogna arrivare a Pietro il Grande, per una diversa concezione della salute a corte, con le barbe tagliate ai boiardi dallo zar in persona, desideroso di modernizzare il suo medievale paese.